SafetyExpo 2018
APPROFONDIMENTO
Sulla rivista Antincendio n.3/2016 si parla di...
fonte: 
Redazione InSic
area: 
Prevenzione incendi
Sulla rivista Antincendio n.3/2016 si parla di... È online sul sito di EPC Periodici in formato PDF e "sfogliabile" e sulla APP "Edicola" di EPC Periodici (disponibile su Android e IOS), il numero di marzo della rivista Antincendio, di cui riportiamo il sommario dei contenuti in allegato!

RUBRICHE
In questo numero, proseguiamo con il Focus sulle Relazioni del Forum di prevenzione Incendi 2015 (vedi sotto) in materia di "controlli sull'attività. Continuiamo anche con le relazioni del Convegno: IL PROGETTO DEGLI EDIFICI STRATEGICI A PARTIRE DALL'EMERGENZA:OSPEDALI E STRUTTURE SANITARIE, a cura di Elisabetta Schiavone e Stefano Zanut.
Torniamo a parlare di liquidi schiumogeni antincendio nelle LETTERE AL DIRETTORE (la tematica è stata ripresa anche su inSic.it ), mentre l' ASSOCIAZIONE M.A.I.A. ci parla dei propri centri di formazione per manutentori sul territorio Nazionale (a cura del Presidente Giuseppe Macchi).
Infine la consueta vetrina di prodotti e aziende del settore antincendio.

INFORMAZIONI
Il Sommario completo del numero di marzo di Antincendio è disponibile in allegato alla notizia.
Per abbonarsi alla rivista, compilare il seguente modulo, da inviare via fax (F: 06/33111043)

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ARTICOLI
Casinò di Sanremo: applicazione della Linea guida per la progettazione negli edifici tutelati
Leonardo Bruni, Maria Francesca Conti, Giuseppe Di Maria
l casinò municipale di Sanremo è un edificio storico che per storia, ubicazione, distribuzione e destinazione d'uso, si è prestato ad un'applicazione sperimentale della linea guida per la progettazione di attività negli edifici tutelati aperti al pubblico. Le criticità che ordinariamente sorgono con l'adattamento delle prescrizioni deterministiche agli edifici di antico impianto trovano così soluzioni alternative a quelle individuabili con la Fire Safety Engineering.
Nell'ottica di raggiungere la duplice salvaguardia, degli occupanti del bene tutelato, le soluzioni tecniche dedotte dalla Linea guida offrono una compensazione del rischio attraverso requisiti calibrati sulla specificità del caso progettuale, associati a misure aggiuntive di natura gestionale con consentono di valorizzare manufatti altrimenti inutilizzati destinandoli a diverse attività.

Evacuazione di fumo e calore nei sotterranei industriali fuori dalla norma
Luca Marzola, Pierenrico Varuzza
Come progettare Sistemi di Evacuazione Forzata di Fumo e Calore nei locali interrati di fabbricati industriali? Cunicoli ramificati, tubazioni, cavi elettrici, scarsa ventilazione, difficoltà di esodo, presenza di macchinari e liquidi infiammabili: i locali interrati delle grandi industrie possono essere l'incubo del professionista incaricato di rinnovare un Certificato Prevenzione Incendi in scadenza. Una grande sfida progettuale, al di fuori del campo di applicazione della UNI 9494, che può essere affrontata solo facendo ricorso ai principi più avanzati della Fire Safety Engineering (FSE) e ricorrendo necessariamente a norme straniere come ad esempio la NFPA americana.

Se lavorazioni ed impianti creano aree a rischio specifico con pericolo di incendio
Michele Mazzaro, Calogero Turturici
Le aree a rischio specifico sono quella porzione dell'attività caratterizzata da un rischio di incendio sostanzialmente differente rispetto a quello tipico dell'attività principale e che, pertanto, possono richiedere l'adozione di una differente "strategia antincendio" ovvero di un differente insieme di misure necessarie per il conseguimento degli obbiettivi di sicurezza contro i rischi di incendio e di esplosione.
A titolo esemplificativo si pensi a una scuola oppure ad un ospedale al cui interno sono presenti una serie di aree o impianti che potremmo considerare di supporto quali: depositi di materiale combustibile, locali quadri elettrici, laboratori con utilizzo di sostanze pericolose, centrali termiche, gruppi elettrogeni, locali batterie per gli UPS, ecc.
Si tratta di un argomento importante a tal punto da meritare la predisposizione di una specifica regola tecnica nell'ambito della sezione V - Regole Tecniche Verticali del D.M. 03/08/2015 "Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi, ai sensi dell'articolo 15 del Decreto Legislativo 8 marzo 2006, n. 139".

Edifici e ascensori in caso d'incendio: così si proteggono occupanti e soccorritori
Diego Sartorello, Domenico D.M. Rossi
Nel panorama edilizio italiano gli edifici residenziali per oltre il 70% , risalgono agli anni 60-70' e tra questi, la maggior parte ha altezza compresa tra i 20 e 34 metri (da 6-9 piani).
Per questi edifici, nati prima dell'entrata in vigore del D.M. 16 maggio 1987, che rappresenta la norma di prevenzione incendi per gli edifici civili, la legge non prevede di fatto alcuna modifica.
La messa a norma di questi edifici, dal punto di vista della protezione dal fuoco, è dunque banale ma non corrisponde affatto alla messa in sicurezza delle persone che li abitano.
Questi edifici hanno come caratteristica comune l'avere un unico vano scala (di tipo aperto) in diretta comunicazione con il vano ascensore (o i vani ascensore).
Assodato che il fumo da incendio è la prima causa di vittime e che la legislazione vigente non prevede misure per eliminare o ridurre tale causa, viene di seguito proposto un sistema, valido soprattutto per edifici esistenti, che consente quantomeno di ridurre il pericolo derivante dalla inalazione del fumo permettendo agli occupanti condizioni migliori durante l'esodo ed ai soccorritori facilità di intervento.
Per illustrare l'articolo farà riferimento ad un caso reale.

Il Comitato Tecnico Regionale: funzioni e adempimenti alla luce del D.Lgs. n. 105/2015
Angelo Ursini
Il 29 luglio scorso l'intero dispositivo normativo costituito dal D.Lgs. 334/99 e dai numerosi decreti collegati è stato definitivamente ed integralmente sostituito dal D.Lgs.26 giugno 2015, n.105, che costituisce per l'Italia il recepimento nazionale della direttiva 2012/18/UE (cd. "Seveso III") sul controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose.
Tale aggiornamento si è reso necessario per adeguare la normativa al nuovo sistema di classificazione delle sostanze chimiche introdotto dal regolamento CE n. 1272/2008 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 16 dicembre 2008, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del 31/12/2008 e relativo alla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio delle sostanze e delle miscele.

DAL FORUM DI PREVENZIONE INCENDI 2015
Proseguiamo con la pubblicazione delle relazioni del Forum di Prevenzione Incendi dello scorso 30 settembre-1 ottobre 2015, pubblicando le relazioni presentate nel corso della sessione plenaria del 1 ottobre dove si è parlato dei "Controlli nelle attività" con riferimento alla messa in esercizio e del mantenimento degli standard di sicurezza antincendio previsti con il progetto e validati nelle attività di sopralluogo svolte dal professionista o dai Vigili del fuoco.
Sono stati quindi affrontati i temi de "La sicurezza in continuo: la gestione nei controlli" a cura di Silvano Barberi (Comandante Provinciale Vigili del fuoco di Milano) e le "Metodiche per l'individuazione delle cause di incendio" di Michele Mazzaro (Nucleo Investigativo Antincendi - Dipartimento VV.F., Soccorso Pubblico e Difesa Civile)

Per maggiori informazioni  
consulta il sito www.insic.it 
oppure scrivi a antincendio@epcperiodici.it  
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