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In Gazzetta le Linee guida regionali per le attività economiche e sociali

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In Gazzetta ufficiale (n.136 del 09-06-2021) l’ORDINANZA 29 maggio 2021 del Ministero della Salute che dispone l’adozione delle «Linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali» redatte dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e aggiornate rispetto alle linee guida regionali prodotte in data 28 aprile 2020.

Di seguito vediamo

Linee guida regionali per la ripresa delle attività: a quali settori si applicano?

Gli aggiornamenti delle Linee guida riguardano i seguenti settori (vedi qui l’elenco completo):

  • sale giochi,
  • sale scommesse,
  • sale bingo e casinò;
  • sagre e fiere locali;
  • corsi di formazione.

Le Associazioni di categoria possono adottare ulteriori protocolli attuativi di dettaglio ed eventualmente più restrittivi.

I settori sopra citati sono le attività maggiormente penalizzate dal meccanismo delle chiusure in base allo scenario; costituiscono settori in cui il rispetto delle misure previste è più concretamente realizzabile e controllabile rispetto alla pubblica via e ai comportamenti negativi (assembramenti) che vi si registrano.

Inoltre, le misure indicate potranno essere rimodulate, anche in senso più restrittivo.

Perché sono vincolanti?

Ricordiamo che il DL 33/2020 specifica (al comma 14) che “Le attività economiche, produttive e sociali devono  svolgersi nel rispetto dei contenuti di  protocolli  o  linee  guida  idonei  a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi, adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali”.

Ricordiamo anche che ai sensi del comma 15 il mancato rispetto dei Protocolli comporta la sospensione delle attività.

Il Contenuto delle Linee guida regionali e le novità

Le Regioni spiegano che il Documento si pone in continuità con le precedenti Linee guida “dimostrati efficaci per favorire l’applicazione delle misure di prevenzione e contenimento nei diversi settori economici trattati”.

Quali novità? Presenti nuovi elementi conoscitivi, legati all’evoluzione dello scenario epidemiologico e delle misure di prevenzione adottate, anche in un’ottica di semplificazione.

Il documento individua i principi di carattere generale per contrastare la diffusione del contagio, quali norme igieniche e comportamentali, utilizzo dei dispositivi di protezione, distanziamento e contact tracing.

Linee guida e Campagna vaccinale

Alla luce dell’evoluzione della Campagna vaccinale, le Regioni scrivono nel Documento che il possesso e la presentazione di certificazioni vaccinali non sostituisce il rispetto delle misure di prevenzione e contrasto della diffusione del contagio quali, ad esempio,

  • il distanziamento interpersonale
  • l’utilizzo della mascherina
  • l’igienizzazione della mani e delle superfici.

Attività di Formazione: le indicazioni delle Linee guida regionali

CORSI DI FORMAZIONE

Le indicazioni relative ai CORSI DI FORMAZIONE riguardano le attività formative da realizzare nei diversi contesti (aula, laboratori e imprese) compresi:

  • gli esami finali (teorici e/o pratici),
  • le attività di verifica
  • le attività di accompagnamento
  • tutoraggio
  • e orientamento in gruppo e individuali.

Le raccomandazioni della Regioni

Le Regioni raccomandano di:

  • Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione adottate dalla singola organizzazione, comprensibile anche per gli utenti di altra nazionalità.
  • rilevare la temperatura corporea, impedendo l’accesso in aula o alla sede dell’attività formativa in caso di temperatura >37,5 °C.
  • Rendere disponibile prodotti igienizzanti per l’igiene delle mani per utenti e personale
  • Mantenere l’elenco dei soggetti che hanno partecipato alle attività per un periodo di 14 giorni, per consentire alle strutture sanitarie competenti di individuare eventuali contatti.
  • Privilegiare, laddove possibile, l’organizzazione delle attività in gruppi il più possibile omogenei (
  • Privilegiare l’utilizzo degli spazi esterni.
  • organizzare gli spazi destinati all’attività in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti (o 2 metri in base allo scenario epidemiologico di rischio).
  • assicurare l’uso della mascherina a protezione delle vie respiratorie per tutta la durata delle attività e procedere ad una frequente igiene delle mani con prodotti igienizzanti.
  • situare la postazione del docente ad almeno 2 metri dalla prima fila dei discenti.

Gli obblighi fissati dalle Regioni

Le Regioni pongono invece l’obbligo di:

  • garantire la regolare pulizia e disinfezione degli ambienti, in ogni caso al termine di ogni attività di un gruppo di utenti
  • dare particolare attenzione
    • alle superfici più frequentemente toccate,
    • ai servizi igienici
    • e alle parti comuni (es. aree ristoro, tastiere dei distributori automatici di bevande e snack).
  • pulire e disinfettare eventuali strumenti e attrezzature ad ogni cambio di utente;
  • garantire una adeguata disinfezione ad ogni fine giornata.
  • mantenere aperte, salvo condizioni meteorologiche o altre situazioni di necessità, al fine di favorire il ricambio d’aria naturale negli ambienti interni.
    • porte,
    • finestre
    • vetrate
  • verificare l’efficacia degli impianti al fine di garantire l’adeguatezza delle portate di aria esterna secondo le normative vigenti.
  • In ogni caso, l’affollamento deve essere correlato alle portate effettive di aria esterna.
  • Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria.

Allegati

Antonio Mazzuca

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