È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.M. 24 novembre 2025, del MASE, relativo all’adozione dei criteri ambientali minimi per l’affidamento di servizi di progettazione e affidamento di lavori per interventi edilizi (GU Serie Generale n. 281 del 03-12-2025). Il decreto entrerà in vigore il 2 febbraio 2026.
Nell'articolo
I nuovi CAM Edilizia 2025
Come riportato sul sito del MASE, i nuovi CAM edilizia, edizione 2025 – pdf, aggiornano e sostituiscono l’edizione precedente del 2022 e integrano anche il correttivo del 5 agosto 2024 a far data dall’entrata in vigore fissata in 60 giorni dalla data di pubblicazione in G.U. (2 febbraio 2026).
Necessità di aggiornamento dei CAM Edilizia 2022
L’aggiornamento del D.M. n. 256 del 23 giugno 2022 si è reso necessario in ragione del progresso tecnologico, dell’evoluzione della normativa ambientale e dei mercati di riferimento e con l’obiettivo di perseguire – con maggiore efficacia – gli obiettivi ambientali connessi ai contratti pubblici relativi alle relative categorie di forniture e affidamenti.
L’attività istruttoria per la revisione dei criteri ambientali minimi per l’affidamento del servizio di progettazione, direzione ed esecuzione dei lavori di interventi edilizi ha visto quindi un ampio confronto con le parti interessate e con esperti di settore, inclusi i referenti del Ministero dello sviluppo economico, del Ministero dell’economia e delle finanze e di ANAC, per le valutazioni di competenza.
Oggetto e Ambito di Applicazione
In applicazione dell’articolo 57 del Decreto Legislativo 31 marzo 2023, n. 36 (Codice dei contratti pubblici), il nuovo decreto adotta i Criteri Ambientali Minimi relativi all’affidamento di:
- Servizi di progettazione e direzione lavori per interventi edilizi.
- Servizi di manutenzione ed esecuzione di lavori, inclusi gli interventi di costruzione, ristrutturazione, manutenzione e adeguamento. Tali CAM sono dettagliati nell’Allegato 1, parte integrante del decreto.
Le disposizioni del decreto in esame trovano applicazione a decorrere dal 2 febbraio 2026:
- alle procedure e ai contratti aventi ad oggetto il servizio di progettazione e direzione lavori i cui bandi o avvisi indittivi di scelta del contraente sono pubblicati o, in caso di procedura senza pubblicazione di bandi o avvisi, il cui avviso a presentare offerta è inviato a partire da tale data;
- alle procedure e ai contratti aventi ad oggetto servizi di manutenzione e lavori e alle procedure e ai contratti congiunti di progettazione esecutiva e di lavori aventi a base di gara un progetto validato in vigenza del presente decreto.
- alla progettazione svolta internamente alla stazione appaltante, anche se affidata con lettera di incarico precedente a tale data, non ancora validata.
Cosa sono i CAM e Codice dei contratti pubblici
Definiti per le diverse fasi del processo di acquisto, i Criteri Ambientali Minimi (CAM) sono gli standard ecologici finalizzati a individuare, tra le opzioni disponibili sul mercato, il prodotto, il servizio o la soluzione progettuale più performante sotto il profilo ambientale, considerandone l’intero ciclo di vita.
L’efficacia dei CAM in Italia è garantita dalle disposizioni del nuovo Codice dei contratti pubblici (Decreto Legislativo n. 36/2023). In particolare, l’articolo 57, comma 2, stabilisce l’obbligo di applicare le “specifiche tecniche” e le “clausole contrattuali” previste dai CAM all’intero valore dell’importo di gara. Inoltre, il medesimo comma impone di considerare i CAM anche nella formulazione dei “criteri di aggiudicazione dell’appalto“, in riferimento a quanto stabilito dall’articolo 108, commi 4 e 5, dello stesso Codice.
Principali novità dei CAM Edilizia 2025
L’aggiornamento dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) per l’Edilizia introduce requisiti più stringenti e mira a rafforzare la sostenibilità e la circolarità nel settore delle costruzioni pubbliche.
Le principali novità introdotte sono:
- Rafforzamento della circolarità dei materiali: Vengono riviste e rese più esigenti le percentuali minime di contenuto di materiale riciclato, recuperato o sottoprodotto per un’ampia gamma di prodotti da costruzione, in linea con l’economia circolare.
- Maggiore enfasi sull’efficienza energetica: I requisiti relativi alla prestazione energetica degli edifici e all’uso di fonti rinnovabili (come l’obbligo di impianti solari) sono ulteriormente rafforzati, seguendo anche gli obiettivi della Direttiva europea sulle “case green“.
- Qualità dell’Aria Interna (Indoor): Vengono introdotti requisiti più severi per la qualità dell’aria all’interno degli edifici, con l’obiettivo di limitare le emissioni di composti organici volatili (VOC) dai materiali da costruzione e di incentivare l’uso di sistemi di Ventilazione Meccanica Controllata (VMC).
- Integrazione con il principio “non arrecare un danno significativo” (DNSH): I CAM vengono allineati in modo più esplicito al principio DNSH (Do Not Significant Harm), essenziale per l’utilizzo dei fondi del PNRR e per garantire che gli interventi non compromettano gli obiettivi ambientali europei.
- Premialità per certificazioni di sostenibilità: Vengono incentivati negli appalti pubblici i criteri premianti che favoriscono l’adozione di protocolli di certificazione edilizia riconosciuti a livello internazionale come LEED e BREEAM.
Accesso al Decreto e all’Allegato 1 (Sito MASE)
Il nuovo decreto 24 novembre 2025, comprensivo dei suoi allegati, è consultabile sul sito del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, nella sezione «CAM vigenti», sotto la voce Edilizia, al seguente link: https://www.mase.gov.it/portale/cam-vigenti
Strumenti e risorse per l’approfondimento
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