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EMAS: cos’è e come funziona il sistema di Certificazione ambientale europeo

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In questo articolo approfondiamo sulla Certificazione EMAS e sulla regolamentazione europea del sistema di certificazione verde messo a punto dall’Europa attraverso il regolamento (CE) n. 1221/2009 (Regolamento EMAS III).

Che cos’è EMAS

Il sistema di ecogestione e audit, EMAS, è uno strumento volontario di gestione ambientale europeo che consente alle imprese e ad altre organizzazioni di valutare, riferire e migliorare le loro prestazioni ambientali.

Attraverso un Sistema di Gestione Ambientale (SGA) le organizzazioni possono valutare e migliorare le loro prestazioni ambientali: seguendo le indicazioni fornite dal Regolamento EMAS, possono dunque essere registrate come aziende certificate EMAS.

EMAS significato

EMAS sta per EU Eco-Management and Audit Scheme (EMAS) è operativo dall’aprile 1995 ed è stato modificato più volte apportando modifica al Regolamento EMAS.

Registrazione EMAS: per quali organizzazioni? Settori di attività

Le organizzazioni registrate EMAS si impegnano a ridurre il proprio impatto ambientale, dal consumo di energia e acqua alla produzione di rifiuti.

EMAS è quindi legato a molti tipi di politiche ambientali:

  • Biodiversità
  • Efficienza energetica
  • Sostanze pericolose
  • Mitigazione dei cambiamenti climatici
  • Inquinamento dell’aria e dell’acqua
  • Gestione dei rifiuti

EMAS ha anche dei risvolti più ampi; la registrazione EMAS delle aziende impatta anche su altri obiettivi propri di queste organizzazioni, ovvero:

  • Responsabilità Sociale d’Impresa (CSR)
  • Economia circolare
  • Progettazione ecocompatibile ed etichettatura ecologica
  • Appalti pubblici verdi
  • Catene di approvvigionamento sostenibili
  • Finanza verde

Regolamento EMAS: le norme europee

Introdotto inizialmente con regolamento EMAS 1836/93 come strumento di politica ambientale ideato dalla Commissione europea per lo sviluppo sostenibile, sono nel 1995 fu aperto alla partecipazione volontaria delle organizzazioni del comparto industriale

Nel 2001 è stato adottato il regolamento (CE) n. 761/2001 conosciuto come EMAS II.

Nel 2009 il regolamento EMAS è stato rivisto e modificato come regolamento (CE) n. 1221/2009, (qui in formato HTML e PDF) – noto come “REGOLAMENTO EMAS” o “Emas III”) pubblicato il 22 dicembre 2009 in vigore l’11 gennaio 2010.

Nel 2019 è stato modificato anche l’Allegato IV del regolamento EMAS Regolamento UE Commissione UE 2018/2026.

EMAS e ISO 14000: integrazioni

Per la regolamentazione dei sistemi di gestione era già in vigore lo standard ISO 14000 in materia ambientale. La regolamentazione EMAS si è dunque intrecciata con quella internazionale: avere i requisiti ISO 14001 all’interno di EMAS rende più facile per le organizzazioni certificate ISO 14001 aggiornare il proprio sistema di gestione ambientale a EMAS.

  • Nel 1996, lo standard internazionale del sistema di gestione ambientale, EN ISO 14001:1996, è stato riconosciuto come un passo verso il raggiungimento di EMAS.
  • Nel 2017, le revisioni della nuova norma ISO 14001:2015 sono state integrate negli allegati da I a III del regolamento EMAS. Il regolamento stesso (negli articoli) è rimasto invariato

In questa scheda di sintesi, l’UE ha spiegato i rapporti fra la ISO 14000: 2015 ed EMAS e le novità apportate al Regolamento a seguito dell’aggiornamento dello Standard internazionale ambientale.

A chi si applica EMAS?

Il regolamento EMAS si applica a tutti i 27 Stati membri dell’UE, ai tre Stati membri dello Spazio economico europeo (ossia Norvegia, Islanda e Liechtenstein) e ai paesi in via di adesione all’Unione europea.

Con l’ultima revisione di EMAS nel 2010 è stato aggiunto “EMAS Global”, il che significa che il sistema è aperto anche alle organizzazioni non europee e alle organizzazioni europee che operano in paesi terzi (articoli 1 e 11 del regolamento EMAS).

Registrazioni EMAS: chi se ne occupa?

Gli organismi nazionali competenti (nel caso dell’Italia è il Ministero della Transizione ecologica) sono responsabili della registrazione delle organizzazioni EMAS e possono anche scegliere di offrire la registrazione di organizzazioni situate al di fuori della Comunità.

L’organismo competente può fornire informazioni utili sulle fasi di attuazione di EMAS e sulle procedure amministrative e le relative tariffe.

Altrimenti ci si può rivolgere all’helpdesk EMAS che offre assistenza su EMAS a livello dell’UE al seguente link: https://ec.europa.eu/environment/emas/emas_contacts_en.htm#em-hpd

Certificazione EMAS

Dal settembre 2017 le organizzazioni che richiedono una registrazione EMAS devono conformarsi agli allegati riveduti regolamento EMAS  n. 1221/2009

Il Regolamento EMAS richiede specifici requisiti che includono

  • Conformità giuridica a tutta la legislazione ambientale, verificata da un verificatore e da un’autorità pubblica
  • Miglioramento continuo delle prestazioni ambientali
  • Verifica delle prestazioni da parte di un verificatore specificamente addestrato
  • Pubblicazione dei principali dati ambientali in una relazione annuale, la dichiarazione sull’ambiente.

Certificazione EMAS: obblighi per le imprese/organizzazioni

Le organizzazioni per certificarsi EMAS a livello europeo devono seguire le indicazioni degli allegati al Regolamento ed in particolare:

  • Determinare il contesto organizzativo del loro sistema di gestione ambientale (SGA). Ciò significa che dovrebbero identificare i fattori interni ed esterni che possono influire sulla loro strategia ambientale.
  • Identificare le parti interessate (dipendenti, azionisti, fornitori, ecc.) e le loro esigenze e aspettative pertinenti,
  • Considerare una prospettiva del ciclo di vita quando si valuta l’importanza dei loro impatti ambientali,
  • Determinare i rischi e le opportunità relativi al proprio SGA.

Le organizzazioni EMAS pubblicano annualmente informazioni sulle loro prestazioni (indicatori ambientali chiave come l’energia consumata, i rifiuti prodotti, la CO2 emessa, ecc. e le azioni attuate per ridurli) nella loro dichiarazione ambientale.

Dichiarazioni ambientale EMAS

Uno dei tratti distintivi di EMAS è la richiesta alle organizzazioni di stilare ai sensi dell’allegato IV del regolamento EMAS, la dichiarazione ambientale: vediamo cos’è e cosa contiene.

Cos’è la Dichiarazione ambientale EMAS?

È un rapporto include informazioni sugli impatti ambientali dell’organizzazione e sulle sue azioni per ridurli. È disponibile al pubblico ed è verificato da un verificatore EMAS indipendente, fornendo in tal modo al pubblico in generale, alle autorità pubbliche e alle altre parti interessate dell’organizzazione (dipendenti, clienti, azionisti, ecc.) una vasta gamma di informazioni affidabili sul contributo dell’organizzazione alla sostenibilità.

A cosa serve la Dichiarazione ambientale EMAS?

La Dichiarazione comprova l’elevato livello di impegno delle organizzazioni per la trasparenza e consente alle autorità di concentrarsi sulle organizzazioni che presentano rischi potenzialmente più elevati di non conformità.

Cosa contiene la Dichiarazione EMAS?

La Dichiarazione da presentare, da parte delle organizzazioni certificate contiene:

  • una descrizione chiara e inequivocabile dell’organizzazione che si registra nell’ambito di EMAS e una sintesi delle sue attività, dei suoi prodotti e servizi e del suo rapporto con le organizzazioni madri, a seconda dei casi;
  • la politica ambientale (obiettivi) e una breve descrizione del sistema di gestione ambientale dell’organizzazione (le procedure messe in atto per monitorarne le prestazioni ambientali);
  • una descrizione di tutti gli aspetti ambientali diretti e indiretti significativi dell’organizzazione che si traducono in impatti ambientali significativi per essa;
  • una descrizione dei suoi obiettivi e traguardi ambientali;
  • una sintesi dei dati disponibili sulle prestazioni dell’organizzazione misurate rispetto ai suoi obiettivi e traguardi ambientali. La comunicazione riguarda gli indicatori fondamentali e altri pertinenti indicatori di prestazione ambientale esistenti, come stabilito nel regolamento EMAS;
  • altri fattori relativi alle prestazioni ambientali, comprese le prestazioni misurate rispetto alle disposizioni di legge;
  • un riferimento ai requisiti giuridici applicabili in materia di ambiente; e
  • il nome e il numero di accreditamento o di licenza del verificatore ambientale e la data di convalida.

Quali sono gli indicatori ambientali cui fa riferimento al Dichiarazione EMAS?

Gli indicatori principali si concentrano sulle prestazioni nelle seguenti aree ambientali chiave:

Gli indicatori ai quali si riferiscono le organizzazioni nella presentazione della Dichiarazione sono riferiti a:

  • Efficienza energetica: consumo totale diretto di energia, compreso l’uso di energia rinnovabile;
  • Efficienza dei materiali: flusso di massa annuale dei diversi materiali utilizzati;
  • Acqua: consumo totale annuo di acqua;
  • Rifiuti: produzione totale annua di rifiuti (pericolosi);
  • Biodiversità: uso del territorio; e
  • Emissioni: emissioni totali annue di gas a effetto serra e emissioni atmosferiche annue totali.

Come ottenere la Certificazione EMAS

L’UE identifica i requisiti EMAS per ottenere la certificazione:

  • Condurre una revisione ambientale: L’organizzazione stessa deve identificare i propri impatti e obblighi ambientali.
  • Adottare una politica ambientale: L’organizzazione deve istituire un piano d’azione per ridurre il proprio impatto ambientale.
  • Stabilire un sistema di gestione ambientale: per raggiungere i suoi obiettivi, l’organizzazione deve impostare procedure per valutare e controllare le sue prestazioni ambientali.
  • Effettuare un audit ambientale interno: l’organizzazione deve valutare regolarmente se le procedure in atto sono in linea con i suoi obiettivi.
  • Preparare una dichiarazione ambientale: l’organizzazione deve fornire una dichiarazione pubblica delle sue prestazioni ambientali. Ciò include indicatori obbligatori come l’efficienza energetica, il consumo di materiali e acqua, la produzione di rifiuti e le emissioni di CO2. Stabilisce i risultati raggiunti rispetto agli obiettivi e le misure future da intraprendere al fine di migliorare continuamente le prestazioni ambientali dell’organizzazione.
  • Verifica indipendente da parte di un verificatore EMAS: un verificatore indipendente controlla l’organizzazione per garantire l’affidabilità e l’affidabilità della sua strategia ambientale.
  • Registrazione da parte di un Organismo Competente: Come fase finale, l’organizzazione si registra presso l’autorità pubblica competente dello Stato membro.

Per saperne di pù sulla procedura consulta la pagina della Commissione nella sezione su “Come funziona?” la certificazione EMAS.

Vantaggi della Certificazione EMAS

L’Europa ha sempre sottolineato la qualità superiore della certificazione EMAS, che si basa su:

  • requisiti più rigorosi per la misurazione e la valutazione delle prestazioni ambientali rispetto agli obiettivi e ai traguardi e per il miglioramento continuo di tali prestazioni ambientali;
  • Forte coinvolgimento dei dipendenti;
  • Registrazione da parte di un’autorità pubblica previa verifica da parte di un verificatore ambientale accreditato/autorizzato, specificamente formato a EMAS.

Un’analisi specifica dei vantaggi della Certificazione è disponibile al seguente link: https://ec.europa.eu/environment/emas/emas_for_you/premium_benefits_through_emas/key_benefits_en.htm

Certificazione EMAS e Certificazione ISO 14000: differenze

Nel 2017 la Commissione UE sottolineava (Studio RAVE 2017) che EMAS include criteri rigorosi per la conformità legale dell’organizzazione, apprezzati dal 70% dei verificatori e delle organizzazioni registrate, rispetto alla norma ISO 14001.

EMAS risultava più efficace nel garantire la conformità giuridica e più trasparente dal momento che le organizzazioni sono tenute a pubblicare una relazione annuale sulle loro prestazioni (i verificatori, nel 72% dei casi ritenevano la certificazione verde più efficace anche nel garantire l’affidabilità e la completezza dei rapporti e della documentazione ambientale.

Audit ambientali EMAS: per quali attività?

Gli audit ambientali riguardanti tutte le attività dell’organizzazione interessata devono ora essere condotti entro un ciclo di audit non superiore a tre anni. Tuttavia, per le piccole organizzazioni EMAS offre deroghe (articolo 7 del regolamento EMAS).

Le disposizioni per le visite in loco nell’ambito del rinnovo della registrazione EMAS sono contenute nell’articolo 25, paragrafo 4, in combinato disposto con l’articolo 6, paragrafo 2, e l’articolo 18, paragrafo 7 del Regolamento.

Aziende certificate EMAS: quante sono e dove trovarle?

L’elenco è disponibile sui siti della Commissione UE nella pagina Registrazione Online.

A giugno 2022, la rete EMAS conta 3.999 organizzazioni e 12.297 siti in totale. 112 nuove organizzazioni e 275 siti hanno aderito allo schema EMAS dall’ultima indagine statistica svolta nell’ottobre 2021, con una crescita del 2,88% per le organizzazioni e del 2,22% per i siti. La maggior parte delle registrazioni di nuove organizzazioni proviene da Italia (44), Spagna (33), Slovacchia (23), Germania (9) e Romania (9).

Quanto costa la Certificazione EMAS

Il costo della Certificazione dipende dalle seguenti variabili:

  • Costi fissi interni: si presume che non siano correlati al numero di dipendenti e comportino
  • Costi di convalida e verifica
  • Quote di iscrizione
  • Costi fissi per l’aggiunta del logo EMAS alla cancelleria e la produzione di materiale pubblicitario.
  • Costi variabili interni: si riferiscono alle risorse interne necessarie per attuare lo schema e sono influenzati dalle dimensioni dell’organizzazione, dal numero di dipendenti e da altre variabili.
  • Costi esterni: sono sostenuti impiegando competenze esterne, come un consulente, per supportare l’attuazione e la rendicontazione di EMAS.

Al seguente link è disponibile un’analisi dei costi della certificazione: EMAS_FINAL_REPORT_09.11.09 (europa.eu)

Certificazioni ambientali: corsi di formazione per i professionisti dell’Ambiente

InSic suggerisce i seguenti corsi di formazione pensati per chi si occupa o intende occuparsi di sistemi di gestione ambientale o opera per le certificazioni ambientali.

  • Corso di perfezionamento per il Manager dell’Ambiente Un percorso formativo articolato e completo in materia di tutela dell’ambiente, suddiviso in due moduli, coordinati ma fruibili anche singolarmente. Il secondo modulo consente di acquisire il titolo di “Auditor di Sistemi di Gestione Ambientale”
    Percorso di formazione qualificato dall’Organismo di certificazione CERSA
    64 Crediti Formativi (CFP) CNI
    INFORMA- Roma
  • Auditor di Sistemi di Gestione Ambientale
    La norma UNI EN ISO 14001:2015
    Corso riconosciuto AICQ SICEV n° 102 erogato da CERSA S.r.l.
    Il corso completo (40 ore), a seguito del superamento dell’esame finale, permette di conseguire la qualifica di Auditor di terza parte
    40 Crediti Formativi (CFP) CNI

Una squadra di professionisti editoriali ed esperti nelle tematiche della salute e sicurezza sul lavoro, prevenzione incendi, tutela dell’ambiente, edilizia, security e privacy. Da oltre 20 anni alla guida del canale di informazione online di EPC Editore

Redazione InSic

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