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Confronto Costa-Regioni: i sette punti del Dossier ambiente
27 luglio 2018
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area: Tutela ambientale
Confronto Costa-Regioni: i sette punti del Dossier ambiente Si è svolto ieri, 26 luglio nella Sala Europa del ministero dell'ambiente un incontro tra il Ministro dell'Ambiente Sergio Costa e gli assessori Regionali all'ambiente, alla presenza dei Sottosegretari Vannia Gava e Salvatore Micillo (richiamato anche sulle pagine ministeriali), presenti anche il Presidente della Conferenza delle Regioni e delle province autonome, Stefano Bonaccinie la coordinatrice della Commissione Ambiente della Conferenza delle Regioni, Donatella Spano.
Su Regioni.it si riportano i risultati del confronto avvenuto con le diverse parti. Qui mettiamo in luce i punti del Documento-dossier relativo alle principali questioni Ambientali aperte, che è stato consegnato dalla coordinatrice Spano su sette temi principali: Rifiuti (istituzione Cabina di Regia, End of Waste, Utilizzo Fanghi in agricoltura, Amianto), Cambiamenti Climatici, Qualità dell'aria, Infrazioni comunitarie, Tutela e Difesa del suolo, Sistema Nazionale di Protezione Ambientale (SNPA) e attività di controllo e monitoraggio ambientale, Agenzia Italia Meteo. A settembre ci sarà un nuovo incontro con il Ministro, in Sardegna.

Sintetizziamo argomenti e proposte messe sul tavolo, rimandando alle pagine del sito delle regioni per ulteriori approfondimenti.


RIFIUTI
Le Regioni chiedono l'Attivazione della Cabina di Regia nazionale sulla gestione dei rifiuti, strumento più volte sollecitato anche in sede di Conferenza Stato-Regioni e ritenuto fondamentale per la condivisione di tutte quelle azioni e strategie che hanno (od avranno) ricadute e ripercussioni sulla pianificazione in materia di rifiuti (di stretta competenza regionale)e per coordinare opportunamente la materia della gestione del ciclo dei rifiuti alla luce delle procedure di infrazione comunitaria nei confronti dello Stato italiano.

END OF WASTE. Cessazione della qualifica di rifiuto di cui all'art. 184 ter del DLgs n. 152/2006
A seguito della Sentenza n. 1229 del 28/02/2018 del Consiglio di Stato (che abbiamo commentato su queste pagine) si è stabilito che i criteri per la cessazione di qualifica di rifiuto "caso per caso" non possono essere definiti dalle Regioni, o da enti da essa delegati, costituendo un precedente che ha portato al blocco di tutte le autorizzazioni, atti o provvedimenti con i quali veniva stabilita la cessazione "caso per caso" della qualifica di rifiuto per determinati materiali.
Richiesta una modifica d'urgenza dell'art. 184-ter del D.Lgs 152/2006, affinché la legislazione statale attribuisca chiaramente alle Regioni e alle Province Autonome le competenze sul rilascio delle autorizzazioni caso, per caso.

UTILIZZO FANGHI IN AGRICOLTURA
A seguito della recente pronuncia del TAR Lombardia (TAR MI n. 1782 del 20/07/2018) è richiesta come urgente dalle regioni, l'emanazione del decreto di aggiornamento del DLgs n. 99/92 sugli spandimenti dei fanghi biologici in agricoltura. Equiparazione delle condizioni di utilizzo tra gessi di defecazione e fanghi biologici. Riconoscimento del trattamento termico dei fanghi di depurazione a valle dell'impianto quale sezione del ciclo della depurazione e non quale impianto autonomo di trattamento.

AMIANTO
Le Regioni chiedono al Governo di intervenire in tempi brevi alla definitiva approvazione e finanziamento del Piano Nazionale sull'Amianto, anche attraverso il Tavolo interistituzionale amianto, incardinato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Inoltre, chiesto il riordino della normativa nazionale in un Testo Unico organico, che disciplini il settore coordinando le norme in tema di tutela dell'ambiente, salute collettiva ed individuale, sicurezza del lavoro e misure previdenziali per gli aventi diritto, individuando contestualmente gli incentivi per gli interventi di bonifica obbligatoria su tutto il territorio nazionale.

CAMBIAMENTI CLIMATICI
- Mitigazione
In vista della COP24 di Katowice, si rinnova la richiesta di collaborazione Regioni-Governo per la revisione dei contributi determinati a livello nazionale (NDC) per l'Accordo di Parigi, garantendo la condivisione degli obiettivi e delle conseguenti azioni. Necessario definire quadro normativo e indirizzi per il Piano Clima Energia.
- Adattamento
Necessario dare attuazione al PNACC, attraverso una sua declinazione nei Piani Regionali e Locali di adattamento, attraverso il Tavolo interregionale per l'adattamento ai cambiamenti climatici, istituito il 30.10.2014 .

QUALITA' DELL'ARIA
I punti messi sul tavolo dalle regioni riguardano i Superamenti dei limiti di qualità dell'aria, gli Obblighi di comunicazione e trasmissione dati e l'Autorizzazione alle emissioni in atmosfera.

INFRAZIONI COMUNITARIE

TUTELA E DIFESA DEL SUOLO
Fra i temi oggetto di confronto il Rischio di alluvioni e difesa idrogeologica, Finanziamenti per la difesa del suolo - legge n. 205/2017, Bonifiche aree contaminate, Rinnovo AIA agricole ed i risultati della Sentenza C.Cost. 170/2017 su Disciplinare per rilascio ed esercizio dei titoli minerari per la prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi (art. 38, comma 7, DL n. 133/2014 convertito nella Legge n. 164/2014).

SISTEMA NAZIONALE DI PROTEZIONE AMBIENTALE (SNPA)
Richiesta la piena attuazione della legge 132/2016 che ha istituito il Sistema Nazionale di Protezione Ambientale attraverso un tavolo trilaterale (SNPA-Regioni-Stato); necessario che i decreti attuativi e tutte le risorse per personale e infrastrutture siano indirizzate all'obiettivo della massima efficienza. L'attività del SNPA costituisce infatti una garanzia per tutti i cittadini sul fronte del monitoraggio e della tutela ambientale.

AGENZIA ITALIA METEO
Le Regioni chiedono di rafforzare e razionalizzare l'azione nazionale nei settori della meteorologia e della climatologia, potenziando la competitività italiana e la strategia nazionale in materia, e assicurare la rappresentanza unitaria nelle organizzazioni internazionali di settore. La Conferenza delle Regioni, nella seduta del 22.2.2018, su proposta della Commissione Ambiente, ha designato i 6 rappresentanti regionali chiamati a far parte del Comitato Nazionale di Indirizzo per la Meteorologia e la Climatologia. Sullo schema del DPR di istituzione e sulla bozza di Statuto dell'Agenzia sarebbe auspicabile per le regioni, una maggiore visione che operi in un contesto di cooperazione e interlocuzione tra i diversi livelli di un unico Sistema, anche in un'ottica di complementarietà e di integrazione con il SNPA e con il Servizio Nazionale della Protezione Civile.

Immagine tratta dal Sito del Ministero dell'Ambiente

Per maggiori informazioni  
consulta il sito www.regioni.it 
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