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Ispettorato nazionale: chi è il nuovo Capo, Bruno Giordano e le prime dichiarazioni

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Il Consiglio dei Ministri, nella seduta n. 29 del 15 luglio 2021, ha deliberato la nomina del dott. Bruno Giordano a direttore dell’Agenzia unica per le ispezioni del lavoro denominata “Ispettorato nazionale del lavoro”. Succede al Generale di Divisione dei Carabinieri, Leonardo Alestra.
Il Magistrato è collaboratore della rivista Ambiente&Sicurezza sul Lavoro e per la rivista Antincendio (per la quale fa parte anche del Comitato tecnico scientifico). Ha partecipato al nostro evento, Safety Expo nel 2017 e 2019 in qualità di oratore.

L’insediamento di Giordano all’Ispettorato Nazionale del lavoro

L’11 agosto 2021 si è svolta la cerimonia di insediamento del nuovo Capo dell’Ispettorato alla presenza del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando che ha ribadito nel suo intervento: “quanto la sicurezza sul lavoro sia una questione drammatica e quanto occorra agire su più piani: quello del contrasto sicuramente, ma anche quello della prevenzione, della formazione, dell’informazione, della sensibilizzazione più in generale rispetto a questo fenomeno.”

Il ministro ha anche ribadito la necessità di un’azione continua, di natura primaria, senza soste, volta alla costruzione di un approccio strategico, di ampie dimensioni e plurimi livelli, l’unico in grado di invertire la tendenza alla recrudescenza in atto; non solo per quanto riguarda gli infortuni sul lavoro, ma anche per l’altrettanto drammatico fenomeno delle malattie professionali”.

Giordano: controlli e controllori sempre più necessari

Giordano ha già preso in mano l’attività di vigilanza in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro: in occasione di un discusso report sui Controlli sulle imprese nelle giornate di Ferragosto, in cui furono riscontrate irregolarità in 7 aziende su 10, l’ex magistrato ha sottolineato come: “Se tra le aziende ispezionate attive a ferragosto 7 su 10 operano con lavoratori in nero, con violazioni in materia di  busta paga e di tracciabilità dei pagamenti, e con persone che percepiscono indebitamente il reddito di cittadinanza, vuol dire che in questo Paese dobbiamo contrastare un quadro di illegalità diffusa nel lavoro e vuol dire che controlli e controllori sono sempre più necessari per la tutela della legalità del lavoro”.

Inoltre, in occasione del Rapporto INAIL 2020, il Direttore INL si era espresso a proposito del sistema di sorveglianza nazionale invitando a “Superare la frammentazione, la disomogeneità delle ispezioni e un piano organico della prevenzione” e di totale coinvolgimento di tutti i corpi ispettivi in un’unica regia nazionale” e a puntare ad una formazione dei lavoratori reale e non apparente.

Giordano: i luoghi di sfruttamento e caporalato, non solo in agricoltura

In occasione della prima audizione del Direttore INL al Senato, il 22 luglio scorso, presso la Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, il Capo dell’Ispettorato ha parlato di sfruttamento e caporalato sottolineando come: “non si rinvengono solo in agricoltura, oggi i luoghi dello sfruttamento riguardano i migranti, i riders, la logistica, l’assistenza. Per contrastare il caporalato del terzo millennio bisogna intervenire su piattaforme digitali e grandi organizzazioni, perché lo sfruttamento è il vizio di una economia ricca che si fa forte con i deboli”.

Giordano ha anche spiegato che “anche per il caporalato esiste un terzo livello. Il primo è quello del datore o del caporale, il secondo è quello dei poteri economici a capo delle filiere produttive che scaricano verso il basso, il terzo è quello dei pensatori senza etica di impresa e senza responsabilità sociale”.

Che cosa fa il Capo dell’Ispettorato?

Il Capo dell’Ispettorato ne ha la rappresentanza legale e ne assume la responsabilità, attua gli indirizzi e le linee guida definite d’intesa con il Consiglio di Amministrazione e approvate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Le competenze del Capo dell’Ispettorato

La figura è scelta tra esperti, ovvero tra il personale dirigenziale della pubblica amministrazione, in possesso di elevata esperienza e professionalità nelle materie di competenza dell’Ispettorato ed è nominata con Decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministero del Lavoro.

Incompatibilità con altre figure pubbliche

L’incarico di Capo dell’Ispettorato è incompatibile con altri rapporti di lavoro pubblico o privato che possano entrare in conflitto con i compiti e le funzioni dell’Ispettorato stesso. Tra i compiti del Direttore rientrano anche tutti quelli non espressamente assegnati dallo Statuto stesso ad altri Organi.

Cos’è l’Ispettorato nazionale del Lavoro?

Istituito con Decreto legislativo n. 149/2015, dal 14 settembre 2015, come Agenzia unica per le ispezioni del lavoro, svolge le attività ispettive già esercitate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dall’INPS e dall’INAIL.

Ha una propria autonomia organizzativa e contabile ed è posto sotto la vigilanza del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, a cui spetta il monitoraggio periodico sugli obiettivi e sulla corretta gestione delle risorse finanziarie, e sotto il controllo della Corte dei Conti.

Lo Statuto dell’Ispettorato

Lo Statuto è il regolamento che disciplina le attività dell’Ispettorato (approvato con il Decreto del Presidente della Repubblica n. 109 del 26 maggio 2016 congiuntamente al decreto istitutivo. Presso la sede di Roma dell’Ispettorato è istituito il “Comando Carabinieri per la tutela del lavoro”.

Dove si trova e come è composto l’Ispettorato?

 L’Ispettorato ha sede centrale a Roma e ha un massimo di ottanta sedi territoriali. L’Ispettorato si avvale dell’Organismo indipendente di valutazione della performance e del Comitato unico di garanzia per le pari opportunità.

Le funzioni dell’Ispettorato

Il Decreto legislativo del 14 settembre 2015 n. 149 regola le funzioni dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro che

  • esercita e coordina sul territorio nazionale la funzione di Vigilanza in materia di lavoro, contribuzione, assicurazione obbligatoria e di legislazione sociale, compresa la vigilanza in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, nei limiti delle competenze attribuite al personale ispettivo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, come stabilito dal Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.
  • svolge gli accertamenti in materia di riconoscimento del diritto a prestazioni per infortuni sul lavoro e malattie professionali, occupandosi delle caratteristiche dei vari cicli produttivi al fine di poter stabilire l’applicazione della tariffa dei premi
  • Emette circolari interpretative in materia ispettiva e sanzionatoria,
  • emette direttive operative rivolte al personale ispettivo, previo parere conforme del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Redazione InSic

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