APPROFONDIMENTO

Sulla rivista Antincendio n.6/2015 si parla di...

23 giugno 2015
Rivista Antincendio

Il numero di Giugno della rivista Antincendio si concentra su diverse tematiche di sicurezza antincendio: da un lato un focus sulle strutture sanitarie e sugli interventi di adeguamento alla luce del nuovo decreto 19/3/2015. A seguire un articolo di approfondimento sul Nuovo Codice di Prevenzione Incendi (in fase di approvazione) relativamente agli impianti di distribuzione nel settore industriale. Inoltre, due contributi sui depositi di materiali combustibili e uno sugli impianti di cottura a gas, con un'analisi della norma UNI 8723: 2010.
Fra le rubriche spazio alle Associazioni di Settore (MAIA ed UMAN), alla rubrica di quesiti Esperto Risponde e la consueta vetrina dei prodotti delle Aziende dell'antincendio (che verranno proposte su queste pagine prossimamente).


Il Sommario completo del numero di giugno di Antincendio è disponibile in allegato alla notizia.
Di seguito, un abstract degli articoli di giugno 2015.
Per abbonarsi alla rivista, compilare il seguente modulo, da inviare via fax (F: 06/33111043).

Nuovo Codice: impianti di distribuzione e uso di fluidi infiammabili nei processi industriali
Michele Mazzaro, Calogero Turturici
Il Nuovo Codice di Prevenzione Incendi (Co.P.I.) tratterà gli impianti tecnologici, prevedibilmente, nel Capitolo S.10 all'interno del quale troveranno spazio i criteri di sicurezza cui devono attenersi i professionisti e i funzionari dei Vigili del fuoco per la relativa realizzazione/validazione. Tra questi rientrano anche gli impianti di distribuzione e utilizzo dei fluidi infiammabili nei processi industriali, il cui approfondimento condotto dagli autori nel presente articolo, viene proposto come un possibile percorso virtuoso per tutti i soggetti coinvolti nell'istruttoria per dimostrare la conformità dell'impianto alla regola dell'arte.

Antincendio negli ospedali: impianti tecnologici e aree a rischio specifico
Luca Nassi
Nell'articolo si analizzano i criteri di messa a norma indicati dal decreto 19 marzo 2015 per i locali ed impianti a rischio specifico nelle strutture ospedaliere esistenti all'entrata in vigore del decreto 18 settembre 2002, evidenziando l'importanza di una corretta valutazione e gestione dei rischi per questi ambienti ed impianti, possibili origine di principi di incendio o di diffusione dei prodotti della combustione.

Strutture sanitarie: criticità e programmazione degli interventi
Calogero Barbera, Carlo Sala, Guido Tresalli
La sicurezza antincendio delle strutture sanitarie esistenti, dal 24 aprile 2015 regolamentata dal decreto ministeriale 19 marzo 2015 in aggiornamento al decreto 18 settembre 2002, è vista come una sfida per coniugare gli obiettivi di sicurezza con i princìpi di praticabilità degli interventi di adeguamento e con la progressività e la proporzionalità nell'attuazione delle relative misure antincendio.
Lo studio proposto vuole individuare sia le criticità dei padiglioni di cui è composta la struttura sanitaria, consentendo al management di procedere per "blocchi" sia, nel caso di adeguamento "per argomento", le priorità dei lavori all'interno di ogni singolo step temporale.

Depositi di materiali combustibili: le misure di sicurezza antincendio
Piero Simonetti
depositi di sostanze infiammabili o facilmente combustibili in luogo non idoneo o la loro manipolazione senza le dovute cautele rappresentano una delle cause e dei pericoli di incendio più comuni.
Gli incendi che si possono generare a volte durano anche molte ore distruggendo le strutture del fabbricato e liberano anche sostanze tossiche nell'aria. I depositi possono essere inoltre soggetti ad atti vandalici e soffrono del fatto che normalmente non sono presidiati durante i tempi non lavorativi.
In attesa dell'emanazione del Codice di Prevenzione Incendi, nell'articolo vengono esaminati gli aspetti di prevenzione incendi nei depositi di materiali combustibili, ricorrendo ai principi generali di prevenzione incendi o, in alternativa, quando trattasi di "insediamento di tipo complesso o a tecnologia avanzata" ed "attività soggetta a controllo di prevenzione incendi", applicando il D.M. 09/05/07 "Direttive per l'attuazione dell'approccio ingegneristico alla sicurezza antincendio".

Uno studio con la FSE su magazzini di merci combustibili
Gianluca Vigne
I recenti fatti di cronaca hanno purtroppo messo in luce come il rischio incendio in un locale adibito a deposito di materiale combustibile non può assolutamente essere sottovalutato.
Nell'articolo vengono trattati alcuni accorgimenti da adottare per una corretta progettazione di depositi/magazzini di merci combustibili, siano essi a servizio di attività civili, industriali, commerciali o di logistica, con l'esclusione dei magazzini automatizzati, non riconducibili a luoghi di lavoro, e di quelli inseriti in attività regolate da specifiche regole tecniche (alberghi, ospedali, scuole etc.) che già contengono al loro interno adeguati riferimenti normativi da implementare al fine della riduzione del rischio incendio.

La progettazione antincendio degli ascensori
Giovanni Varisco
Le esigenze della progettazione antincendio degli ascensori in Italia sono state compiutamente definite dal decreto 15 Settembre 2005 del Ministero dell'Interno pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 232 del 5 ottobre 2005 (Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per i vani degli impianti di sollevamento ubicati nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi). Il decreto ha tenuto conto della pubblicazione delle norme armonizzate europee per gli ascensori in conformità alla direttiva ascensori 95/16/CE entrata in vigore obbligatoriamente il 1° luglio 1999 e di prossima sostituzione nel 2016 da parte della direttiva 2014/33/UE.
È quindi opportuno sottolineare come anche per la progettazione degli ascensori antincendio i concetti della filosofia del Nuovo approccio sono stati completamente applicati. Nell'articolo si presenteranno le caratteristiche del decreto del 2005 e successivamente quelle delle norme armonizzate da rispettare.

Impianti di cottura a gas: chiarimenti dalla norma UNI 8723: 2010
Marcella Battaglia
L'articolo commenta alcuni punti più salienti della norma UNI 8723:2010 che fornisce prescrizioni di sicurezza per gli impianti di cottura a gas destinati all'ospitalità professionale, di comunità e ambiti similari, con particolare riferimento agli elementi di interesse per gli aspetti di prevenzione incendi.



Per maggiori informazioni  
consulta il sito www.insic.it 
oppure scrivi a antincendio@epcperiodici.it  

Allegati

Sommario - Antincendio n.6/2015
- Somm_AI_06_15.pdf (522 kB)

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