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Valutazione di impatto ambientale – VIA: a cosa si applica e la normativa di riferimento

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La valutazione di impatto ambientale (VIA) dei progetti, regolamentata dagli artt. 23-25 del D.Lgs.152/2006, ha la finalità di proteggere la salute umana, contribuire con un miglior ambiente alla qualità della vita, provvedere al mantenimento delle specie e conservare la capacità di riproduzione degli ecosistemi in quanto risorse essenziali per la vita. A questo scopo essa individua, descrive e valuta, in modo appropriato gli impatti ambientali di un progetto.

In questa Scheda troverete la nozione di VIA, i riferimenti all’autorità competente e gli ultimi riferimenti normativi che hanno modificato la disciplina della Valutazione di impatto ambientale negli ultimi anni, fino alle più recenti“Specifiche tecniche per la predisposizione e la trasmissione della documentazione in formato elettronico per le procedure di VAS e VIA ai sensi del D.Lgs.152/2006.

Progetti sottoposti a Valutazione di impatto ambientale VIA

Sono sottoposti alla procedura VIA di competenza statale:

  • i progetti elencati nell’allegato II alla Parte Seconda del D.Lgs.152/2006;
  • i progetti elencati nell’allegato II-bis alla Parte Seconda del D.Lgs.152/2006, relativi ad opere o interventi di nuova realizzazione, che ricadono, anche parzialmente, all’interno di aree naturali protette ovvero all’interno dei siti della rete Natura 2000;
  • i progetti elencati nell’allegato II alla Parte Seconda del D.Lgs.152/2006, che servono esclusivamente o essenzialmente per lo sviluppo ed il collaudo di nuovi metodi o prodotti e non sono utilizzati per più di due anni, qualora, all’esito dello svolgimento della verifica di assoggettabilità a VIA, l’autorità competente valuti che possano produrre impatti ambientali significativi;
  • le modifiche o le estensioni dei progetti elencati nell’allegato II alla Parte Seconda del D.Lgs.152/2006 che comportano il superamento degli eventuali valori limite ivi stabiliti;
  • le modifiche o le estensioni dei progetti elencati nell’allegato II e II-bis alla Parte Seconda del D.Lgs.152/2006, qualora, all’esito dello svolgimento della verifica di assoggettabilità a VIA, l’autorità competente valuti che possano produrre impatti ambientali significativi e negativi;
  • i progetti di cui agli allegati II-bis alla parte seconda del D.Lgs.152/2006, qualora all’esito dello svolgimento della verifica di assoggettabilità a VIA, in applicazione dei criteri e delle soglie definiti nel decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare del 30 marzo 2015, l’autorità competente valuti che possano produrre impatti ambientali significativi e negativi;
  • i progetti di cui agli allegati II e II bis per i quali è stata richiesta una valutazione preliminare ai sensi dell’art. 6, c.9, conclusasi con nota dell’Autorità competente attestante l’opportunità/necessità di sottoporre il progetto a valutazione di impatto ambientale.

Chi è l’Autorità competente in materia di VIA?

L’ autorità competente in sede statale è il Ministero della Transizione Ecologica (MiTE) – Direzione Generale per la Crescita Sostenibile e la qualità dello Sviluppo (CreSS). La Commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale – VIA e VAS (CTVA – VIA e VAS) svolge l’istruttoria tecnica finalizzata all’espressione del parere sulla base del quale sarà emanato il provvedimento di VIA, previa acquisizione del concerto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo.

La procedura di VIA

Maggiori informazioni sulla procedura di VIA sono rinvenibili sul sito del Ministero della Transizione ecologica.

Applicazione della VIA in Europa

Un primo resoconto dell’andamento dell’applicazione della VIA in Europa è stato pubblicato nel 2003: la Relazione sull’applicazione, sull’efficacia e sul funzionamento della direttiva 85/337/CEE, modificata dalla direttiva 97/11/CE .

Vengono riscontrati problemi sul livello di soglie di ammissione alla VIA, sul controllo di qualità del procedimento di VIA, sul frazionamento dei progetti e la valutazione degli effetti cumulativi sull’ambiente. Risulta evidente la necessità di migliorare: la formazione del personale delle amministrazioni competenti; la valutazione del rischio e i sistemi di monitoraggio; la sensibilizzazione sui nessi tra salute umana e ambiente; la sovrapposizione di procedure di autorizzazione ambientale; la facilitazione della partecipazione del pubblico.

Nel 2009 con la seconda Relazione della Commissione sull’applicazione e l’efficacia della direttiva VIA i problemi individuati nel 2003 risultano ancora non risolti e vengono identificate ulteriori difficoltà nelle procedure transfrontaliere e nell’esigenza di un migliore coordinamento tra VIA e altre direttive (VAS, IPPC, Habitat e Uccelli, Cambiamenti climatici) e le politiche comunitarie.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito di ISPRA.

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Il Testo Unico Ambientale (TUA) dopo i decreti correttivi

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L’entità ed ampiezza delle ultime modifiche impongono, anche alla luce di una giurisprudenza di legittimità ormai corposa, formatasi in oltre dieci anni di applicazione, la necessità di un approfondimento formativo dal taglio operativo in riferimento a tutte le materie trattate dal c.d. Testo Unico ambientale (VIA – VAS – IPPC – AUA, Acqua, Rifiuti, Aria, Danno Ambientale), indispensabile per tutti gli operatori, privati e pubblici, del settore ambientale.

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Ultimi aggiornamenti normativi in materia di VIA

In questa sezione segnaliamo le ultime novità normative in materia di VIA – valutazioen di impatto ambientale

Documentazione di VIA e VAS: l’ultimo aggiornamento del MiTe – agg. 2021

Per ulteriori informazioni consultare il nostro approfondimento sulle semplificazioni ambientali del convertito DL 76/2020

Il MiTe ha aggiornato le “Specifiche tecniche per la predisposizione e la trasmissione della documentazione in formato elettronico per le procedure di VAS e VIA ai sensi del D.Lgs.152/2006.

Il Documento ha l’obiettivo di agevolare il proponente nella predisposizione della documentazione e per velocizzare e semplificare l’agire amministrativo.

Maggiori informazioni sulla pagina di approfondimento di InSic sulle Specifiche Tecniche VIA-VAS 2021

Decreto Semplificazioni: le novità nel DL 76/2020 convertito

Con la legge 11 settembre 2020, n. 120, di conversione, con modificazioni, del d.l. 16 luglio 2020, n. 76, recante “Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale”, sono state introdotte norme di razionalizzazione delle procedure di Valutazione di impatto ambientale (VIA), per favorirne l’accelerazione.

L’entrata in vigore delle modifiche alla disciplina in materia di VIA, previste all’art.50 del d.l 76/2020 come modificato dalla legge 120/2020, è applicabile alle istanze che saranno presentate a partire dal trentesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore della legge di conversione del DL Semplificazione ovvero dal 15 ottobre 2020.

Tra le modifiche al T.U. Ambiente di maggiore interesse a livello di procedimenti regionali, si segnalano:

  • riduzione dei tempi di ciascuna fase del procedimento di VIA. Le modifiche più significative disposte in materia di Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR) (art. 27-bis del d.lgs. 152/06) sono:
    • la riduzione a 30 giorni dei tempi di pubblicità e deposito entro i quali il pubblico interessato può presentare osservazioni concernenti la VIA;
    • la riduzione 90 giorni del termine di conclusione della Conferenza dei servizi.
  • modifica della disciplina in materia di verifica di assoggettabilità a VIA (c.d. screeningcontenuta all’articolo 19 del T.U. Ambiente recepita all’art. 10 della l.r 4/2018.

Il nuovo articolo 19 prevede una riduzione dei tempi di esame dei progetti sottoposti a verifica e, conseguentemente, dei tempi per eventuali richieste di integrazioni documentali da parte dell’Autorità competente, fissati in 5 giorni. Il proponente dovrà trasmettere le integrazioni richieste, inderogabilmente entro i successivi 15 giorni, pena l’archiviazione del procedimento. 

Valutazione di Impatto sanitario: le linee guida 2019

In data 27 marzo 2019 il Ministero della Salute ha approvato le Linee Guida per la Valutazione di Impatto Sanitario (VIS) in conformità del dispo[1]sto di cui all’art. 5, comma 1, lett. b-bis) del D.Lgs. n. 152/2006, nonché della Direttiva 2014/52/UE8 , sulla base delle direttive indicate dall’Istituto Superio[1]re di Sanità nel Rapporto Istisan 19/9

Ricordiamo che in seguito delle modifiche introdotte dal D.Lgs. n. 104/2017 all’art. 23 del D.Lgs. n. 152/2006, la procedura di presentazione per la presentazione dell’istanza di VIA e della relativa documentazione prevede l’allegazione della valutazione di impatto sanitario, predisposta in conformità alle linee guida ministeriali, le tipologie di progetti sottoposti ad autorizzazione statale di cui ai punti 1 e 2 dell’Allegato II, Parte Seconda del D.Lgs. n. 152/2006.

Sull’argomento segnaliamo l’articolo: “La Valutazione di Impatto Sanitario: strumento di tutela della salute umana e dell’ambiente” – Alessandro Zuco, Ambiente&Sicurezza n.8/2019.

Il D.Lgs. 104/2017

Il DECRETO LEGISLATIVO 16 giugno 2017, n. 104, in attuazione della direttiva 2014/52/UE del Parlamento europeo del 16/04/2014, ha modificato la disciplina della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e della procedura di “Verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale (VIA)”, al fine di efficientare le procedure, di innalzare i livelli di tutela ambientale, di contribuire a sbloccare il potenziale derivante dagli investimenti in opere, infrastrutture e impianti per rilanciare la crescita sostenibile, attraverso la correzione delle criticità riscontrate da amministrazioni e imprese.

Leggi qui il nostro approfondimento sul D.Lgs. n.104/2017

Redazione InSic

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