SALUTE E SICUREZZA
Interpelli 2014: ultime tre risposte dal Ministero del Lavoro
fonte: 
Redazione InSic
area: 
Salute e sicurezza sul lavoro
Interpelli 2014: ultime tre risposte dal Ministero del Lavoro Il Ministero del Lavoro ha pubblicato (nella sezione dedicata del sito SicurezzaLavoro) tre nuovi interpelli in data 31 dicembre 2014, in materia di sicurezza sul lavoro ed una precisazione all'Interpello n.20 del 6 ottobre scorso.

Gli interpelli cui ha dato risposta la Direzione Generale per l'Attività Ispettiva riguardano
Applicazione dell'art. 39, comma 4, D.Lgs. n. 81/2008 (Interpello n.26/2014)
Conflitto di interessi delle AA.SS.LL nell'esplicare le attività di "sorveglianza sanitaria" assegnate al medico competente (Interpello n.27/2014)
Applicazione del decreto interministeriale 18 aprile 2014 cosiddetto "decreto capannoni" (Interpello n.28/2014)
Precisazioni in merito alla Elezione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza nelle imprese con più di 15 lavoratori.
Riportiamo di seguito una sintesi della risposta ai singoli quesiti proposti al Ministero, rimandano ogni singolo interpello ad una successiva analisi.


Interpello n.26/2014
L'interpello proposto dalla Federazione Sindacale Italiana dei Tecnici e Coordinatori della Sicurezza riguarda la differenza fra la notifica di cui all'art.67 del TUS (cui contenuti sono stati individuati nel Decreto interministeriale 18 aprile 2014 - Decreto "Capannoni").
La Direzione generale chiarisce che la notifica preliminare, ai sensi dell'art. 99 del Decreto Capannoni, non sostituisce la comunicazione ai sensi dell'art. 67 del TUS. Infatti, spiega il Ministero, l'obiettivo della notifica ex art. 67 TUS, è di informare l'organo di vigilanza sulla attivazione di nuove attività lavorative nel territorio di competenza al fine di consentirgli di dare preventivamente indicazioni tecniche (strutturali, impiantistiche, di igiene industriale) atte a migliorare le condizioni di salute e sicurezza dei nuovi luoghi di lavoro. Invece, la notifica ai sensi dell'art. 99 del D.Lgs. n. 81/2008, di competenza del committente o del responsabile dei lavori, ha l'obiettivo di rendere noti i dati relativi al cantiere all'organo di vigilanza al fine di effettuare una corretta programmazione degli interventi di controllo nel comparto delle costruzioni

Interpello n.27/2014
L'interpello proposto dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO) riguarda il possibile conflitto di interessi derivante dalla stipula di convenzioni tra alcuni enti pubblici e alcune aziende sanitarie per Io svolgimento delle attività di sorveglianza sanitaria, in relazione a quanto previsto dall'art. 41, comma 1, del D.Lgs. n. 81/2008 secondo cui la sorveglianza sanitaria è effettuata dal medico competente.
Secondo il Ministero del Lavoro, è consentito al datore di lavoro di avvalersi per l'effettuazione della sorveglianza sanitaria, dell'attività di medici competenti dipendenti da strutture pubbliche (ASL) o private attraverso specifiche convenzioni. "Resta esclusa la possibilità di potersi avvalere, per effettuare l'attività di medico competente, di dipendenti di strutture pubbliche assegnati ad uffici che svolgono una attività di vigilanza, per i quali vige il divieto assoluto di poter svolgere tale funzione "ad alcun titolo e in alcuna parte del territorio nazionale".

Interpello n.28/2014
L'interpello proposto dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO) riguarda la corretta interpretazione del comma 4 dell'art. 39 del D.Lgs. n. 81/2008 secondo cui "il datore di lavoro assicura al medico competente le condizioni necessarie per lo svolgimento di tutti i suoi compiti garantendone l'autonomia". Tuttavia si chiede se "si può ritenere rispettata la succitata norma quando il datore di lavoro subordina gerarchicamente, funzionalmente e organizzativamente il medico competente al responsabile del servizio di prevenzione e protezione"?
Secondo il Ministero del Lavoro, nel caso in cui organizzativamente vi sia coincidenza tra ruolo di direttore di UOC o di analoga struttura con lo svolgimento da parte dello stesso direttore anche delle funzioni di responsabile del servizio dì prevenzione e protezione, la subordinazione gerarchica di un medico incardinato nella stessa UOC o struttura, incaricato di svolgere le funzioni di medico competente, può riguardare i soli aspetti che esulano da tale incarico, stante la condizione di piena autonomia organizzativa e funzionale che deve essere garantita dal datore di lavoro al medico competente per lo svolgimento delle proprie funzioni.

Precisazioni merito alla Elezione del RLS nelle imprese con più di 15 lavoratori
Il Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro chiede "se per le imprese con più di 15 lavoratori sia consentita l'elezione o la designazione del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza esclusivamente tra i componenti delle Rappresentanze Sindacali Aziendali, o se diversamente l'elezione possa riguardare anche lavoratori non facenti parte delle Rappresentanze Sindacali Aziendali (ferma restando la designazione in caso di mancato esercizio del diritto di voto)".
Secondo il Ministero del Lavoro, per le aziende o unità produttive con più di 15 lavoratori, la scelta del legislatore è quella di individuare il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza nell'ambito delle rappresentanze sindacali aziendali. Con riferimento all'articolo 47, comma 4 secondo periodo del TUS, l'eleggibilità del rappresentate, fra i lavoratori non appartenenti alle RSA, opera esclusivamente laddove non sia presente una rappresentanza sindacale a norma dell'art. 19 della Legge 300/70.

Per maggiori informazioni  
consulta il sito www.lavoro.gov.it 
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