Rischio

Norma UNI 12012:2026, il Risk Manager diventa figura chiave della governance

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Pubblicata la UNI 12012:2026 dedicata al Risk Manager. La norma definisce i requisiti relativi all’attività professionale del risk manager, ossia della figura professionale dedicata al coordinamento della gestione integrata dei rischi nelle organizzazioni. 

Risk manager: un riferimento per la gestione integrata dei rischi

In un contesto economico e organizzativo segnato da crescente complessità, la gestione del rischio si conferma elemento centrale per il raggiungimento degli obiettivi. Le organizzazioni, infatti, si confrontano quotidianamente con fattori interni ed esterni che rendono incerti i risultati attesi. In questo scenario si inserisce la nuova norma UNI 12012, che definisce requisiti e competenze della figura del Risk Manager.

La gestione del rischio è descritta come un processo continuo e iterativo, integrato in tutte le attività aziendali e nei processi decisionali. Non si tratta più di un’attività isolata, ma di una leva strategica che coinvolge governance, leadership e operatività, contribuendo al miglioramento complessivo dei sistemi di gestione.

Il ruolo strategico del Risk Manager

La norma individua nel Risk Manager il punto di equilibrio nella gestione integrata dei rischi. Questo professionista ha il compito di sviluppare e presidiare il Risk Management Framework, coordinando le attività di gestione del rischio all’interno dell’organizzazione.

A differenza dei risk owner, responsabili dei singoli ambiti, il Risk Manager opera in una logica trasversale: supporta tutte le funzioni, promuove la cultura del rischio e favorisce la responsabilizzazione diffusa. La norma chiarisce inoltre le relazioni con il vertice aziendale e con le funzioni di internal auditing, rafforzando il ruolo di raccordo strategico.

Competenze, certificazione e trasparenza

La UNI 12012 si colloca nell’ambito delle professioni non regolamentate previste dalla Legge 4/2013 e adotta un approccio coerente con i quadri europeo (EQF) e nazionale (QNQ). I requisiti sono espressi in termini di conoscenze, abilità, autonomia e responsabilità, offrendo un modello chiaro e condiviso.

L’obiettivo è duplice: da un lato favorire la certificazione accreditata delle competenze dei professionisti, dall’altro garantire alle organizzazioni criteri trasparenti per valutare il ruolo del Risk Manager. La norma si applica a realtà di ogni dimensione e settore, fungendo da base comune anche per sviluppi specifici, come già avvenuto in ambito bancario e finanziario.

Un’opportunità per organizzazioni e professionisti

La pubblicazione della UNI 12012 rappresenta un passo significativo per il mondo della gestione del rischio. Per i professionisti si apre la possibilità di valorizzare le proprie competenze attraverso percorsi certificati; per le organizzazioni, invece, si rafforza la capacità di affrontare l’incertezza con strumenti strutturati e approcci integrati.

Un riferimento destinato a incidere concretamente sulla qualità delle decisioni e sulla resilienza dei sistemi organizzativi, in un’epoca in cui governare il rischio significa, sempre più, governare il futuro.

Consulta la pagina UNI dedicata alla norma

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Redazione InSic

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