Incisione di un ingranaggio con foglia verde su cubetti di legno: simboleggia l'integrazione della sostenibilità nei processi aziendali secondo il D.Lgs. 30/2026.

Greenwashing: in Gazzetta il D.Lgs. 30/2026 di recepimento della Direttiva (Ue) 2024/825

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Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.Lgs. n. 30/2026, che recepisce la Direttiva (UE) 2024/825. Il provvedimento introduce norme rigorose contro il greenwashing, modificando il Codice del Consumo per garantire asserzioni ambientali veritiere, trasparenza sulla durabilità e lotta all’obsolescenza precoce.

Cosa cambia con il D.Lgs. n. 30/2026

Con la pubblicazione del D.Lgs. 20 febbraio 2026, n. 30 (G.U. 9 marzo 2026), l’Italia ha ufficialmente recepito la Direttiva (UE) 2024/825. Le nuove norme, che integrano il Codice del Consumo (D.Lgs. n. 206/2005) con divieti specifici contro il greenwashing e l’obsolescenza precoce, entreranno in vigore il 24 marzo 2026, con piena efficacia delle sanzioni dal 27 settembre 2026.
Il decreto trasforma dunque i principi europei in obblighi precisi per le imprese operanti in Italia. Sono ora sanzionabili:

  • Asserzioni ambientali generiche: l’uso di termini come “ecologico”, “green” o “amico della natura” senza una prova di eccellenza delle prestazioni ambientali pertinenti. Vietate le dichiarazioni di neutralità climatica basate esclusivamente sulla compensazione delle emissioni (offsetting).
  • Esibizione di marchi di sostenibilità non certificati: è vietato l’uso di etichette non basate su sistemi di certificazione approvati o non istituiti da autorità pubbliche.
  • Omissioni sulla durabilità: l’inganno basato sulla limitazione della vita utile di un prodotto o sulla mancata informazione riguardo alla disponibilità di pezzi di ricambio.
  1. Cos’è la Direttiva Greenwashing (UE 2024/825)?

    È la norma europea che modifica le direttive 2005/29/CE e 2011/83/UE per contrastare l’ambientalismo di facciata. Introduce divieti rigorosi contro le asserzioni ambientali generiche e l’obsolescenza precoce, obbligando le aziende a fornire informazioni veritiere su durabilità e riparabilità dei prodotti. L’obiettivo è responsabilizzare i consumatori nella transizione verde, garantendo etichette trasparenti e basate su sistemi di certificazione approvati.

Definizioni: asserzione ambientale, durabilità e riparabilità

Per evitare ambiguità interpretative, il D.Lgs. n. 30/2026 introduce definizioni puntuali per i consulenti ambientali e i responsabili marketing:

TermineDefinizione secondo il D.Lgs. 30/2026
Asserzione ambientalenel contesto di una comunicazione commerciale, qualsiasi messaggio o rappresentazione non obbligatoria che dichiari o implichi un impatto positivo (o nullo) di un bene o marchio sull’ambiente.
Etichetta di sostenibilitàQualsiasi marchio di fiducia o di qualità che distingue un prodotto o un processo in base alle sue caratteristiche ambientali o sociali.
DurabilitàLa capacità dei beni di mantenere le loro specifiche funzioni e prestazioni attraverso un uso normale.  
Indice di riparabilitàIndice che esprime l’idoneità di un bene ad essere riparato sulla base di requisiti armonizzati stabiliti a livello dell’Unione europea.

Nuovi obblighi di informazione: etichette e garanzie armonizzate

Il nuovo decreto mira a rendere il consumatore un attore consapevole della transizione verde. A tal proposito, sono previsti specifici strumenti di trasparenza, validi anche per l’e-commerce:

  • Avviso armonizzato sulla garanzia legale: un format standardizzato per ricordare ai consumatori l’esistenza della garanzia di conformità prevista per legge.
  • Etichetta armonizzata per la durabilità commerciale: un’indicazione chiara per i produttori che offrono, senza costi aggiuntivi, una garanzia di durabilità superiore ai due anni di legge.
  • Trasparenza nei contratti a distanza: l’obbligo di fornire informazioni dettagliate sulla possibilità di riparazione e sulla disponibilità degli aggiornamenti software (per i beni digitali).

Consultazione del testo ufficiale e approfondimenti

Per un’analisi completa del testo di legge e dei relativi allegati tecnici, è possibile consultare la versione integrale disponibile sul portale della Gazzetta Ufficiale:

Per approfondire: formazione per professionisti e imprese

Le novità introdotte dal recepimento della Direttiva (UE) 2024/825 impongono una gestione integrata della sostenibilità aziendale per garantire la veridicità delle asserzioni ambientali. Per governare questi processi e allinearli ai più alti standard di governance ambientale, l’Istituto Informa propone un corso specialistico per manager e consulenti:

Il corso è articolato in 8 moduli per un totale di 40 ore di formazione. I moduli sono fruibili anche singolarmente.

Una squadra di professionisti editoriali ed esperti nelle tematiche della salute e sicurezza sul lavoro, prevenzione incendi, tutela dell’ambiente, edilizia, security e privacy. Da oltre 20 anni alla guida del canale di informazione online di EPC Editore

Redazione InSic

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