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 QUESITO
Polvere estinguente di recupero ecologico: è agente estinguente?
26 marzo 2018
fonte: 
area: Prevenzione incendi
Polvere estinguente di recupero ecologico: è agente estinguente? Nuovo quesito per la rivista Antincendio!
Un abbonato riferisce di una polvere estinguente definita di "recupero ecologico con integrazione del titolo al 40%": può essere considerata come "nuova" e utilizzata come agente estinguente negli estintori per la ricarica o sostituzione?
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Il Quesito presentato alla rivista Antincendio

Ho letto di una polvere estinguente definita di "recupero ecologico con integrazione del titolo al 40%", mi chiedo se tale polvere possa essere considerata come "nuova"? E nel caso, può essere utilizzata come agente estinguente negli estintori per la ricarica o sostituzione durante le operazioni di revisione che prevedono la sostituzione dell'agente estinguente?

Secondo l'Esperto della rivista Antincendio

Le polveri estinguenti sono state recentemente oggetto di un dibattito, ampiamente ospitato sulle pagine della Rivista Antincendio n.9/2017, al centro del quale vi era proprio il tema delle polveri recuperate e/o rigenerate da vecchi estintori ed il loro riutilizzo nella ricarica degli estintori in servizio.
Sul tema sono intervenuti ufficialmente i Vigili del fuoco che, con un chiarimento di risposta ad una nota dell'Associazione M.A.I.A., pubblicata a pag.99 del numero di settembre della Rivista, ribadiscono in maniera chiara ed inequivocabile che le polveri estinguenti con le quali si debbono ricaricare gli estintori , devono essere "identiche" a quelle utilizzate per ottenere l'omologazione degli estintori stessi. In altre parole, la polvere estinguente con la quale, nel rispetto della normativa vigente, si può ricaricare un estintore, non può che essere uguale a quella che c'era prima. Altri tipi di polvere, siano esse ecologiche, rigenerate, ecc, vanno considerate come "nuove" e pertanto devono essere assoggettate alla procedura di omologazione alla stessa stregua di qualsiasi altra polvere nuova. Del resto è facilmente dimostrabile, dal punto di vista chimico-fisico, che il cosiddetto MAP al 40% (percentuale di solfato di ammonio) non garantisce da solo l'identico comportamento per il restante 60% che costituisce la polvere e quindi non garantisce il mantenimento della stessa capacità estinguente della polvere originale. Bisogna ricordare che le polveri estinguenti non agiscono solo per soffocamento (in questo caso andrebbe bene qualunque inerte quale polvere di marmo, sabbia fine, ecc.), ma soprattutto agiscono per catalisi negativa che cambia al cambiare della composizione chimica del prodotto, essendo legata proprio alla formula chimica del prodotto stesso..

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