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LA NORMATIVA
Legge europea 2014: le modifiche in materia ambientale
fonte: 
Redazione InSic
area: 
Tutela ambientale
Legge europea 2014: le modifiche in materia ambientale In Gazzetta la Legge europea 2014 (L. n. 115/2015) (in vigore dal 18 agosto) che, insieme alla Legge di Delegazione europea completa gli strumenti di adeguamento del nostro ordinamento al diritto dell'Unione europea.
Abbiamo già visto quanto si dispone in materia di sicurezza sul lavoro, ora vediamo quali modifiche la Legge europea prevede per i provvedimenti in materia ambientale
.

Le modifiche in materia di tutela ambientale sono contenute negli articoli 21-24 e tentano di adeguare correttamente il nostro ordinamento alle direttive già attuate nel nostro ordinamento.
In particolare ci soffermiamo sugli articoli di nostro interesse, ovvero l'articolo 23 che riguarda il recepimento della Direttiva Imballaggi (così da risolvere la Procedura di infrazione n. 2014/2123) e l'articolo 24 sullo stoccaggio geologico di biossido di carbonio - (Caso EU-Pilot 7334/15/CLIM)

Direttiva Imballaggi
La Legge 115/2015, all'articolo 23 per il corretto recepimento della Direttiva 94/62/CE modifica il Codice Ambiente all'articolo 217, in particolare viene aggiunto il comma 3 bis che, in attuazione dell'articolo 18 della direttiva 94/62/CE garantisce l'immissione sul mercato nazionale degli imballaggi conformi al Codice Ambiente e ad ogni altra disposizione adottata nel rispetto di quanto previsto dalla direttiva 94/62/CE.
Fra le ulteriori modifiche, il nuovo comma 3 dell'articolo 226 del Codice Ambiente prevede che «Possono essere commercializzati solo imballaggi rispondenti a tutti i requisiti essenziali stabiliti dalla direttiva 94/62/CEE e riportati nell'allegato F alla parte quarta del presente decreto... »
E aggiunge poi la previsione che «In mancanza delle norme armonizzate, i requisiti essenziali stabiliti nella direttiva 94/62/CE nonché quelli di cui all'allegato F alla parte quarta del presente decreto si presumono soddisfatti quando gli imballaggi sono conformi alle pertinenti norme nazionali, adottate ai sensi del paragrafo 3 dell'articolo 9 della direttiva 94/62/CE.»;

Stoccaggio di biossido d'azoto
All'articolo 24 la Legge 115/2015 modifica il D.Lgs. 162/2011 per risolvere il caso Eu Pilot 7334/15/CLIM. In particolare si aggiunge il comma 1 bis all'art. 2 in cui si vieta lo stoccaggio di CO2 in un sito di stoccaggio il cui complesso di stoccaggio si estende oltre l'area di cui al comma 1 (che fa riferimento al territorio italiano e nell'ambito della zona economica esclusiva e della piattaforma continentale definita nella convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare del 10 dicembre 1982 -UNCLOS).
Inoltre, viene sostituito il comma 2 dell'articolo 22 che fa riferimento al Comitato nazionale per la gestione della direttiva 2003/87/CE e per il supporto nella gestione delle attivita' di progetto del Protocollo Kyoto: ora "Su indicazione degli organi di vigilanza e controllo, può prescrivere in qualsiasi momento provvedimenti correttivi necessari nonché provvedimenti relativi alla tutela della salute pubblica che il gestore è tenuto ad adottare. Tali provvedimenti possono essere supplementari o diversi rispetto a quelli descritti nel piano sui provvedimenti correttivi di cui all'articolo 13, comma 1, lettera p)".
Infine,all'articolo 29 in tema di "Risoluzione delle controversie", dopo il comma 1 è aggiunto un ulteriore comma 1 bis che dispone « In caso di controversie transfrontaliere si applicano le modalità di risoluzione delle controversie dello Stato membro che ha giurisdizione sulla rete di trasporto o sui siti di stoccaggio ai quali è negato l'accesso. Se, nelle controversie transfrontaliere, la rete di trasporto o il sito di stoccaggio interessano più Stati membri, il Ministero dello sviluppo economico e il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare avviano consultazioni al fine di garantire un'applicazione coerente del presente decreto»;

Per saperne di più su ...Legge europea 2013
La Legge europea 2014 è stata approvata formalmente al Sena to nella seduta del 23 luglio 2015 contiene norme di diretta attuazione volte a garantire l'adeguamento dell'ordinamento nazionale all'ordinamento europeo, con particolare riguardo ai casi di non corretto recepimento della normativa europea. Inoltre, ai sensi dell'art. 30 del D.Lgs. 234/2012 sono in essa inserite disposizioni finalizzate a porre rimedio al non corretto recepimento della normativa dell'Unione europea nell'ordinamento nazionale, nei casi in cui il Governo abbia riconosciuto la fondatezza dei rilievi mossi dalla Commissione europea nell'ambito di procedure di infrazione o di procedure di pre-infrazione.

La Legge europea 2014 segue le precedenti Leggi Europea 2013 e Legge Europea 2013 bis di cui abbiamo visto i rilievi generali sulla materia ambientale e più specificamente quelli su VIA e VAS.
In Gazzetta del 1 agosto 2015 la Legge Europea 2014, L. n. 115/2015 che segue alla pubblicazione della Legge di Delegazione europea 2014, avvenuta il 31 luglio,

Riferimenti normativi:
LEGGE 29 luglio 2015, n. 115
Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2014.
(GU Serie Generale n.178 del 3-8-2015)
Note: Entrata in vigore del provvedimento: 18/08/2015

Per maggiori informazioni  
consulta il sito www.gazzettaufficiale.it 
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