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Cosa sono i sistemi di gestione ambientale

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Come gestire i rischi e le opportunità ambientali, rendendoli funzionali al proprio business? In questo articolo esaminiamo le norme della famiglia ISO 14000 per gestire l’ambiente creando opportunità

Come gestire il rischio ambientale? La risposta normativa

Nel nostro Paese le normative ambientali spesso sono velleitarie, inutilmente ridondanti, burocratiche e sclerotiche. Non dicono solo cosa devi (o non devi) fare, ma anche il come (il quando, il perché, e via discorrendo). E alla “conformità legislativa” se ne aggiungono quotidianamente altre, legate a singole prescrizioni delle “autorità competenti”.

Le problematiche e le conformità alle quali le aziende devono dare risposta, unite all’intrinseca difficoltà interpretativa del dato normativo, complicano ulteriormente il quadro. E allora, come gestire concretamente le problematiche ambientali?

L’approccio sistematico alla gestione ambientale

Per raggiungere un equilibrio fra la sostenibilità ambientale, economica e sociale, occorre cambiare paradigma e adottare un approccio sistematico alla gestione ambientale. Questo per proteggere l’ambiente, ma anche per rispondere al cambiamento delle condizioni ambientali in equilibrio con le esigenze del contesto socio-economico.

Un approccio sistematico che “può fornire all’alta direzione informazioni per costruire successo a lungo termine e creare opportunità per contribuire allo sviluppo sostenibile”; questo è evidenziato nell’introduzione alla ISO 14001:2015, e per aiutare l’organizzazione ad essere resiliente.

Cosa significa implementare un sistema di gestione ambientale

Implementare un sistema di gestione ambientale significa:

Pianificare

la propria attività, attraverso:

  • l’individuazione delle azioni per affrontare i rischi e le opportunità;
  • la determinazione degli aspetti ambientali significativi per la propria impresa;
  • la selezione degli obblighi di conformità che si applicano all’organizzazione;
  • la precisazione dei propri obiettivi.

Attuare

quanto pianificato, attraverso un’attività di supporto e controllo operativo, che va:

  • dall’organizzazione strutturata di ogni processo (individuazione di competenze, attribuzione di ruoli e responsabilità);
  • alla preparazione e risposta alle emergenze passando per l’implementazione di un sistema di informazioni, di continua comunicazione (interna ed esterna) e di controlli operativi.

Valutare

le prestazioni del sistema, attraverso il monitoraggio, la misurazione, l’analisi e la valutazione della prestazione ambientale, da effettuare attraverso:

  • un sistema di audit interno, da eseguire ad intervalli pianificati; con lo scopo di fornire informazioni per accertare se il sistema di gestione ambientale è conforme e se è efficacemente attuato e mantenuto;
  • il periodico riesame della direzione, volto ad assicurare la continua idoneità, adeguatezza ed efficacia del sistema.

Migliorare

continuamente le proprie performances, mediante l’adozione di azioni correttive, volte ad eliminare le cause delle eventuali non conformità rilevate.

Il Ciclo di Deming

I quattro passaggi illustrati costituiscono il così detto ciclo di Deming”: PDCA (Plan, Do, Check, Act). Un metodo di gestione iterativo utilizzato per il controllo e il miglioramento continuo dei processi e dei prodotti.

L’insieme dei passaggi mostra la strada, customizzabile per singola tipologia di impresa, che occorre intraprendere per adottare quell’approccio sistematico; un approccio indispensabile per gestire i rischi (e le opportunità), per renderli funzionali al proprio business.

Un approccio su base volontaria

Si tratta, è bene sottolinearlo, di un approccio su base volontaria, ovvero assenza di qualsivoglia costrizione legislativa al loro utilizzo. La decisione della direzione aziendale di applicare i requisiti ISO all’interno della propria azienda è di tipo strategico e prescinde dall’ottica di breve periodo.

Come si implementa un sistema di gestione ambientale?

Un sistema di gestione ambientale è assolutamente personale e personalizzabile. Non potrebbe essere diversamente. Ogni realtà ha le sue peculiarità, il suo contesto, i suoi aspetti ambientali, i suoi obiettivi, le sue parti interessate, le sue aspettative.

Non ci sono regole, e neanche occorre necessariamente certificarsi (anche se è meglio farlo!). Quello che conta è che, per realizzare un efficiente ed efficace sistema di gestione, i quattro passaggi del ciclo di Deming siano continuamente oggetto di modifiche migliorative, che tengano conto dei cambiamenti delle dinamiche di rischio.

Quali sono le norme della famiglia ISO 14000?

Nel corso degli anni, l’International Organization for Standardization ha emanato una serie di norme che affiancandosi alla ISO 14001, relativa ai sistemi di gestione ambientali ne ha specificato, o integrato i concetti base. Hanno poi fornito specifiche ulteriori in relazione a determinati settori, aiutando le imprese in quel processo – fondato sulla volontà – di gestione delle problematiche ambientali (ivi comprese gli obblighi di conformità) in grado di gestire i rischi e di creare nuove opportunità. Vediamole nel dettaglio:

ISO 14001:2015

Organizzazione, qualità, tutela dell’ambiente, integrazione degli obiettivi societari con la tutela ambientale, Life Cycle Perspective, sistema di gestione, attività di supporto, integrazione, analisi del contesto, consapevolezza, leadership, analisi rischi-opportunità, comunicazione.
Sono queste, in estrema sintesi, le nuove parole d’ordine della ISO 14001:2015. La norma internazionale che “si propone di fornire alle organizzazioni un quadro di riferimento per proteggere l’ambiente e rispondere al cambiamento delle condizioni ambientali in equilibrio con le esigenze del contesto socio-economico”

UNI EN ISO 14004:2016

La norma UNI EN ISO 14004:2016 fornisce linee guida per stabilire, attuare, mantenere attivo e migliorare un SGA che possa essere integrato nel processo principale di attività.
Come per la norma 14001:2015, le linee guida sono applicabili a qualsiasi tipo di organizzazione, indipendentemente dalle sue dimensioni, dalla tipologia, dalla localizzazione o dal livello di maturità: è bene precisare che, tuttavia, la ISO 14004:2016 non intende fornire interpretazioni ai requisiti della UNI EN ISO 14001.
Oltre alle linee guida, la ISO 14004:2016 contiene esempi, descrizioni e scelte che permettono sia di attuare un sistema di gestione ambientale, sia di consolidare le sue interrelazioni con la gestione globale dell’organizzazione.

ISO 14005:2019

La norma ISO 14005:2019 fornisce le linee guida per un approccio graduale per stabilire, attuare, mantenere e migliorare un sistema di gestione ambientale (SGA) che le organizzazioni, comprese le piccole e medie imprese (PMI), possono adottare per migliorare le loro prestazioni ambientali.
La UNIEN ISO 14005:2019 (“Environmental management systems – Guideli nes for a flexible approach to phased implementation”) offre alle PMI i mezzi per superare gli ostacoli consentendo loro di soddisfare i requisiti di un SGA attraverso un approccio flessibile e graduale adattato alle loro esigenze specifiche, che soddisfi i requisiti della norma UNI ISO 14001.

UNI EN ISO 14040:2006

La norma UNI EN ISO 14040:2006 descrive i principi ed il quadro di riferimento per la valutazione del ciclo di vita (LCA) comprendendo:

  • la definizione di obiettivo e campo di applicazione dell’LCA;
  • le fasi di inventario del ciclo di vita (LCI), di valutazione dell’impatto del ciclo di vita (LCIA) e di interpretazione del ciclo di vita;
  • la rendicontazione e revisione critica dell’LCA;
  • le limitazioni dell’LCA;
  • le correlazioni tra le fasi dell’LCA;
  • le condizioni per l’utilizzo delle scelte dei valori e degli elementi facoltativi.

UNI EN ISO 14044:2018

La UNI EN ISO 14044:2018 specifica i requisiti e fornisce linee guida per la valutazione del ciclo di vita (LCA).

UNI EN ISO 14045:2012

La norma UNI EN ISO 14045:2012, invece, descrive i principi, i requisiti e le linee guida per la valutazione dell’eco efficienza di un sistema di prodotto comprendendo:

  • la definizione di obiettivo e campo di applicazione della valutazione dell’eco efficienza;
  • la valutazione degli impatti ambientali e quella del valore del sistema di prodotto;
  • la quantificazione dell’eco efficienza;
  • l’interpretazione dei risultati (comprendendo il controllo sulla qualità della valutazione);
  • il reporting;
  • la revisione critica della valutazione dell’eco efficienza;
  • le condizioni per l’utilizzo delle scelte dei valori e degli elementi facoltativi.

UNI EN ISO 14031:2013

La norma UNI EN ISO 14031:2013 fornisce una guida per progettare ed effettuare la valutazione delle prestazioni ambientali di un’organizzazione: applicabile a qualsiasi tipo di organizzazione, la norma non stabilisce livelli di prestazione ambientale e non è finalizzata ad essere utilizzata come norma prescrittiva ai fini della certificazione o della registrazione e nemmeno per definire qualsiasi altro requisito di conformità degli SGA.

UNI EN ISO 14015:2010

La norma UNI EN ISO 14015:2010 fornisce una guida su come condurre una valutazione ambientale di siti e organizzazioni (EASO), tramite un processo sistematico di identificazione degli aspetti e delle questioni ambientali e determinando, se appropriato, le relative conseguenze economiche.

UNI EN ISO 14020:2002

La norma UNI EN ISO 14020:2002 stabilisce i principi guida per lo sviluppo e l’utilizzo di etichette e dichiarazioni ambientali ed è la versione ufficiale in lingua italiana della norma europea EN ISO 14020 (edizione ottobre 2001). E’ previsto che altre norme applicabili della ISO 14020 siano utilizzate unitamente alla presente norma. La norma non è destinata all’utilizzo come specifica a fini di certificazione e registrazione.

UNI EN ISO 14021:2016

La norma UNI EN ISO 14021:2016 specifica i requisiti per le asserzioni ambientali auto-dichiarate (etichettatura ambientale di Tipo II); comprese dichiarazioni, simboli e grafica relativi ai prodotti. Descrive termini selezionati e generalmente utilizzati nelle asserzioni ambientali auto-dichiarate e una valutazione specifica e specifici metodi di valutazione e verifica per le asserzioni selezionate nella presente norma internazionale.

UNI EN ISO 14024:2018

La norma UNI EN ISO 14024:2018 stabilisce i principi e le procedure per lo sviluppo di programmi di etichettatura ambientale di Tipo I; include la selezione delle categorie di prodotto, dei criteri ambientali di prodotto e delle caratteristiche funzionali di prodotto, e per la valutazione e la dimostrazione della conformità, e stabilisce le procedure di certificazione per l’assegnazione dell’etichettatura.

UNI EN ISO 14025:2010

La norma UNI EN ISO 14025:2010 stabilisce i principi e specifica le procedure per lo sviluppo delle dichiarazioni ambientali di Tipo III, e dei programmi corrispondenti; inoltre stabilisce i principi relativi all’utilizzo delle informazioni ambientali in aggiunta a quelli forniti dalla UNI EN ISO 14020.

UNI EN ISO 14063:2010

La norma UNI EN ISO 14063:2010 si presenta come un insieme di linee guida per la comunicazione strategica delle organizzazioni green, partendo da una serie di principi generali ai quali la comunicazione sostenibile dovrebbe tendere.

ISO 14046:2014

La ISO 14046:2014 specifica principi, requisiti e linee guida relativi alla valutazione dell’impronta idrica di prodotti, processi e organizzazioni basata sulla valutazione del ciclo di vita (LCA). Si tratta di principi, requisiti e linee guida per la conduzione e rendicontazione dell’impronta idrica come valutazione a sé stante o come parte di una più completa valutazione ambientale.

Redazione InSic

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