Con la risposta all’interpello n. 33227 del 16 febbraio 2026, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha fornito precisazioni sui criteri di applicazione delle Colonne A e B della Tabella 1, Allegato 5 alla Parte Quarta del D.Lgs. 152/2006.
Nell'articolo
Livelli di contaminazione e destinazione d’uso: l’Allegato 5 del D.lgs. 152/06
L’Allegato 5 definisce le Concentrazioni Soglia di Contaminazione (CSC) per suolo, sottosuolo e acque sotterranee in relazione alla specifica destinazione d’uso. Si tratta dei livelli di contaminazione al di sopra dei quali è necessaria la caratterizzazione del sito e l’analisi di rischio sito-specifica. Il superamento di tali soglie identifica un sito come “potenzialmente contaminato”, attivando l’iter normativo per la messa in sicurezza e l’eventuale bonifica.
Il quesito: criteri di applicazione delle CSC in presenza di attività concomitanti
L’istanza del Comune di Qualiano nasce dalla difficoltà di stabilire a quale colonna fare riferimento quando in un medesimo sito vi è una concomitanza di diverse attività:
- Colonna A: Siti ad uso verde pubblico, privato e residenziale.
- Colonna B: Siti ad uso commerciale e industriale.
Il Comune citava l’esempio di un complesso turistico-ricettivo (equiparato a insediamento produttivo) che includa marginalmente spazi a verde ornamentale (aiuole, siepi). Il dubbio riguardava l’applicabilità della Colonna B anche a tali porzioni verdi, data la loro funzione limitata.
La valutazione del MASE: valore agli elementi sostanziali e al contesto
Il Ministero evidenzia che, ai fini della scelta della colonna corretta, e dei relativi limiti, occorre attribuire valore decisivo alla sostanzialità del contesto in cui il sito si inserisce.
Il Ministero precisa inoltre che tale valutazione deve essere effettuata caso per caso, non essendo possibile individuare un criterio generale applicabile a ogni situazione.
Destinazione d’uso prevalente: i criteri per individuare le corrette CSC
In funzione del quesito posto, il ministero ha analizzato due scenari distinti, fornendo specifiche indicazioni:
- Verde ornamentale in siti produttivi: in un insediamento produttivo che includa marginalmente spazi a verde ornamentale (siepi, aiuole), si ritengono applicabili i limiti della Colonna B. La natura ornamentale del verde, infatti, non determina una autonoma destinazione d’uso rispetto al complesso produttivo.
- Attività commerciali in aree residenziali: nel caso di un esercizio commerciale (es. una lavanderia) ubicato in un complesso residenziale, il MASE ritiene invece prevalente la destinazione residenziale. Ciò comporta l’applicazione della Colonna A, poiché i limiti sono correlati ai bersagli sensibili e alla durata dell’esposizione ai contaminanti.
Questa lettura si conferma inoltre conforme all’orientamento giurisprudenziale consolidato che valorizza la sostanzialità del contesto territoriale.
Il testo integrale dell’Interpello MASE n. 33227 del 16-02-2026
Per ulteriori dettagli e per consultare il testo integrale del parere, si rimanda al documento ufficiale.
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