Norme tecniche per le Costruzioni 2018
QUESITO
Palestre aziendali, occorre effettuare la valutazione del rischio?
fonte: 
Rivista Ambiente&Sicurezza sul Lavoro
area: 
Salute e sicurezza sul lavoro
Palestre aziendali, occorre effettuare la valutazione del rischio? Pubblichiamo un quesito pervenuto alla rivista Ambiente&Sicurezza sul Lavoro relativo alla realizzazione di palestre aziendali e la necessità di effettuare una Valutazione dei rischi alla luce del Testo Unico di Sicurezza

Il Quesito

É possibile aprire una palestra aziendale? se si quali sono gli adempimenti in base al D.Lgs 81/08 che si devono implementare? Vi è l'obbligo di un istruttore ISEF sempre presente? Occorre inserire tale attività all'interno della valutazione del rischio? Eventualmente la si può implementare in convenzione con una struttura in prossimità?

Secondo l'Esperto

Il Testo Unico di Sicurezza (D.lgs. 81/2008) si applica ai lavoratori ossia alle persone che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolgono un'attività lavorativa nell'ambito dell‘organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione.
Da questo punto di vista, l'apertura di una palestra aziendale ed il conseguente svolgimento di attività fisica all'interno della palestra aziendale da parte dei lavoratori, durante le pause dall'attività lavorativa e, comunque, su base volontaria, non sembrano essere sottoposti all'applicazione delle norme sulla salute e sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro.

Le normative regionali impongono l'individuazione di almeno un istruttore di educazione fisica in possesso del diploma universitario dell'Istituto Superiore di Educazione Fisica (ISEF) o della Laurea in Scienze Motorie, cui affidare la responsabilità dell'applicazione dei programmi attuati nella struttura.
Ad ogni modo, la presenza dell'istruttore nella struttura deve essere tale da consentire l'esercizio della funzione di programmazione delle attività e di vigilanza e controllo sull'attuazione dei programmi a tutela dei praticanti. Non è richiesta, pertanto, una presenza ininterrotta durante tutto l'arco di svolgimento delle singole attività motorie.
Per quanto riguarda i locali, la struttura deve rispettare le norme igienico-sanitarie, edilizie e urbanistiche vigenti. Essendo una struttura privata, non aperta al pubblico, non hai bisogno di autorizzazioni particolari da parte dell'AUSL.

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