Prodotti in plastica nell’ambiente: le restrizioni della Legge di Delegazione Europea 2019-2020

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In Gazzetta la LEGGE 22 aprile 2021, n. 53, cd. “Legge di Delegazione Europea 2019-2020”, che delega il Governo al recepimento di specifiche direttive europee: al suo interno diversi i richiami alla normativa ambientale.
Ci soffermiamo di seguito sui principi e criteri direttivi che il Governo deve osservare per  l’attuazione  della  direttiva (UE) 2019/904, sulla riduzione dell’incidenza di determinati prodotti in plastica sull’ambiente.

Legge di Delegazione europea 2019-2020: tutte le direttive ambientali da attuare

Quali sono le direttive in materia ambientale, citate nella Legge di Delegazione Europea e oggetti di prossimo recepimento?
Il Governo dovrà  recepire:

  • direttiva (UE) 2018/2001 –sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili (rif. Art. 5 della Legge europea);
  • direttiva  (UE) 2019/944 – norme  comuni  per   il   mercato   interno dell’energia elettrica  e  che  modifica  la  direttiva  2012/27/UE  (rifusione) – (rif. Art. 12 della Legge europea);
  • regolamento  (UE)  2019/943 e 2019/941– sul mercato  interno  dell’energia   elettrica   (rifusione),   e   sulla preparazione ai rischi nel settore  dell’energia elettrica e che abroga la direttiva 2005/89/CE (rif. Art. 19 della Legge europea);
  • direttiva (UE) 2019/904, sulla riduzione dell’incidenza di determinati prodotti di plastica sull’ambiente (rif. Art. 22 della Legge europea);
  • direttiva  (UE)  2019/883, relativa  agli  impianti  portuali  di raccolta per il conferimento dei rifiuti delle navi, che modifica  la direttiva  2010/65/UE  e  abroga  la  direttiva   2000/59/CE) (termine di recepimento: 28 giugno 2021).

Prodotti in plastica sull’ambiente: come attuare la Direttiva 2019/904

Quindi, in base alla Legge di Delegazione Europea 2019-2020, il Governo deve attuare la direttiva (UE) 2019/904 sulla riduzione dell’incidenza di determinati prodotti di plastica sull’ambiente. Deve osservare, oltre ai criteri direttivi generali (articolo 32 della legge n. 234 del 2012) anche specifici principi, individuati all’art. 22 della Legge Europea.

Riduzione del consumo di prodotti monouso

a) garantire una riduzione duratura del consumo dei prodotti monouso (elencati nella parte A dell’allegato alla direttiva (UE) 2019/904) e promuovere la transizione verso un’economia circolare con modelli imprenditoriali, prodotti e materiali innovativi e sostenibili;

Maggiori prodotti sostenibili e riutilizzabili

Inoltre, deve:
b) incoraggiare l’uso di prodotti sostenibili e riutilizzabili, alternativi a quelli monouso comunque realizzati, per i materiali destinati a entrare in contatto con alimenti, (conformi all’articolo 11, secondo comma, della direttiva (UE) 2019/904), anche attraverso la messa a disposizione di prodotti riutilizzabili, e comunque nel rispetto della normativa in materia di igiene e sicurezza degli alimenti;


Restrizioni ai prodotti in plastica monouso per alimenti

In aggiunta, la Legge specifica che:
c) se non è possibile l’uso di alternative riutilizzabili ai prodotti di plastica monouso destinati ad entrare in contatto con alimenti (elencati nella parte B dell’allegato alla direttiva (UE) 2019/904), prevedere la graduale restrizione all’immissione nel mercato dei prodotti di plastica monouso .
Consentita l’immissione nel mercato dei prodotti di plastica monouso, qualora realizzati in plastica biodegradabile e compostabile certificata conforme allo standard europeo della norma UNI EN 13432 e con percentuali crescenti di materia prima rinnovabile;

Misure informative e incentivanti per i consumatori

In più la Legge europea invita a:
d) adottare misure volte a

  • informare e sensibilizzare i consumatori;
  • incentivarli ad assumere un comportamento responsabile per ridurre la dispersione dei rifiuti derivanti dai prodotti contemplati dalla direttiva;
  • adeguate misure finalizzate a ridurre la dispersione dei rifiuti derivanti dal rilascio di palloncini, con esclusione di quelli per uso industriale o altri usi e applicazioni professionali non distribuiti ai consumatori;

Bicchieri in plastica tra i Monouso

La Legge, inoltre richiede di:
e) includere i bicchieri di plastica tra i prodotti monouso (cui si applica l’articolo 4 della direttiva (UE) 2019/904, compatibilmente con gli orientamenti di cui all’articolo 12, secondo comma, della direttiva);

Sanzioni per violazioni della Direttiva 2019/904

Infine, la Legge Europea invita il Governo a:

f) introdurre, una disciplina sanzionatoria effettiva, proporzionata e dissuasiva per le violazioni dei divieti e delle altre disposizioni di attuazione della medesima direttiva, devolvendo i proventi delle sanzioni agli enti di appartenenza dei soggetti che procedono all’accertamento e alla contestazione delle violazioni e al potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni;

Abrogare la previsione del Codice Ambiente

g) abrogare l’articolo 226-quater “Plastiche monouso” del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, contestualmente al recepimento della direttiva (UE) 2019/904.

Cosa dice l’articolo 226-quater del Codice Ambiente?

Questo articolo prevede che i produttori, su base volontaria e in via sperimentale dal 1° gennaio 2019 fino al 31 dicembre 2023:

  1. a) adottino modelli di raccolta differenziata e di riciclo di stoviglie in plastica da fonte fossile con percentuali crescenti di reintroduzione delle materie prime seconde nel ciclo produttivo;
  2. b) producano, impiegano e avviano a compostaggio stoviglie fabbricate con bio-polimeri di origine vegetale;
  3. c) utilizzino entro il 31 dicembre 2023 biopolimeri, con particolare attenzione alle fonti di approvvigionamento nazionale, in modo massivo e in alternativa alle plastiche di fonte fossile per la produzione di stoviglie monouso.

Articolo 226-quater del Codice Ambiente: quali iniziative dei produttori di rifiuti in plastica sono finora previste?

Inoltre, in base all’art. 226-quater del Codice Ambiente devono promuovere:

  1. la raccolta delle informazioni necessarie alla messa a punto di materie prime, processi e prodotti ecocompatibili e la raccolta dei dati per la costruzione di Life Cycle Assessment certificabili;
  2. l’elaborazione di standard qualitativi per
  • la determinazione delle caratteristiche qualitative delle materie prime e degli additivi impiegabili in fase di produzione;
  • determinazione delle prestazioni minime del prodotto durante le fasi di impiego, compreso il trasporto, lo stoccaggio e l’utilizzo;

3. lo sviluppo di tecnologie innovative per il riciclo dei prodotti in plastica monouso.

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Antonio Mazzuca

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