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Siti di interesse nazionale (SIN), chiarimenti su interventi di bonifica

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Torniamo a parlare di Siti di interesse nazionale e opere di bonifica: con una nota del 10 maggio 2021 la Direzione Generale per il Risanamento Ambientale del Ministero della Transizione ecologica chiarisce su uno degli interventi realizzabili in questi contesti.
In questo modo intende evitare allungamenti dei procedimenti a causa di istanze non formalmente corrette.

Installazioni con riduzione impatto ambientale: riguarda gli impianti termoelettrici

Il Codice Ambiente (D.Lgs. n.152/2006) all’articolo 242-ter, comma 1 fornisce una lista dei possibili interventi e delle possibili opere.
Fra queste opere possibili, la Direzione Risanamento ambientale cita l’intervento: “installazione (che) comporti una riduzione degli impatti ambientali rispetto all’assetto esistente” (vedi sotto fra gli altri interventi).

Questo intervento riferisce non già alle “installazioni” in generale, ma esclusivamente agli “impianti termoelettrici” per la produzione di energia, conferma la Direzione Risanamento.

E le istanze diverse da impianti termoelettrici?

Le istanze per interventi su installazioni diverse da impianti termoelettrici che comportano una riduzione degli impatti ambientali, qualora non dovessero rientrare in altre fattispecie espressamente individuate, possono essere presentate solo ai sensi dell’art. 25 del DPR 120/2017.
 Il DPR 120/2017 è il Regolamento recante la disciplina semplificata della gestione delle terre e rocce da scavo (leggi il nostro approfondimento a riguardo, scopri la LINEA GUIDA SNPA dedicata).

In tal caso, il sito deve essere “già caratterizzato”, spiega la Direzione, ossia deve essere “concluso”, con l’approvazione dei risultati dell’analisi di rischio.
Il processo di caratterizzazione è descritto nell’allegato 2 al titolo V, parte quarta del D.Lgs 152/2006.

Quali interventi di bonifica sono possibili nei SIN?

Nei siti oggetto di bonifica, inclusi i siti di interesse nazionale, possono essere realizzati:

  • interventi e opere richiesti dalla normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro,
  • di manutenzione ordinaria e straordinaria di impianti e infrastrutture, compresi adeguamenti alle prescrizioni autorizzative,
  • e opere lineari necessarie per l’esercizio di impianti e forniture di servizi
  • e altre opere lineari di  pubblico  interesse:
    • di sistemazione idraulica, di mitigazione del rischio idraulico,
    • opere per la realizzazione di impianti per la produzione energetica da fonti rinnovabili e di sistemi di accumulo,
    • esclusi gli impianti termoelettrici,
    • e fatti salvi i casi  di  riconversione  da  un combustibile fossile ad altra fonte meno inquinante
    • o qualora l’installazione comporti una riduzione degli impatti ambientali rispetto all’assetto esistente, opere con le medesime connesse (vedi il chiarimento con la Nota del 10 maggio 2021),
    • e le infrastrutture indispensabili alla costruzione e all’esercizio degli stessi impianti,
  • inoltre, gli interventi e opere siano realizzati secondo modalità e tecniche che:
    • non pregiudichino né interferiscano con l’esecuzione e il  completamento  della bonifica,
    • né determinino rischi per la salute dei lavoratori e degli altri fruitori dell’area nel rispetto del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.

Indice estratto dal testo del Codice Ambiente (versione Normattiva)

SIN e bonifiche: la normativa e gli approfondimenti

Antonio Mazzuca

Coordinamento editoriale Portale InSic.it - Formatore in salute e sicurezza sul lavoro - Content editor e Social media manager InSic.it