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DL CLIMA convertito: cosa prevede? le ultime novità

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Finalmente in Gazzetta (GU n.292 del 13-12-2019) la Legge di conversione (LEGGE 12 dicembre 2019, n. 141) del DL Clima (Decreto-Legge14 ottobre 2019, n. 111), approvato con modifiche estensive dal Senato e in vigore dal 14 dicembre 2019.

Il provvedimento tratta una moltitudine di temi: dai trasporti sostenibili alla riforestazione, dai green corner alla trasparenza dei dati ambientali.

Cosa contiene il Decreto? quali provvedimenti sono stati emanati in attuazione del Decreto? Facciamo il punto.

DL Clima: ultime notizie

In questa sezione riportiamo i decreti emanati in attuazione del DL Clima convertito.

Trasporto scolastico sostenibile: assegnati i 20 milioni del DL Clima (Agg. 11/11/21)

Con Decreto Direttoriale n.350 del 2/11/2021 il Ministero della transizione ecologica ha approvato la graduatoria dei progetti per il trasporto scolastico sostenibile finanziati dal “Decreto Clima”: 20 i milioni di euro a disposizione per Comuni con più di 50 mila abitanti interessati dalle procedure di infrazione comunitaria sulla qualità dell’aria.

Il bando è in attuazione del D.M. n. 222/2020 istitutivo del “Programma di finanziamento per la promozione del trasporto scolastico sostenibile” che a sua volta attua le richieste del DL CLIMA (art.3).

Il Decreto prevede la realizzazione di nuove linee di trasporto scolastico da attivare mediante scuolabus e/o miniscuolabus ad alimentazione ibrida o elettrica di nuova immatricolazione

Sono 19 i progetti ammessi, il cui valore va da circa 400 mila euro a 1 milione e 200 mila euro.
Destinatari: i Comuni con più di 50 mila abitanti interessati dalle procedure di infrazione comunitaria sulla qualità dell’aria distribuiti in nove regioni: quattro in Toscana (Carrara, Viareggio, Massa e Firenze), tre in Campania (Aversa, Castellammare di Stabia e Caserta), tre in Sicilia (Ragusa, Catania, Bagheria), due in Emilia Romagna (Modena e Ferrara), due in Puglia (Taranto e Brindisi), due nel Lazio (Guidonia e Tivoli), uno ciascuno in Lombardia (Vigevano), Piemonte (Alessandria) e Marche (Ancona).

Caschi verdi per l’ambiente: MinAmbiente e Unesco insieme per l’“Unesco International Environmental Experts Network” (Agg. dic.2020)

Il “Decreto Clima” approvato nel dicembre 2019 dal Parlamento Italiano ha creato il programma sperimentale “Caschi verdi per l’ambiente” per realizzare iniziative di collaborazione internazionale a tutela e salvaguardia ambientale e di contrastare gli effetti derivanti dai cambiamenti climatici in aree di pregio naturalistico riconosciute dall’Unesco.

A seguito di questa iniziativa il Ministero dell’Ambiente ha ratificato un’intesa con l’Unesco per avviare il nuovo programma “Unesco International Environmental Experts Network” a sostegno di aree protette e territori riconosciuti sul piano mondiale per gli elevati valori naturalistici.

Deforestazione: emanato il DM 9/10/20 sulla progettazione degli interventi (Agg. ott.2020)

Con DECRETO 9 ottobre 2020, il Ministero ha articolato le Modalità per la progettazione degli interventi
di riforestazione previsti all’articolo 4 del Decreto CLIMA.

Il decreto 9 ottobre 2021 definisce le modalità per la progettazione di messa a dimora di alberi negli ambiti delle città
metropolitane, compresi gli impianti arborei da legno di ciclo medio e lungo, purché non oggetto di altro finanziamento o sostegno pubblico, di reimpianto e di selvicoltura e per la creazione di foreste urbane e periurbane, così come definite nella strategia nazionale del verde urbano, in coerenza con quanto previsto dal decreto legislativo 3 aprile 2018, n. 34. Nella progettazione si deve tenere conto, quali criteri di selezione, in particolare, della valenza ambientale e sociale dei progetti, del livello di riqualificazione e di fruibilità dell’area, dei livelli di qualità dell’aria e
della localizzazione nelle zone oggetto delle procedure di infrazione comunitaria n. 2014/2147 del 10 luglio 2014 e
n. 2015/2043 del 28 maggio 2015.

All’allegato 1 l’elenco dei comuni interessati ai progetti di deforetazione.

Depurazione: approvato il Decreto sulla Struttura commissariale del Ministero (Agg. maggio 2020)

Con DPCM dell’11 maggio 2020, è stata definita la Struttura Commissariale per la Depurazione: si compone del Commissario Unico Maurizio Giugni e di due Subcommissari, Stefano Vaccari e Riccardo Costanza. Il suo compito è adeguare i sistemi di collettamento, fognatura e depurazione italiani ai provvedimenti della Corte di Giustizia europea, che ha condannato l’Italia in due casi: con la sentenza C-251/17, in sanzione pecuniaria, e con la C-85/13 – (vedi l’elenco delle procedure).

Il Decreto Clima ha ampliato le responsabilità di questa Struttura alla gestione di due procedure in fase istruttoria (2014/2059 e 2017/2181), ampliando il numero degli interventi in carico al Commissario o per i quali quest’ultimo dovrà svolgere azione di coordinamento dei soggetti attuatori locali.

Cosa contiene il DL CLIMA?

Il DL Clima ha come obiettivo adottare una politica strategica nazionale in materia di clima ed emissioni, che permetta di fronteggiare l’emergenza climatica con misure straordinarie per sulle emissioni nazionali di determinati inquinanti atmosferici. Il Decreto introduce misure aventi carattere di urgenza per risolvere le procedure di infrazione in tema ambientale.

Le misure del Decreto CLIMA

Il Ministero dell’Ambiente ha fornito una lista dei principali punti del provvedimento:

  • Buono mobilità: per le città e le aree sottoposte a infrazione europea sulla qualità dell’aria, sono stanziati fino a 1500 euro per la rottamazione dell’auto fino alla classe euro 3 e fino a 500 euro per i motocicli sino agli euro 2 e 3 a due tempi. Per un totale di 255 milioni di euro.
  • Corsie preferenziali per i comuni: Istituito un fondo di 40 milioni per i comuni per la realizzazione, il prolungamento, l’ammodernamento o la messa a norma di corsie preferenziali. Questo permette al trasporto pubblico locale di raggiungere più velocemente la propria destinazione incentivando l’uso dei mezzi pubblici.
  • Trasporto scolastico ecologico – Scuolabus green: istituito un fondo di 20 milioni da destinare ai comuni per realizzare o implementare il trasporto scolastico con mezzi ibridi, elettrici per i bambini delle elementari e medie.
  • Riforestazione Urbana – Foreste urbane: 30 milioni per 2020 e 2021 per la piantumazione e il reimpianto di alberi, di silvicoltura, creazione di foreste urbane e periurbane nelle città metropolitane.
  • ZEA: Nascono le Zea, cioè le zone economiche ambientali, che corrispondono ai parchi nazionali, che prevedono agevolazioni e vantaggi fiscali per i comuni ricadenti nelle aree parco e per chi volesse aprire al loro interno attività imprenditoriali, chiaramente ecosostenibili
  • Stop infrazioni per discariche e depurazioni: saranno aumentati i poteri, le risorse e gli uomini ai commissari che si occupano di bonificare le discariche abusive e la depurazione delle acque.
  • Programma Italia Verde: ogni anno un comitato ad hoc istituito presso il ministero dell’ambiente premierà la città Capitale Verde d’Italia, cioè la città che avrà presentato progetti di riconversione green più innovativi ed efficaci. Con un fondo di 3 milioni per ciascuno degli anni 2020, 2021, 2022, si darà poi la possibilità alla città di realizzare i progetti. Si vuole cosi stimolare una virtuosa competizione green nel Paese.
  • Trasparenza dei dati ambientali: i soggetti pubblici, concessionari di servizi pubblici dovranno rendere disponibili in rete, in formato aperto e accessibile, i risultati delle rilevazioni effettuati. Entro 6 mesi i gestori di centraline e di sistemi di rilevamento automatico dell’inquinamento atmosferico, della qualità dell’aria e di altre forme di inquinamento e i gestori del servizio idrico dovranno assicurare la visualizzazione delle informazioni. Il tutto confluirà in un database pubblico realizzato da Ispra con 1,5 milioni di euro.
  • Io non compro rifiuti: Finalmente parte la sperimentazione per poter dotare i negozi delle nostre città, a partire da quelli piccoli e dalle botteghe, di green corner per la vendita di prodotti sfusi, nonché per promuovere l’apertura di nuovi negozi interamente “green”.
  • Campagna di informazione: Con circa 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020, 2021, 2022, si vuole incentivare una diffusa campagna di informazione green nelle scuole. Il fondo è destinato a finanziare progetti, iniziative, programmi, campagne. I bandi saranno preparati di concerto con il Miur.
  • Macchinette mangia plastica: con una dotazione di 27 milioni di euro si finanziano i comuni e gli esercizi commerciali della grande distribuzione che vorranno dotarsi di macchinette cosiddette mangia-plastica: cioè che raccolgono bottiglie di plastica e in cambio restituiscono un piccolo bonus
  • Caschi verdi: prendendo a riferimento i “caschi blu per la cultura”, vengono ora istituiti i “caschi verdi per l’ambiente”, da impiegare per iniziative di collaborazione internazionale volte alla tutela e salvaguardia ambientale delle aree nazionali protette e delle altre aree riconosciute in ambito internazionale per il particolare pregio naturalistico, con uno stanziamento di complessivi 6 milioni di euro.

Trasformazione del CIPE in CIPESS: a decorrere dal 1° gennaio 2021 il Comitato interministeriale per la programmazione economica assume la denominazione di Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS), al fine di valorizzare gli aspetti ambientali nelle decisioni di politica economica.

Fondo per il rimboschimento e la tutela ambientale e idrogeologica delle aree interne: viene istituito un fondo volto a incentivare interventi di messa in sicurezza, manutenzione del suolo e rimboschimento attuati dalle imprese agricole e forestali, con dotazione pari ad 1 milione per l’anno 2020 e a 2 milioni per l’anno 2021.

Fondo qualità dell’aria: dopo tanti anni, viene finalmente rifinanziato il fondo per la qualità dell’aria “prenotando” le risorse che affluiranno sul bilancio del Ministero dell’ambiente dalle “aste verdi”.

Tavolo interministeriale per l’emergenza climatica: è istituito presso il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare il tavolo permanente interministeriale sull’emergenza climatica al fine di garantire l’attuazione del Programma strategico nazionale per il contrasto ai cambiamenti climatici e il miglioramento della qualità dell’aria.

Il commento politico di Morassut

“Dopo il Salva-Mare e la soluzione dell’End of waste, l’approvazione del Decreto Clima è un altro significativo passo di questo Governo verso il green new deal“e precede le risorse già previste nella prossima manovra di bilancio e il successivo collegato ambientale” spiega il sottosegretario all’Ambiente, Roberto Morassut sulle pagine del Ministero Ambiente che anticipa come ora sarà la volta dei provvedimenti sullo sviluppo dell’economia circolare per venire incontro alla necessità di dimezzare le emissioni in atmosfera entro il 2030 e al loro azzeramento entro il 2050.
Il Sottosegretario a proposito della Manovra, anticipa che saranno oltre 9 i miliardi di euro per investimenti nell’arco di 12 anni a favore dello sviluppo sostenibile.

Approvazione del programma strategico nazionale per il contrasto ai cambiamenti climatici

Il decreto prevede l’approvazione del programma strategico nazionale per il contrasto ai cambiamenti climatici e il miglioramento della qualità dell’aria, in coordinamento con il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC) e con la pianificazione di bacino per il dissesto idrogeologico.
Si istituisce il fondo “Programma #iosonoAmbiente”, di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022, finalizzato ad avviare campagne di informazione, formazione e sensibilizzazione sulle questioni ambientali nelle scuole di ogni ordine e grado.
Inoltre, il CIPE si trasforma in CIPESS: “Comitato interministeriale per la programmazione e per lo sviluppo sostenibile” a decorrere dal 1° gennaio 2021: “Una riforma non solo nel nome ma nella sostanza – spiega Morassut- che punta a far diventare centrale il criterio di sostenibilità nella programmazione economica delle infrastrutture e delle opere”.

Mobilità sostenibile

Confermato il fondo denominato “Programma sperimentale buono mobilità”, per finanziare un “bonus mobilità” per l’acquisto di abbonamenti al trasporto pubblico locale e regionale, per l’utilizzo di servizi di mobilità condivisa a uso individuale e di biciclette anche a pedalata assistita, nonché progetti per la creazione, il prolungamento, l’ammodernamento e la messa a norma di corsie preferenziali per il trasporto pubblico locale, al fine di ridurre le emissioni climalteranti.

Autorizzata la spesa di 20 milioni di euro (10 milioni per il 2020 e per il 2021) per il finanziamento di progetti sperimentali – presentati dai comuni con più di 50.000 abitanti interessati dalle procedure di infrazione comunitaria sulla qualità dell’aria.

Nuovi fondi per progetti ambientali

All’art.4 confermato il programma sperimentale per la riforestazione delle città metropolitane, per un importo di 15 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021 (in vista un decreto che progetti gli interventi). Fra le novità introdotte dal Senato (all’art.4) l’istituzione del:
• fondo per incentivare interventi di messa in sicurezza, manutenzione del suolo e rimboschimento attuati dalle imprese agricole e forestali, ( 1 milione di euro per il 2020 e 2 milioni di euro per il 2021).
Programma Italia Verde;
• fondo “Programma sperimentale Mangiaplastica”: incentivi ai comuni che installano eco-compattatori per la riduzione dei rifiuti in plastica, (dotazione complessiva di 27 milioni di euro per il periodo 2019-2024);
programma sperimentale “Caschi verdi per l’ambiente” (art.5 – ter) per la realizzazione di iniziative di collaborazione internazionale volte alla tutela e salvaguardia ambientale delle aree nazionali protette e delle altre aree riconosciute in ambito internazionale per il particolare pregio naturalistico (autorizzata la spesa di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2020 al 2022);
• in ciascun parco nazionale, si istituisce la Zona economica ambientale (Zea), 1); una parte dei proventi delle quote dei proventi delle aste di CO2 per gli anni 2020, 2021 e 2022 viene destinata alle micro, piccole e medie imprese che svolgono attività eco-compatibili, che hanno sede legale e operativa nei Comuni aventi almeno il 45% della propria superficie compreso all’interno di una Zea, e al rifinanziamento del Fondo per le esigenze di tutela ambientale connesse al miglioramento della qualità ambientale dell’aria e alla riduzione delle emissioni di polveri sottili in atmosfera, per attività finalizzate alla riduzione delle emissioni climalteranti e all’adattamento ai cambiamenti climatici.

Attività dei Commissari Unici

All’art.5 si disciplina la nomina e le attività dei commissari unici per la realizzazione degli interventi in materia di discariche abusive e di acque reflue attuativi di determinate procedure di infrazione europea
Al Senato è stato però posticipato di tre anni il termine (che diversamente scadrebbe il 31 dicembre 2019) per lo svolgimento dell’attività della Unità Tecnica-Amministrativa operante presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, al fine di consentire il completamento delle attività amministrative, contabili e legali conseguenti alle pregresse gestioni commissariali e di amministrazione straordinaria nella gestione dei rifiuti nella regione Campania.

Pubblicità dei dati ambientali

Fissato l’obbligo di pubblicazione anche dei dati ambientali risultanti da rilevazioni effettuate dalla pubblica amministrazione, dai concessionari di servizi pubblici e dai fornitori che svolgono servizi di pubblica utilità. In particolare, i gestori di centraline e di sistemi di rilevamento automatico dell’inquinamento atmosferico, della qualità dell’aria e di altre forme di inquinamento ed i gestori del servizio idrico pubblicano in rete le informazioni sul funzionamento del dispositivo, sui rilevamenti effettuati e su tutti i dati acquisiti. Per l’acquisizione di tali dati da parte dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), si prevede una spesa di 0,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022.

Contributi ambientali

Esteso dal Senato agli esercenti commerciali di vicinato, di media struttura e di grande struttura, il contributo a fondo perduto di incentivo alla vendita di detergenti o prodotti alimentari, sfusi o alla spina, che sarà pari alla spesa sostenuta per attrezzare gli spazi dedicati a tale tipo di vendita al consumatore finale oppure per l’apertura di nuovi negozi che prevedano esclusivamente la vendita di prodotti sfusi, nella misura massima di 5.000 euro. Il contenitore offerto dall’esercente dovrà essere riutilizzabile ed è prevista la possibilità di utilizzare contenitori di proprietà del cliente. Per l’attuazione di tali misure è prevista una spesa di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021.

Riferimenti normativi:
LEGGE 12 dicembre 2019, n. 141
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 14 ottobre 2019, n. 111, recante misure urgenti per il rispetto degli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE sulla qualita’ dell’aria e proroga del termine di cui all’articolo 48, commi 11 e 13, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229. (19G00148) (GU Serie Generale n.292 del 13-12-2019)
note: Entrata in vigore del provvedimento: 14/12/2019

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 14 ottobre 2019, n. 111
Testo del decreto-legge 14 ottobre 2019, n. 111 (in Gazzetta Ufficiale – Serie generale – n. 241 del 14 ottobre 2019), coordinato con la legge di conversione 12 dicembre 2019, n. 141 (in questa stessa Gazzetta Ufficiale – alla pag. 1 ), recante: «Misure urgenti per il rispetto degli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE sulla qualita’ dell’aria e proroga del termine di cui all’articolo 48, commi 11 e 13, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229.». (19A07885)
(GU Serie Generale n.292 del 13-12-2019)

Redazione InSic

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