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Sistema Energetico: analisi Trimestrale ENEA, cresce indice ISPRED
19/11/2020
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area: Edilizia
Sistema Energetico: analisi Trimestrale ENEA, cresce indice ISPRED

In questa pagina i dati dell'Analisi trimestrale del sistema energetico italiano (qui l'analisi completa) sviluppata da ENEA curata da Francesco Gracceva, (ricercatore ENEA)

AGG. Novembre 2020
Da ENEA numeri incoraggianti per il mercato dell'energia: diffusi i dati dell'ultimo numero dell'Analisi trimestrale (III trimestre) del sistema energetico nazionale che rimarca

  • un netto miglioramento (+42% nei primi 9 mesi dell'anno rispetto allo stesso periodo 2019) dell'indice ISPRED che monitora sicurezza, prezzi ed emissioni, grazie all'avvicinamento dei prezzi dell'energia elettrica italiani a quelli europei;
  • forte calo delle emissioni (-14%);
  • consumi di energia (+18%) e delle emissioni di CO2 (+20%) nel III Trimestre.

L'Analisi mette inoltre a fuoco le criticità nel settore della raffinazione del petrolio, con ripercussioni sulla sicurezza degli approvvigionamenti, e il crescente disavanzo commerciale nel campo delle tecnologie green (+40% nella prima metà del 2020 rispetto all'anno precedente).

III Trimestre: Analisi sistema energetico nazionale, cresce indice ISPRED e dato sui consumi

Emissioni - Dati III Trimestre ENEA

  • i minori consumi del III trimestre 2020 rispetto allo stesso periodo 2019 (-7%) derivano in gran parte dal
  • calo della domanda di petrolio (-12%) e in misura minore
  • dal carbone (-30%) e
  • dalle importazioni nette di elettricità (-26%).
  • Stabile la domanda di gas (-1%). L'unica variazione positiva riguarda le fonti rinnovabili (+2%).

"Dopo il drastico calo dei consumi di energia nel II trimestre (-29% ad aprile rispetto allo stesso mese 2019), il rimbalzo dell'attività economica sul trimestre precedente ha determinato un parallelo rimbalzo congiunturale dei consumi di energia, che però rispetto al 2019 restano comunque su livelli inferiori", sottolinea Gracceva: "circa 2/3 della riduzione riscontrata nei primi tre trimestri è da attribuire alla caduta del PIL, il resto alla crescita del peso delle rinnovabili sui consumi totali, all'accelerazione della decarbonizzazione nel settore elettrico e alla riduzione dell'intensità energetica dell'economia", conclude.

Energia elettrica- Dati III Trimestre ENEA

  • i consumi di energia elettrica sono diminuiti del 3% nel III trimestre rispetto allo stesso periodo del 2019, soprattutto a causa del dato di luglio (-7%) con una domanda tornata a settembre ai livelli dello scorso anno.
  • La produzione nazionale si è ridotta meno della domanda sulla rete in conseguenza della drastica riduzione delle importazioni
  • le fonti rinnovabili tornano a una quota inferiore al 40% della richiesta, dopo il record del 50% del II trimestre.

II Trimestre: Analisi sistema energetico nazionale, calano consumi, emissioni e prezzi nel II trimestre

Nel II Trimestre calano consumi, emissioni e prezzi: cruciale per l'analisi dei dati, la coincidenza con il periodo del Lockdown di inizio anno: il calo dei consumi di energia (-22%) nel II trimestre 2020 rispetto al 2019, cresce il peso delle fonti rinnovabili (a maggio hanno soddisfatto oltre il 50% della domanda di elettricità).
Quanto alle rilevazioni dall'indice ISPRED, si segnala un forte incremento (+20%) dei prezzi grazie ai livelli eccezionalmente bassi raggiunti nei mercati all'ingrosso del gas e dell'elettricità ed un peggioramento dell'indice ISPRED relativo alla sicurezza del sistema energetico (-10%).

Analisi trimestrale del sistema energetico italiano dell'ENEA, i dati

Calo record dei consumi di energia (-22%) nel II trimestre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019. Il picco negativo è stato raggiunto ad aprile (-30%) in coincidenza con il lockdown, mentre su base semestrale la riduzione è stata del 14% rispetto alla prima metà del 2019. Inoltre, il forte calo dei consumi di energia elettrica (-13%) ha accresciuto il ‘pesò delle fonti rinnovabili che nel mese di maggio hanno soddisfatto oltre il 50% della domanda di elettricità (il 20% da eolico e solare), raggiungendo un nuovo massimo storico.

Analisi trimestrale del sistema energetico italiano dell'ENEA, il commento di ENEA

"I cali di consumi e di emissioni sono senza precedenti. E, anche nell'ipotesi ottimistica di un ritorno alla normalità nella seconda parte dell'anno, a fine 2020 la flessione sarà probabilmente superiore al record negativo del 2009 (-6% dei consumi di energia)", spiega Francesco Gracceva, il ricercatore ENEA che ha curato l'Analisi. "Le emissioni sono diminuite più dei consumi di energia in quanto si è ridotto principalmente il ricorso alle fonti fossili con maggiore intensità carbonica, come carbone e petrolio".
Nel secondo trimestre, infatti, la domanda di petrolio è diminuita del 30%, quella di gas naturale del 18% e le importazioni di energia elettrica sono crollate del 70% a fronte di un aumento del 7% delle fonti rinnovabili. Tuttavia, le stime preliminari evidenziano consumi di energia in ripresa a luglio rispetto ai mesi precedenti - anche se restano molto inferiori rispetto ai livelli allo stesso mese del 2019 - sulla spinta del traffico stradale, ormai vicino ai livelli dell'anno scorso per i veicoli pesanti, e del traffico aereo, raddoppiato in luglio rispetto al mese precedente.

Andamento dei prezzi: l'indice ISPRED

Le condizioni eccezionali che hanno caratterizzato la prima parte dell'anno, hanno consolidato il miglioramento (+15%) iniziato nella seconda metà del 2019 dell'indice sintetico ISPRED, elaborato da ENEA per monitorare la transizione del sistema energetico sulla base dell'andamento dei prezzi, della sicurezza e del livello di emissioni. Sul fronte prezzi, l'indice ha registrato un forte incremento (+20%) grazie ai livelli eccezionalmente bassi raggiunti nei mercati all'ingrosso del gas e dell'elettricità, con un ‘avvicinamentò soprattutto per l'elettricità e una riduzione degli spread "storici" dei prezzi al dettaglio italiani rispetto a quelli europei. I
In particolare, per l'elettricità si segnala un calo medio di circa il 20% per le diverse classi di consumo delle utenze non domestiche. Tuttavia, per il terzo trimestre, è prevista un'inversione di tendenza a causa dell'aumento del costo del dispacciamento in relazione alla necessità di garantire la sicurezza del sistema elettrico. Per il gas naturale, i piccoli consumatori industriali hanno beneficiato di una riduzione del 27% del prezzo rispetto allo stesso periodo del 2019, con una previsione per il III trimestre sui livelli più bassi degli ultimi sette anni. Per i consumatori domestici la riduzione è stata del 25% sul trimestre precedente.

Sicurezza del sistema energetico e decarbonizzazione: indici ISPRED in diminuzione

Il contesto di profonda crisi della domanda di energia ha invece comportato un complessivo peggioramento dell'indice ISPRED relativo alla sicurezza del sistema energetico (-10%). "Le cause sono da ricercare soprattutto nei settori della raffinazione - che ha sofferto un forte calo dell'utilizzo degli impianti con margini in territorio negativo - e della gestione in sicurezza del sistema elettrico, nel quale, anche senza eventi critici evidenti, sono emerse problematiche legate alla crescente penetrazione delle fonti rinnovabili intermittenti", sottolinea Gracceva.

Quanto alla decarbonizzazione, il crollo delle emissioni di CO2 ha determinato un forte miglioramento di questa componente dell'indice (+30%). "Tuttavia è plausibile che in uno scenario di ritorno dell'attività economica sui livelli pre-crisi, la traiettoria delle emissioni torni a discostarsi dagli obiettivi al 2030, se si confermasse il trend degli ultimi anni di modesto disaccoppiamento tra andamento dell'economia e consumi di energia", conclude Gracceva.


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