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La valutazione dei rischi da Agenti Fisici

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La valutazione dei rischi da agenti fisici deve essere eseguita dal datore di lavoro (art. 17 comma a) secondo le modalità previste dagli articoli 28 e 29 del  D.Lgs. 81/08 e deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei  lavoratori.  

Lo stesso articolo 28, al comma 3, specifica che il contenuto del  documento redatto al termine della valutazione dei rischi deve altresì rispettare  le indicazioni specifiche contenute nei successivi titoli del decreto, che, nel caso  degli agenti fisici, è il Titolo VIII 

In ogni caso la finalità della valutazione del  rischio deve essere sempre quella di identificare e adottare opportune misure  di prevenzione e protezione, che vanno indicate all’interno del DVR.  

Per orientarsi in materia di Rischi da agenti fisici sono state pubblicate le nuove “Indicazioni operative per la prevenzione del rischio da Agenti Fisici ai sensi del Decreto Legislativo 81/08” redatte dal Gruppo Tematico Agenti Fisici del Coordinamento Tecnico per la sicurezza nei luoghi di  lavoro delle Regioni e delle Province autonome in collaborazione con INAIL e ISS, approvate definitivamente il 21 luglio 2021 – leggi il nostro approfondimento sulle Linee guida Agenti fisici 2021

Agenti fisici: quali considerare? 

Ciò premesso, a seconda dell’agente fisico in questione, si presentano diversi  casi:   

  • rumore, vibrazioni, campi elettromagnetici e radiazioni ottiche  artificiali. Sono gli agenti fisici che, elencati nel campo di applicazione del  Titolo VIII, possiedono un Capo loro dedicato. In questo caso le esposizioni  dei lavoratori dovranno essere valutate in conformità alle modalità e ai  requisiti descritti nei rispettivi Capi; 
  • ultrasuoni, infrasuoni, microclima, atmosfere iperbariche. Sono gli  agenti fisici che, elencati nel campo di applicazione del Titolo VIII, NON  possiedono un Capo specifico; per essi si applica quanto richiesto al Capo  I, ossia, il datore di lavoro valuta i rischi derivanti da esposizione ad  agenti fisici in modo da identificare e adottare le opportune misure di  prevenzione e protezione, con particolare riferimento alle norme di buona  tecnica ed alle buone prassi disponibili, elimina i rischi alla fonte o li  riduce al minimo, pone attenzione ai lavoratori particolarmente sensibili,  provvede agli obblighi di informazione e formazione, alla sorveglianza  sanitaria e alla tenuta della cartella sanitaria di rischio .  
  • radiazione solare (radiazione ottica di origine naturale). La radiazione  solare non rientra nell’ambito di applicazione del Titolo VIII, che tra le  radiazioni ottiche tratta esclusivamente quelle di origine artificiale.  Considerato che gli effetti sulla salute a breve e a lungo termine delle  esposizioni a questo agente fisico sono scientificamente noti da tempo e,  soprattutto, che la radiazione solare è inserita fin dal 1992 nel Gruppo 1  degli “agenti cancerogeni per gli esseri umani” della IARC (International  Agency for Research on Cancer) la valutazione del rischio per questo agente  è da considerarsi un obbligo per il datore di lavoro ai sensi del comma 1  dell’art. 28 del D.Lgs. 81/08 ;  
  • radiazioni ionizzanti. Il recepimento della direttiva 59/2013/Euratom  avvenuta con il Decreto Legislativo n.101 del 31/07/2020qui il nostro approfondimento, ha modificato il comma 3 dell’art. 180 del D.Lgs. 81/08 relativo alla protezione dei lavoratori  dalle radiazioni ionizzanti, rimandando alle disposizioni contenute nella  normativa specifica in materia, nel rispetto dei principi di cui al Titolo I del  D.Lgs. 81/08 stesso. La valutazione dei rischi relativi alla esposizione a  radiazioni ionizzanti, nonché la sorveglianza fisica e medica, devono essere  dunque eseguite in conformità al Decreto Legislativo n. 101 del 31 luglio  2020. di recepimento della direttiva 59/2013/Euratom dal titolo ” Attuazione  della direttiva 2013/59/Euratom, che stabilisce norme fondamentali di  sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall’esposizione  alle radiazioni ionizzanti, e che abroga le direttive 89/618/Euratom,  90/641/Euratom, 96/29/Euratom, 97/43/Euratom e 2003/122/Euratom e  riordino della normativa di settore in attuazione dell’articolo 20, comma 1,  lettera a), della legge 4 ottobre 2019, n. 117. (20G00121) Il Decreto introduce nel nostro Paese importanti novità in materia di  prevenzione e protezione dalle radiazioni ionizzanti, adeguando la normativa  vigente a quanto previsto in sede europea. 

Valutazione dei rischi fisici: cosa indicare nel DVR? 

Il documento di valutazione dei rischi da agenti fisici costituisce una sezione del Documento di Valutazione di tutti i Rischi per la salute e sicurezza presenti nell’ambiente di lavoro (DVR). La valutazione del rischio è supportata dalla Relazione Tecnica redatta dal personale qualificato, da allegare al Documento di Valutazione dei Rischi.

La valutazione del rischio dovuto all’esposizione a un agente fisico deve tener conto delle sorgenti, della loro ubicazione, delle loro caratteristiche di emissione, delle caratteristiche dell’ambiente di lavoro, delle condizioni di esposizione e deve riportare le mansioni o i gruppi omogenei cui il rischio è associato, nonché identificare i lavoratori esposti.

Il Documento deve riportare le misure di prevenzione e protezione già in essere e indicare il programma delle misure atte a garantire nel tempo il mantenimento e miglioramento dei livelli di salute e sicurezza con le relative procedure aziendali e i ruoli dell’organizzazione che vi debbono provvedere, cui devono essere assegnati soggetti in possesso di adeguate competenze, formazione e poteri.  

Quando aggiornare la valutazione del rischio per gli agenti fisici? 

La valutazione del rischio va effettuata e riprogrammata almeno ogni quattro anni e ogni qual volta si verifichino mutamenti che potrebbero renderla obsoleta, ovvero quando i risultati della sorveglianza sanitaria o la revisione della normativa rendano necessaria la sua revisione  

Cosa deve contenere la valutazione del rischio di ogni agente fisico? 

Nel documento di valutazione del rischio di ogni agente fisico vanno indicati quanto meno i seguenti elementi: 

1. data/e certa/e di effettuazione della valutazione, con o senza misurazioni, dell’agente fisico;  

2. dati identificativi del personale qualificato che ha provveduto alla valutazione;  

3. dati identificativi del medico competente (se ed in quanto previsto ai sensi degli artt. 41 e 185 del D.Lgs. 81/08) e del RSPP che hanno partecipato alla valutazione del rischio;  

4. dati identificativi del/i RLS, o, in sua/loro assenza, dei lavoratori, consultati ai sensi dell’art. 50 comma 1, modalità della loro consultazione e informazione;  

5. elenco delle mansioni e di eventuali gruppi omogenei di rischio, i lavoratori esposti.  

6. i criteri utilizzati per la valutazione del rischio;

I contenuti della Relazione Tecnica 

7. la Relazione Tecnica, che dovrà contenente almeno:  

  • a. elenco delle sorgenti e loro principali caratteristiche correlate al rischio in esame;  
  • b. planimetria con indicazione delle sorgenti e delle postazioni di lavoro;  
  • c. quadro di sintesi dei lavoratori esposti all’agente fisico articolato per fasce di rischio;  
  • d. individuazione e rappresentazione in planimetria delle aree aziendali a rischio;  
  • e. valutazione della presenza di co-fattori di rischio potenzianti (es.: come ad esempio, nel caso di esposizione al rumore, di sostanze ototossiche, condizioni di lavoro estreme (es: ambienti severi, presenza di materiali esplosivi e/o infiammabili, condizioni di lavoro disergonomiche …);  
  • f. valutazione specifica per ogni agente di rischio, effettuata con misurazioni, calcoli, utilizzo dei dati dei fabbricanti delle attrezzature, utilizzo di database, come meglio specificato nelle sezioni dedicate;  
  • g. valutazione degli effetti indiretti  
  • h. valutazione dell’efficienza e dell’efficacia dei dispositivi di protezione collettivi e individuali;  
  • i. delimitazione segregazione delle aree, zonizzazione, se pertinente;  
  • j. valutazione dei rischi legati alla presenza di lavoratori particolarmente sensibili, alla differenza di genere, all’età, alla provenienza da altri paesi ed alla tipologia contrattuale;  
  • k. identificazione delle soluzioni preventive e protettive adottabili nelle diverse situazioni di rischio presenti nei luoghi di lavoro;  

8. programma delle misure organizzative, tecniche e procedurali al fine di eliminare o ridurre il rischio da esposizione all’agente fisico, con l’indicazione della tempistica, delle modalità e delle figure aziendali preposte alla loro attuazione.  

Poiché le eventuali carenze e le misure di prevenzione evidenziate nella Relazione Tecnica dal personale qualificato andranno tenute in considerazione nel Documento di valutazione del rischio, si raccomanda ai Datori di lavoro (in quanto responsabili del processo di valutazione) di esplicitare con chiarezza il mandato al personale qualificato (particolarmente se esterno) e di verificare i contenuti della prestazione.

Agenti fisici: come effettuare la valutazione dei rischi?

Rischio rumore e vibrazioni 
EPC ha realizzato il nuovo modulo per la valutazione del rischio rumore e vibrazioni all’interno della Suite Progetto Sicurezza Lavoro.

Il programma coadiuva l’utente all’individuazione dei gruppi omogenei di lavoratori esposti, all’identificazione delle attività/mansioni, alla relativa valutazione del rischio e all’individuazione delle misure di prevenzione e protezione.

Per maggiori informazioni:

Per aggiornarti sul rischio rumore e vibrazioni con Istituto Informa

Valutazione dei rischi rumore e vibrazioni

Roma, 12 ottobre 2021 – IN VIDEOCONFERENZA

Dott. Pietro Nataletti
Responsabile del Laboratorio Agenti Fisici Dipartimento Medicina, Epidemiologia, Igiene del Lavoro e Ambientale INAIL, esperto rumore e vibrazioni.

Per maggiori informazioni:

 

Redazione InSic

Una squadra di professionisti editoriali ed esperti nelle tematiche della salute e sicurezza sul lavoro, prevenzione incendi, tutela dell'ambiente, edilizia, security e privacy. Da oltre 20 anni alla guida del canale di informazione online di EPC Editore