Norme tecniche per le Costruzioni 2018
APPROFONDIMENTO
Sulla rivista Antincendio n.5/2016 si parla di...
fonte: 
Rivista Antincendio
area: 
Prevenzione incendi
Sulla rivista Antincendio n.5/2016 si parla di... È online sul sito di EPC in formato PDF e "sfogliabile", il numero di maggio della rivista Antincendio, di cui riportiamo il sommario dei contenuti in allegato!

Il numero di Maggio della rivista si apre con due case history di progettazione antincendi con l'ausilio della FSE: la prima per la riqualificazione dell'ex area Michelin di Trento, destinato originariamente a centro congressi, la seconda riguarda il Teatro Verdi di Pordenone. A seguire articoli sulle diverse applicazioni del Codice di Prevenzione Incendi, sfruttato ai fini della predisposizione delle distanze di sicurezza, nei fabbricati industriali e nella progettazione delle vie di esodo. Non manca una riflessione sull'approccio ingegneristico e la qualifica degli operatori.
Nelle Rubriche, ancora un contributo dell'Associazione MAIA che ci racconta la propria Assemblea generale 2016, e la consueta vetrina di prodotti e soluzioni dal mondo del Mercato dell'antincendio.

INFORMAZIONI
Il Sommario completo del numero di maggio di Antincendio è disponibile in allegato alla notizia.
Per abbonarsi alla rivista, compilare il seguente modulo, da inviare via fax (F: 06/33111043)

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ARTICOLI
Così si riqualifica l'ex area Michelin: un progetto "secondo prestazione"
Giuseppe G. Amaro
L'articolo vuole esaminare come, attraverso il ricorso a soluzioni tipiche della FSE analizzate e sviluppate attraverso le metodologie e l'approccio di cui al D.M. 09/05/2007, sia stata risolta la tematica del cambiamento di destinazione d'uso di una struttura progettata per una funzione con un determinato e valutato livello di rischio incendio, coerentemente compensato con misure di prevenzione e protezione mutuate dalla presenza di una specifica regola tecnica verticale e per la quale, durante la fase di esecuzione, si è reso necessario modificarne progettualmente la tipologia della destinazione d'uso.
Si tratta del caso dell'edificio, inserito nel contesto del progetto di riqualificazione dell'ex area Michelin di Trento, destinato originariamente a centro congressi poi trasformato in Biblioteca Universitaria.

Un teatro verificato con il Codice di Prevenzione Incendi e la FSE
Alberto Maiolo, Doriano Minisini, Roberto Barro
Il Teatro Verdi di Pordenone è una struttura di recente realizzazione (posa della prima pietra nel 2002), sull'area che prima era occupata dal Cinema Teatro Verdi. La particolare struttura di copertura del foyer, in acciaio e vetro, non ha consentito l'integrale rispetto del D.M. 19/08/1996 relativamente alla resistenza al fuoco delle strutture, in particolare l'R90 previsto dall'art.2.3.1. Una procedura di deroga ha portato - a suo tempo - all'ottenimento del parere favorevole dei VV.F., seppure con la limitazione d'utilizzo del foyer per il solo transito del pubblico verso la sala teatrale.
Oggi, con l'introduzione di appropriate soluzioni tecniche e gestionali previste dal Codice di prevenzione incendi è possibile superare tale limitazione...

Distanze di sicurezza: il Codice e le soluzioni alternative
Vasco Vanzini
In un precedente articolo pubblicato su Antincendio, febbraio 2016, è stato esaminato il caso di un incendio realmente accaduto e sono stati valutati gli effetti dell'irraggiamento sull'edificio bersaglio, alla luce delle indicazioni contenute nella misura antincendio S.3 del Codice di Prevenzione Incendi, applicando le soluzioni conformi rappresentate dal metodo tabellare proposto nel paragrafo S.3.11.2 e dal metodo analitico descritto nel paragrafo S.3.11.3.
Con l'applicazione del metodo tabellare è stata individuata la distanza di separazione che limitava l'irraggiamento termico dell'incendio sul bersaglio ad un valore di soglia pari a 12,6 kW/m2, valore considerato adeguatamente conservativo al fine di evitare la propagazione dell'incendio, mentre con il metodo analitico si è stati in grado di valutare il valore dell'irraggiamento alla distanza considerata.

L'ingegneria antincendio e la messa a norma dei fabbricati industriali (II parte)
Filippo Cosi
Con riferimento alle considerazioni generali espresse nella prima parte dell'articolo, pubblicato sul numero di aprile, si passa ad esaminare un progetto antincendio predisposto di recente dall'autore, denominato "Progetto 2".
Si tratta di un fabbricato adibito a deposito con struttura portante metallica a vista, per il quale è stato predisposto uno studio con i metodi della FSE, allo scopo di ottenere la deroga per le strutture prive di resistenza al fuoco, ricadenti nel Livello III di prestazione del Codice P.I.
Le simulazioni condotte hanno permesso di verificare l'efficacia delle misure compensative proposte in progetto, consistenti nel nuovo SENFC, a integrazione degli impianti di protezione attiva già presenti.
Dopo aver verificato la sicurezza per le persone (addetti al magazzino), si dimostra che il collasso della struttura al superamento della temperatura critica non comporta conseguenze per gli edifici vicini.

La qualità degli studi con l'approccio ingegneristico e la qualifica degli operatori
Luca Nassi
Nell'articolo si evidenzia come per incrementare la qualità degli studi basati sull'approccio ingegneristico sia necessario garantire operatori consapevoli e formati e possibilmente sistemi in grado di strutturare le scelte che devono essere operate nel processo di progettazione, che deve comprendere anche la parte di Gestione della Sicurezza Antincendio ed i relativi controlli.
Il Codice di Prevenzione Incendi costituisce uno strumento pragmatico che può favorire l'uniformità nell'applicazione di questa metodologia di progettazione.

La progettazione delle vie d'esodo in uno stabilimento siderurgico con la FSE
Donato Fabbricatore, Vincenzo Cascioli, Michele Urbani
L'esempio riportato nell'articolo rappresenta un'applicazione sperimentale utilizzata per la progettazione dei percorsi d'esodo all'interno del reparto acciaieria, inserito nello stabilimento siderurgico dell'Acciai Speciali Terni S.p.A., allo scopo, soprattutto, di dimostrare la possibilità di superare alcuni vincoli prescrittivi dei criteri generali della prevenzione incendi.
La progettazione è stata svolta dallo Studio Tecnico ING.EN.I.A. di Terni, coordinata e verificata dal funzionario tecnico istruttore ing. Donato Fabbricatore del Comando Provinciale dei VV.F. di Terni.

Per maggiori informazioni  
consulta il sito www.insic.it 
oppure scrivi a antincendio@epcperiodici.it  
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