Salute e Sicurezza
 NORMATIVA
Agenti chimici: aggiornati i valori di esposizione, modifica al TUS
14 maggio 2020
fonte: 
area: Salute e sicurezza sul lavoro
Agenti chimici: aggiornati i valori di esposizione, modifica al TUS Pubblicato sulle pagine del Ministero del lavoro il Decreto interministeriale del 2 maggio 2020 del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministro della Salute che in materia di agenti chimici recepisce la direttiva 2017/164/UE della Commissione del 31 gennaio 2017, con la quale è stato definito un quarto elenco di valori indicativi di esposizione professionale in attuazione della direttiva 98/24/CE del Consiglio e che modifica le direttive 91/322/CEE, 2000/39/CE e 2009/161/UE della Commissione.
Il provvedimento prevede la sostituzione dell'Allegato XXXVIII del D.Lgs. n. 81/2008 Testo unico di Salute e Sicurezza, relativo ai valori limite di esposizione professionale per gli agenti chimici, al fine di adeguarlo a quanto previsto dalla direttiva 2017/164/UE che abbiamo analizzato su queste pagine.
Si prevede, inoltre, un periodo transitorio per l'applicazione dei valori limite per il monossido di azoto, il biossido di azoto e il monossido di carbonio per le sole attività sotterranee in miniera ed in galleria, che terminerà il 21 agosto 2023.

Approfondiamo su questo argomento attraverso le pagine di InSic e l'articolo di R. Montali sulla rivista Ambiente&Sicurezza sul Lavoro n.8/2028 SCARICABILE AL SEGUENTE LINK.

In questo articolo:
L'aggiornamento dei valori limite di esposizione professionale per gli agenti chimici: la disciplina europea
Gli agenti chimici riportati nella Dir n.2017/164
Cos'è il Valore limite di esposizione
Approfondisci sulla rivista Ambiente&Sicurezza sul lavoro


L'aggiornamento dei valori limite: la disciplina europea

Scadeva il 21 agosto 2018 il termine ultimo per l'adozione da parte degli Stati membri del quarto elenco di valori indicativi di esposizione professionale (TLV - Threshold Limit Value) ad agenti chimici, previsti nella Direttiva (UE) 2017/164 (GUUE L127 del 01.02.2017) della Commissione, che ha anche modificato le precedenti direttive in materia. Entro tale data, i valori indicati avrebbero dovuto confluire nel D.Lgs. 81/2008 (Allegato XXXVIII).
Con la Direttiva (UE) 2017/164 (GUUE L127 del 01.02.2017) della Commissione, del 31 gennaio 2017 - e sempre in attuazione della direttiva 98/24/CE - l'UE ha definito un quarto elenco di valori indicativi di esposizione professionale, stabilendo che gli Stati membri definiscano valori limite nazionali tenendo conto dei valori limite fissati dall'UE.

Gli agenti chimici riportati nella Dir n.2017/164

In base all'articolo 3 della direttiva 98/24/CE, il comitato ha valutato il rapporto fra gli effetti sulla salute degli agenti chimici figuranti nelle trentuno voci dell'allegato alla direttiva 2017/164 e il livello di esposizione professionale e ha raccomandato di stabilire per tutti tali agenti chimici valori limite indicativi di esposizione professionale per via inalatoria in relazione a un periodo di riferimento di otto ore come media ponderata nel tempo. Ha ritenuto dunque opportuno stabilire valori limite di esposizione a lungo termine per tutti gli agenti chimici figuranti nell'allegato della stessa direttiva.
Inoltre, la direttiva corregge i riferimenti agli agenti chimici contenuti nelle direttive 91/322/CEE, 2000/39/CE e 2009/161/UE, oggetto di modifica dalla Dir. 98/24. In particolare: nella Direttiva 2017/164 si riporta (art.3) che i riferimenti all'acido acetico, al diidrossido di calcio, all'idruro di litio e al monossido di azoto (contenuti in Dir. 91/322) vanno soppressi con effetto dal 21 agosto 2018.

Cos'è il Valore limite di esposizione?

Per «valore limite di esposizione professionale» si intende, se non diversamente specificato, il limite della concentrazione media ponderata nel tempo di un agente chimico nell'aria all'interno della zona di respirazione di un lavoratore in relazione ad un periodo di riferimento specificato.
I valori limite indicativi dell'esposizione professionale sono elaborati dallo SCOEL in base a considerazioni sanitarie a partire dai dati scientifici più recenti e sono adottati dalla Commissione tenendo conto della disponibilità di tecniche di misurazione. Essi costituiscono valori soglia di esposizione al di sotto dei quali non sono previsti, in genere, effetti negativi per ogni agente chimico dato dopo un'esposizione, di breve durata o giornaliera, nell'arco della vita lavorativa. Rappresentano obiettivi dell'Unione elaborati per aiutare i datori di lavoro a determinare e valutare i rischi e a mettere in atto misure di prevenzione e di protezione in conformità alla direttiva 98/24/CE.

Approfondisci sulla rivista Ambiente&Sicurezza sul Lavoro!

"Agenti chimici negli ambienti di lavoro dall'UE i nuovi valori limite di esposizione che dovranno confluire nel Testo Unico"
R..Montali
Ambiente&Sicurezza sul Lavoro n.6-7/2018


Per maggiori informazioni  
consulta il sito www.lavoro.gov.it 
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