Safety Expo 2026 alla Fiera di Bergamo - l'Evento nazionale sulla sicurezza sul lavoro

Safety Expo 2026: l’evento nazionale sulla Sicurezza sul Lavoro a Bergamo 16-17 Settembre

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In un contesto in cui la sicurezza sul lavoro continua a rappresentare una delle grandi emergenze sociali del Paese, Safety Expo 2026 torna il 16 e 17 settembre alla Fiera di Bergamo con un’edizione interamente dedicata alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. L’evento biennale propone un programma articolato di convegni e tavole rotonde, affiancato da presentazioni di soluzioni tecniche innovative, spettacoli, corsi di formazione e addestramento pratico che consentono di ottenere crediti formativi e ore di aggiornamento professionale.

Oltre la fiera: networking e cultura della prevenzione al Safety Expo 2026

Organizzato da EPC Editore in collaborazione con Istituto Informa e numerosi partner istituzionali e di settore, Safety Expo Sicurezza sul Lavoro non è solo una vetrina dell’innovazione, ma un luogo di confronto e costruzione della cultura della prevenzione, dove domanda e offerta si incontrano e le norme diventano occasione di formazione e pratiche condivise.

Sicurezza sul Lavoro in Italia: i dati INAIL 2025 e l’emergenza sociale

A rendere ancora più urgente il rafforzamento delle tutele sono i dati INAIL di dicembre 2025, che restituiscono un quadro tutt’altro che rassicurante: oltre 416 mila denunce di infortunio sul lavoro, in lieve aumento rispetto al 2024, e 792 vittime, solo cinque in meno rispetto all’anno precedente.

Aumentano i casi in itinere

Crescono gli infortuni in itinere, segno che il rischio non si ferma ai confini dell’azienda, mentre il mondo della scuola registra più di 80 mila denunce di infortunio tra gli studenti, con otto decessi.

Malattie professionali: +11,3% nel monitoraggio di fine 2025

In aumento dell’11,3% le patologie di origine professionale denunciate, pari a 98.463. Numeri che confermano come la riduzione degli eventi mortali resti fragile e come il disagio legato all’organizzazione del lavoro emerga con forza anche sul fronte della salute nel lungo periodo.

Analisi territoriale e demografica infortuni sul lavoro: le regioni con maglia nera e qualche segnale positivo

L’analisi territoriale delle denunce di infortunio in occasione di lavoro nel 2025 evidenzia un’Italia a più velocità, con differenze marcate tra aree e singole regioni.

Morti sul lavoro ancora alte

Nel 2025 le denunce di infortunio con esito mortale hanno raggiunto 792 casi, appena cinque in meno rispetto al 2024 (-0,9%). Un calo minimo che non modifica la gravità del quadro complessivo, confermando la persistenza di criticità strutturali nei luoghi di lavoro.
Dal punto di vista territoriale, le denunce aumentano nel Sud (+3,3%) e nel Nord-Est (+1,8%), mentre risultano in diminuzione nelle Isole (-11,9%), nel Nord-Ovest (-1,0%) e nel Centro (-0,6%). Tra le variazioni più rilevanti in valore assoluto, si registrano incrementi in Veneto (+22 casi), Piemonte e Puglia (+14), a fronte di cali significativi in Lombardia (-18), Lazio (-13), Sardegna (-9) ed Emilia-Romagna (-6). In diminuzione anche le Province autonome di Trento e Bolzano (-5).

Settori più esposti e profili dei lavoratori

Le variazioni delle denunce interessano soprattutto i lavoratori stranieri (+3,4%) e le fasce d’età 40-49 anni (+8,0%) e 55-64 anni (+7,5%). In diminuzione, invece, le denunce tra gli under 40 (-9,1%), i 50-54enni (-3,8%) e gli over 64 (-17,5%).

Infortuni complessivi: lieve aumento, ma incidenza in calo

Nel complesso, le denunce di infortunio in occasione di lavoro nel 2025 sono state 416.900, con un incremento dello 0,5% rispetto al 2024. Gli aumenti più marcati si registrano nel Lazio (+11,7%), nella Provincia autonoma di Bolzano (+6,6%), in Sicilia (+4,2%) e in Molise (+2,9%), mentre risultano in calo Liguria (-3,7%), Trento (-2,7%), Toscana (-2,3%) e Campania (-1,7%).
A livello macro-territoriale, le denunce crescono nel Centro (+2,9%), nelle Isole (+2,5%) e nel Nord-Est (+0,5%), diminuiscono nel Nord-Ovest (-1,4%) e risultano sostanzialmente stabili nel Sud (-0,03%).

Le novità della Legge 198/2025 e del D.Lgs. 81/08

In questo scenario si inserisce anche la recente Legge 198/2025 (legge di conversione del DL 159/25), che segna un cambio di passo nel sistema della prevenzione. La riforma aggiorna il Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/08) intervenendo su:

  • modelli organizzativi,
  • formazione,
  • cantieri,
  • dispositivi di protezione individuale
  • tutele degli studenti
  • gestione dei rischi emergenti.

Si rafforza l’idea di una sicurezza fondata sulla sostanza dei processi organizzativi e non sulla semplice osservanza formale delle regole”, spiega Daniele Marmigi, direttore tecnico di Istituto Informa e Safety Expo.
Tra le principali novità, il riallineamento agli standard internazionali ISO 45001, l’introduzione di una gestione strutturata dei near miss – gli incidenti mancati – per Intervenire prima che gli infortuni accadano, e il rafforzamento degli strumenti di controllo nei cantieri con badge digitali e patente a crediti. Ampio spazio anche alla formazione, con un ruolo più centrale per i Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e l’estensione degli obblighi di aggiornamento anche alle imprese più piccole.

L’efficacia della riforma – conclude Marmigi – dipenderà dalla capacità di renderla operativa, comprensibile e realmente applicabile da imprese e lavoratori”. È proprio questo il terreno su cui si muove Safety Expo 2026: trasformare dati, norme e innovazione in strumenti concreti di prevenzione, mettendo al centro il lavoro, le persone e la loro sicurezza.

Partecipa al Safety Expo 2026 – Fiera di Bergamo

L’ingresso alla manifestazione è gratuito, previa registrazione obbligatoria online.
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Una squadra di professionisti editoriali ed esperti nelle tematiche della salute e sicurezza sul lavoro, prevenzione incendi, tutela dell’ambiente, edilizia, security e privacy. Da oltre 20 anni alla guida del canale di informazione online di EPC Editore

Redazione InSic

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