obblighi dei lavoratori

Gli obblighi del lavoratore in materia di salute e sicurezza sul lavoro

6559 0

Il D.Lgs. 81/08, introduce nuovi obblighi in capo al lavoratore, portando questa figura a “contribuire, insieme al datore di lavoro, ai dirigenti ed ai preposti, all’adempimento degli obblighi previsti a tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”. In questo articolo riportiamo gli obblighi e le responsabilità del lavoratore secondo il D.Lgs. 81/08 e s.m.

Chi è il lavoratore?

Il lavoratore è la persona che, “indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa nell’ambito dell‘organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un’arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari”.

Al lavoratore così definito è equiparato:

  • il socio lavoratore di cooperativa o di società, anche di fatto, che presta la sua attività per conto delle società e dell’ente stesso;
  • l’associato in partecipazione di cui all’articolo 2549 e seguenti del codice civile;
  • il soggetto beneficiario delle iniziative di tirocini formativi e di orientamento di cui all’articolo 18 della legge 24 giugno 1997, n. 196 e di cui a specifiche disposizioni delle leggi regionali promosse al fine di realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro o di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro;
  • l’allievo degli istituti di istruzione ed universitari e il partecipante ai corsi di formazione professionale nei quali si faccia uso di laboratori, attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici, fisici e biologici, ivi comprese le apparecchiature fornite di videoterminali limitatamente ai periodi in cui l’allievo sia effettivamente applicato alla strumentazioni o ai laboratori in questione;
  • il volontario, come definito dalla legge 1 agosto 1991, n. 266;
  • i volontari del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco e della protezione civile;
  • il volontario che effettua il servizio civile;
  • il lavoratore di cui al decreto legislativo 1° dicembre 1997, n. 468 e successive modificazioni e integrazioni (D.Lgs. 81/2008 art. 2 comma 1-a Definizioni).

Quali sono gli obblighi del lavoratore in materia di sicurezza?

La moderna legislazione in materia di sicurezza sul lavoro non considera più il lavoratore, in quanto soggetto da tutelare, come un mero esecutore di disposizioni e punto terminale dell’organizzazione prevenzionistica nei luoghi di lavoro. Gli attribuisce un ruolo attivo, per cui egli dovrà prendersi cura “conformemente alla sua formazione, alle istruzioni e ai mezzi forniti dal datore di lavoro” della propria salute e sicurezza e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro. Il lavoratore è pertanto sanzionabile, al pari degli altri attori della sicurezza, per le sue azioni od omissioni.

Gli obblighi dei lavoratori previsti dall’art. 20 del D.Lgs. 81/08

In particolare, ai sensi dell’art. 20, co. 2, i lavoratori devono:

  • contribuire, insieme al Datore di Lavoro, ai dirigenti e ai preposti, all’adempimento degli obblighi previsti a tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;
  • osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dal Datore di Lavoro, dai dirigenti e dai preposti, ai fini della protezione collettiva ed individuale;
  • utilizzare correttamente le attrezzature di lavoro, le sostanze e i preparati pericolosi, i mezzi di trasporto nonché i dispositivi di sicurezza;
  • utilizzare in modo appropriato i dispositivi di protezione messi a loro disposizione;
  • segnalare immediatamente al datore di lavoro, al dirigente o al preposto le deficienze delle attrezzature di lavoro, delle sostanze e dei preparati pericolosi, dei mezzi di trasporto, dei dispositivi di sicurezza e dei DPI, nonché qualsiasi eventuale condizione di pericolo di cui vengano a conoscenza, adoperandosi direttamente, in caso di urgenza, nell’ambito delle proprie competenze e possibilità e fatto salvo l’obbligo di non rimuovere o modificare senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza o di segnalazione o di controllo per eliminare o ridurre le situazioni di pericolo grave e incombente, dandone notizia al Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza;
  • non rimuovere o modificare senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza o di segnalazione o di controllo;
  • non compiere di propria iniziativa operazioni o manovre che non sono di loro competenza ovvero che possono compromettere la sicurezza propria o di altri lavoratori;
  • partecipare ai programmi di formazione e di addestramento organizzati dal datore di lavoro;
  • sottoporsi ai controlli sanitari previsti dal D.Lgs 81/08 o comunque disposti dal medico competente.

Il lavoratore tra i vari compiti deve…

Il lavoratore, in quanto garante della propria e altrui sicurezza, ha una responsabilità sanzionata penalmente, la cui misura è contenuta nel dettato programmatico del primo comma dell’art. 20 del D.Lgs. 81/08, che la fissa nel punto in cui ricadranno “gli effetti delle sue azioni od omissioni”.
L’inosservanza delle disposizioni a carico dei lavoratori (comma 2, lett. b-i e 43, comma 3, primo periodo), di seguito indicate, è infatti sanzionata con l’arresto fino a un mese o con l’ammenda da 245,70 a 737,10 euro art. 59, comma 1, lett. a)).

Gli obblighi del lavoratore secondo il D.Lgs. 81/08 riguardo i DPI

L’art. 20, comma 2, lett. e) D.Lgs. 81/2008, stabilisce la partecipazione attiva e proattiva del lavoratore e quindi l’obbligo di “segnalare immediatamente al datore di lavoro, al dirigente o al preposto le deficienze dei mezzi e dei DPI, nonché qualsiasi eventuale condizione di pericolo di cui vengano a conoscenza, adoperandosi direttamente, in caso di urgenza, nell’ambito delle proprie competenze e possibilità per eliminare o ridurre le situazioni di pericolo grave e incombente, dandone notizia al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza”.

Si ricordano infine, schematicamente, gli ulteriori obblighi in capo ai lavoratori previsti dal D.Lgs. 81/2008.

Con riferimento alle attrezzature di lavoro e ai DPI, il lavoratore (art. 78):

  • ha l’obbligo di sottoporsi ai programmi di formazione o di addestramento eventualmente organizzati dal datore di lavoro nei casi ritenuti necessari (in ottemperanza a quanto previsto dall’art. 20, comma 2, lett. h));
  • ha l’obbligo di utilizzare le attrezzature di lavoro messe a sua disposizione conformemente all’informazione, alla formazione ed all’addestramento ricevuti (in ottemperanza al dettato dell’art. 20, comma 2, lett. d));
  • deve avere cura dei DPI messi a sua disposizione, non deve apportarvi modifiche di propria iniziativa e, al termine dell’utilizzo, deve seguire le procedure aziendali in materia di riconsegna dei DPI;
  • ha l’obbligo di segnalare immediatamente al datore di lavoro (o al dirigente o al preposto) qualsiasi difetto o inconveniente rilevato nei DPI.

I lavoratori e l’obbligo di formazione in sicurezza

Secondo l’art. 18 D.Lgs. 81/2008 il datore di lavoro e il dirigente sono i soggetti obbligati ad assicurare che ciascun lavoratore riceva una formazione sufficiente e adeguata in materia di sicurezza e di salute, con particolare riferimento al proprio posto di lavoro e alle proprie mansioni.

L’omessa formazione di lavoratori, preposti, dirigenti, RLS, comporta la sanzione per il datore di lavoro e il dirigente dell’arresto da due a quattro mesi o dell’ammenda da 1.474,21 a 6.388,23 euro.

Scopo primario dell’erogazione della formazione ai lavoratori, è consentire a questi soggetti di acquisire la capacità di prendersi cura della propria sicurezza e della propria salute, e, all’occorrenza, di quella dei propri colleghi di lavoro.

L’art. 37, comma 4 del D.Lgs.81/08 dispone che la formazione dei lavoratori deve avvenire in ogni caso:

  • all’atto dell’assunzione o dell’inizio dell’utilizzo nei casi di somministrazione di lavoro;
  • in occasione di trasferimenti o di cambiamenti di mansioni;
  • all’introduzione di nuove attrezzature di lavoro o di nuove tecnologie, di nuove sostanze e di preparati pericolosi,
  • durante l’orario di lavoro e senza costituire un costo per il lavoratore.

La durata, i contenuti minimi e le modalità della formazione dei lavoratori sono stati stabiliti dall’Accordo della Conferenza Stato-Regioni.

Le risposte alle domande più frequenti

Ecco le risposte ad alcune domande frequenti poste dagli utenti in rete

  1. Qual è lo specifico articolo del D.Lgs. 81/08 che parla degli obblighi del lavoratore?

    L’art. 20 del D.Lgs. 81/08 definisce gli obblighi dei lavoratori ai fini della sicurezza nei luoghi di lavoro. Il mancato rispetto di tali obblighi impone sanzioni per i lavoratori.

  2. Quali obblighi per i lavoratori ha introdotto il D.Lgs. 81/08?

    L’innovazione operata dal D.Lgs. 81/2008 nell’ambito del nostro ordinamento giuridico ha introdotto nuovi obblighi in capo ai lavoratori, portando queste figure a “contribuire, insieme al datore di lavoro, ai dirigenti e ai preposti, all’adempimento degli obblighi previsti a tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro”.

Per approfondire

Leggi anche i nostri articoli su:

Consulta i volumi EPC Editore

Conosci già la rivista Ambiente & Sicurezza sul Lavoro?

Dal 1985, il punto di riferimento per chi si occupa di Sicurezza sul Lavoro e Tutela dell’ambiente

Aggiornati con i corsi di formazione dell’Istituto INFORMA

Una squadra di professionisti editoriali ed esperti nelle tematiche della salute e sicurezza sul lavoro, prevenzione incendi, tutela dell’ambiente, edilizia, security e privacy. Da oltre 20 anni alla guida del canale di informazione online di EPC Editore

Redazione InSic

Una squadra di professionisti editoriali ed esperti nelle tematiche della salute e sicurezza sul lavoro, prevenzione incendi, tutela dell'ambiente, edilizia, security e privacy. Da oltre 20 anni alla guida del canale di informazione online di EPC Editore