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Edifici scolastici e Centri per la famiglia: avviso pubblico per la riqualificazione edilizia
1 aprile 2021
fonte: 
area: Edilizia
Edifici scolastici e Centri per la famiglia: avviso pubblico per la riqualificazione edilizia

Con DECRETO 22 marzo 2021 del Ministero dell'Interno (oggi in Gazzetta) viene approvato l'avviso pubblico, che indica i termini e il modello di presentazione della domanda informatizzato, le modalità operative di trasmissione della richiesta, per progetti relativi ad opere pubbliche di messa in sicurezza, ristrutturazione, riqualificazione o costruzione di edifici di proprietà dei comuni destinati ad asili nido e scuole dell'infanzia e a centri polifunzionali per i servizi alla famiglia, (di cui all'art. 1, comma 61 della legge 27 dicembre 2019, n. 160), per il quinquennio 2021-2025.

Destinatari dell'Avviso Pubblico Asili nido/Infanzia e Centri polifunzionali

Possono presentare richiesta di contributo gli enti locali per un massimo di due progetti , ma il contributo massimo erogabile per ciascun progetto candidato non può superare la somma complessiva di euro 3.000.000,00 ed il progetto può essere riferito esclusivamente ad un solo edificio pubblico. Possibile la partecipazione congiunta di più comuni ad un avviso con riferimento ad un unico progetto da candidare e in questo caso è necessaria la stipula di apposita convenzione tra gli enti locali partecipanti approvata dai competenti organi dei singoli enti locali (ma la candidatura dovrà essere inoltrata, con le modalità di cui all'art. 4, esclusivamente dall'ente locale capofila)

Le risorse dell'Avviso Pubblico

La somma complessiva di 700 milioni di euro viene così ripartita:
1) euro 280 milioni per la costruzione, ristrutturazione, messa in sicurezza e riqualificazione di asili nido, di cui euro 168 milioni a favore di progetti destinati a strutture localizzate nelle aree svantaggiate del Paese e di progetti destinati a strutture localizzate nelle periferie urbane presentati dai comuni capoluoghi di provincia, con lo scopo di rimuovere gli squilibri economici e sociali ivi esistenti, di cui all'allegato 1 al presente avviso;
2) euro 175 milioni per la costruzione, ristrutturazione, messa in sicurezza e riqualificazione di scuole dell'infanzia, di cui euro 105 milioni a favore di progetti destinati a strutture localizzate nelle aree svantaggiate del Paese e di progetti destinati a strutture localizzate nelle periferie urbane presentati dai comuni capoluoghi di provincia, con lo scopo di rimuovere gli squilibri economici e sociali ivi esistenti, di cui all'allegato 1 al presente avviso;
3) euro 105 milioni per la costruzione, ristrutturazione, messa in sicurezza e riqualificazione di centri polifunzionali per servizi alla famiglia, di cui euro 63 milioni a favore di progetti destinati a strutture localizzate nelle aree svantaggiate del Paese e di progetti destinati a strutture localizzate nelle periferie urbane presentati dai comuni capoluoghi di provincia, con lo scopo di rimuovere gli squilibri economici e sociali ivi esistenti, di cui all'allegato 1 al presente avviso;
4) euro 140 milioni per la riconversione di spazi delle scuole dell'infanzia attualmente inutilizzati, con la finalità del riequilibrio territoriale, anche nel contesto di progetti innovativi finalizzati all'attivazione di servizi integrativi che concorrano all'educazione delle bambine e dei bambini e che soddisfino i bisogni delle famiglie in modo flessibile e diversificato sotto il profilo strutturale e organizzativo.

Interventi finanziabili

In base all'art.3 sono ammesse candidature per i seguenti interventi:
1) interventi di costruzione, ristrutturazione, messa in sicurezza e riqualificazione di asili nido, scuole dell'infanzia e centri polifunzionali per la famiglia;
2) interventi di riconversione di spazi delle scuole dell'infanzia attualmente inutilizzati per realizzare ( si veda nel dettaglio dell'art.3 tutte le tipologie ammissibili).

Cosa copre il finanziamento?

Il finanziamento degli interventi (art.3) può essere utilizzato sia per la realizzazione dell'opera, sia anche per le relative spese di progettazione definitiva, esecutiva o definitiva-esecutiva nel caso in cui le stesse, al momento della presentazione della domanda, siano comprese e inserite nel quadro economico dell'opera che si intende realizzare. Qualora la richiesta di contributo riguardi anche la quota relativa alle spese di progettazione, nella domanda deve essere indicato, con separata evidenza, l'importo richiesto per i lavori e quello richiesto per la progettazione corrispondenti alle relative voci del quadro economico dell'opera. Detti importi dovranno coincidere con quanto previsto dal quadro economico da inserire nel sistema informativo di monitoraggio e rendicontazione del Ministero dell'istruzione.

Come partecipare

In base all'art.4 del Decreto, gli enti locali interessati, tramite il legale rappresentante o suo delegato, devono far pervenire la propria candidatura, utilizzando esclusivamente la piattaforma informativa del Ministero dell'istruzione, pena la non ammissione alla presente procedura, nell'apposita pagina dedicata all'edilizia scolastica del sito internet del Ministero dell'istruzione: entro e non oltre le ore 15,00 del giorno 21 maggio 2021, inserendo, a pena di esclusione, i seguenti dati:
1) CUP dell'intervento;
2) denominazione dell'ente locale;
3) edificio scolastico che si intende candidare, indicando per gli asili nido e per le scuole di infanzia il codice edificio risultante dall'Anagrafe nazionale per l'edilizia scolastica, ove presente;
4) codice catastale, CAP e indirizzo dell'edificio da realizzare o oggetto di intervento;
5) nel caso di partecipazione in convenzione tra più enti locali, indicazione dell'ente capofila, allegando la convenzione e le delibere di approvazione del relativo schema di convenzione adottate dagli enti locali aderenti;
6) indicazione della presentazione della candidatura specifiche finalità (si veda il dettaglio dell'art.4) .

Erogazione dei contributi

Un prossimo decreto interministeriale individuerà gli enti locali beneficiari, gli interventi ammessi a finanziamento e il relativo importo sulla base delle graduatorie redatte secondo i criteri di valutazione delle candidature indicate all'art. 5. A seguire il Ministero dell'istruzione invierà a ogni ente locale beneficiario la comunicazione di avvenuto finanziamento e apposite linee guida per la gestione del finanziamento.

Tempistica dell'erogazione

a) per le opere con costo fino a 200.000 euro la proposta di aggiudicazione deve avvenire entro dodici mesi;
b) per le opere il cui costo è compreso tra 200.001 euro e 1.000.000 euro la proposta di aggiudicazione deve avvenire entro diciotto mesi;
c) per le nuove costruzioni e per le opere il cui costo è superiore a 1.000.000 euro la proposta di aggiudicazione deve avvenire entro ventuno mesi.

Le erogazioni sono disposte dal Ministero dell'interno - Direzione centrale della finanza locale in favore degli enti locali beneficiari con le seguenti modalità:
a) fino al 20% del finanziamento, quale anticipazione, a richiesta dell'ente locale beneficiario;
b) la restante somma dovuta sulla base degli stati di avanzamento dei lavori o delle spese maturate dall'ente, debitamente certificati dal responsabile unico del procedimento, fino al raggiungimento del 90% della spesa complessiva al netto del ribasso di gara;
c) il residuo 10% è liquidato a seguito dell'avvenuto collaudo e/o del certificato di regolare esecuzione e della verifica della coerenza delle informazioni risultanti dalla BDAP e dal sistema di rendicontazione del Ministero dell'istruzione.


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