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 Edilizia

Cooperazione e coordinamento tra appaltante e imprese esecutrici nel garantire la sicurezza di tutti i lavoratori coinvolti Cass. pen., Sez. IV, sentenza n. 29835 del 28.10.2020

Data: 28/10/2020
Numero: 29835
In tema di prevenzione degli infortuni, il datore di lavoro e gli altri responsabili della sicurezza dell'impresa hanno l'obbligo di cooperare all'attuazione delle misure di prevenzione e protezione che l'appaltatore di lavori da eseguirsi all'interno dell'azienda adotta in favore dei lavoratori alle sue dipendenze e, pertanto, assumono nei confronti di questi ultimi una posizione di garanzia in relazione ai rischi specifici connessi all'ambiente di lavoro nel quale essi sono chiamati ad operare.
Nel corso di un intervento di riparazione presso lo stabilimento dell'azienda appaltante, un dipendente dell'impresa appaltatrice (incaricata della manutenzione) rimaneva fatalmente vittima di un incidente. Il decesso veniva imputato anche ai responsabili del reparto forni e del reparto manutenzione dello stabilimento, che non avrebbero assicurato le condizioni di sicurezza all'interno dell'unità produttiva in cui si interveniva. Si impugnava la condanna, sostenendo che i rischi collegati all'attività di manutenzione, oggetto di appalto ad una impresa esterna, non possono rientrare nella sfera di signoria del committente.

La Cassazione, invece, dichiara che nell'ipotesi di affidamento ad imprese appaltatrici di opere eseguirsi all'interno di una azienda, è fatto obbligo ai datori di lavoro di tutte le imprese coinvolte di cooperare all'attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi sul lavoro incidenti sull'attività lavorativa oggetto dell'appalto; essi, inoltre, devono coordinare gli interventi di protezione e prevenzione dai rischi cui sono esposti i lavoratori, informandosi reciprocamente anche al fine di eliminare quelli dovuti alle interferenze tra i lavori delle diverse imprese coinvolte nell'esecuzione dell'opera complessiva. Pertanto, il ricorso non è accolto.