04.09.26
In questa Scheda troverete la nozione di VIA e gli ultimi riferimenti normativi che hanno modificato la disciplina della Valutazione di impatto ambientale, fino alle più recenti “Specifiche tecniche per la predisposizione e la trasmissione della documentazione in formato elettronico per le procedure di VAS e VIA ai sensi del D.Lgs.152/2006” .
Infine, la Modulistica di riferimento aggiornata alla luce del Decreto Aiuti DL 50/2022 e seguendo gli aggiornamenti documentali disponibili sul sito ministeriale: Valutazioni e Autorizzazioni ambientali.
Nell'articolo
La valutazione di impatto ambientale (VIA) dei progetti, regolamentata dagli artt. 23-25 del D.Lgs.152/2006, ha la finalità di proteggere la salute umana, contribuire con un miglior ambiente alla qualità della vita, provvedere al mantenimento delle specie e conservare la capacità di riproduzione degli ecosistemi in quanto risorse essenziali per la vita. A questo scopo essa individua, descrive e valuta, in modo appropriato gli impatti ambientali di un progetto.
Sono sottoposti alla procedura VIA di competenza statale:
L’ autorità competente in sede statale è il Ministero della Transizione Ecologica (MiTE) – Direzione Generale per la Crescita Sostenibile e la qualità dello Sviluppo (CreSS). La Commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale – VIA e VAS (CTVA – VIA e VAS) svolge l’istruttoria tecnica finalizzata all’espressione del parere sulla base del quale sarà emanato il provvedimento di VIA, previa acquisizione del concerto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo.
Maggiori informazioni sulla procedura di VIA sono rinvenibili sul sito del Ministero dell’ambiente.
Un primo resoconto dell’andamento dell’applicazione della VIA in Europa è stato pubblicato nel 2003: la Relazione sull’applicazione, sull’efficacia e sul funzionamento della direttiva 85/337/CEE, modificata dalla direttiva 97/11/CE .
Vengono riscontrati problemi sul livello di soglie di ammissione alla VIA, sul controllo di qualità del procedimento di VIA, sul frazionamento dei progetti e la valutazione degli effetti cumulativi sull’ambiente. Risulta evidente la necessità di migliorare: la formazione del personale delle amministrazioni competenti; la valutazione del rischio e i sistemi di monitoraggio; la sensibilizzazione sui nessi tra salute umana e ambiente; la sovrapposizione di procedure di autorizzazione ambientale; la facilitazione della partecipazione del pubblico.
Nel 2009 con la seconda Relazione della Commissione sull’applicazione e l’efficacia della direttiva VIA i problemi individuati nel 2003 risultano ancora non risolti e vengono identificate ulteriori difficoltà nelle procedure transfrontaliere e nell’esigenza di un migliore coordinamento tra VIA e altre direttive (VAS, IPPC, Habitat e Uccelli, Cambiamenti climatici) e le politiche comunitarie.
Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito di ISPRA.
Il MiTe ha aggiornato le “Specifiche tecniche per la predisposizione e la trasmissione della documentazione in formato elettronico per le procedure di VAS e VIA ai sensi del D.Lgs.152/2006” e le ha pubblicate sul Portale delle Valutazioni e Autorizzazioni Ambientali.
Il Documento elaborato in collaborazione con il Ministero della cultura (MiC) indica come trasmettere la documentazione e come predisporla in formato esclusivamente elettronico alla luce delle novità introdotte dal Decreto Semplificazioni.
Vediamo di seguito a quali procedure ambientali si applica questo Documento e come si articola.
Approfondisci sulle ultime novità normative ed aggiornamenti documentali in materia di VIA tratti anche dal sito dedicato, nel nostro approfondimento!