Il nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 ridefinisce in modo significativo la formazione per l’abilitazione all’utilizzo delle attrezzature di lavoro, ampliando le categorie di macchine coinvolte. Le imprese devono ora adeguarsi per garantire conformità e sicurezza.
- Il contesto normativo: sicurezza e responsabilità per le imprese
- Le principali novità introdotte per le imprese
- Nuovo elenco di attrezzature soggette ad abilitazione
- Durata, contenuti e modalità della formazione
- Requisiti dei formatori e validità dell’abilitazione
- Fase transitoria e scadenze
- Cosa devono fare concretamente le imprese
- Mappare le attrezzature aziendali
- Aggiornare la formazione del personale
- Adeguare la documentazione di sicurezza
- Gestione degli attestati e scadenze
- I vantaggi per le imprese: sicurezza, efficienza e reputazione
- Checklist per la conformità aziendale
- Conclusione
- Strumenti e risorse per l’approfondimento
- Articoli in materia di sicurezza e formazione a cura dell’autrice
Il contesto normativo: sicurezza e responsabilità per le imprese
La sicurezza nell’uso di macchine e attrezzature è da sempre un pilastro della tutela dei lavoratori.Con il D.Lgs. 81/2008, il datore di lavoro è obbligato a garantire che le attrezzature di lavoro siano sicure, utilizzate correttamente e da personale adeguatamente formato e addestrato.
Con l’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 maggio 2025), entrato in vigore il 24 maggio 2025, vengono ridefiniti i criteri di formazione e abilitazione per gli operatori di macchine e attrezzature di lavoro. Questo nuovo documento sostituisce e aggiorna l’Accordo del 22 febbraio 2012, colmando lacune normative e introducendo nuove categorie di attrezzature soggette ad abilitazione.
L’Allegato 2 del nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 individua le tipologie di attrezzature per le quali è obbligatoria una specifica abilitazione degli operatori. Il documento comprende le principali famiglie di macchine già disciplinate dall’accordo del 2012 e introduce nuove categorie rilevanti per le imprese, tra cui le macchine agricole raccoglifrutta, i caricatori per la movimentazione dei materiali e le gru a ponte/carriponte.
L’obiettivo è chiaro: aumentare il livello di sicurezza nei luoghi di lavoro, riducendo infortuni e responsabilità per le aziende attraverso una formazione più mirata, moderna e coerente con l’evoluzione tecnologica delle macchine operatrici.
Le principali novità introdotte per le imprese
Nuovo elenco di attrezzature soggette ad abilitazione
Uno dei punti centrali dell’Accordo 2025 è l’ampliamento delle attrezzature per le quali è obbligatoria l’abilitazione dell’operatore (art. 73, comma 5, D.Lgs. 81/2008).
Oltre alle categorie già note – come carrelli elevatori, piattaforme di lavoro mobili, gru su autocarro o escavatori – sono ora incluse nuove tipologie di macchine, tra cui:
- Macchine agricole raccoglifrutta (CRF), sempre più diffuse nel settore agroalimentare;
- Caricatori per la movimentazione di materiali (CMM), impiegati in edilizia e logistica;
- Carriponte, gru a ponte e gru a cavalletto, utilizzate in officine, carpenterie e stabilimenti industriali;
- Escavatori senza distinzione di massa, eliminando la precedente differenza tra macchine sotto o sopra i 6.000 kg.
Queste integrazioni ampliano in modo significativo la platea di imprese coinvolte: non solo cantieri e aziende agricole, ma anche magazzini, officine e impianti di produzione industriale.
Durata, contenuti e modalità della formazione
Il nuovo Accordo stabilisce in modo dettagliato la struttura dei corsi di abilitazione:

