smart working e luoghi di lavoro
Per lavoro agile, o smart working, s’intende una peculiare modalità flessibile di esecuzione della prestazione subordinata. Prima introdotto in contesti aziendali di grandi dimensioni, è stato poi – ed è tuttora – disciplinato dagli articoli 18 e ss. della legge n. 81/2017, fondato su una logica di incremento della competitività e di agevolazione alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Lo smart working o "lavoro agile" indica la modalità di lavoro più generalmente nota come: lavoro da remoto (vale a dire “Working From Home”) lavoro flessibile (Flexible Working) lavoro agile. Durante la pandemia il il DPCM 9 marzo 2020 (“io resto a casa”) ha introdotto lo "smart working" semplificato, consentendo ai lavoratori (che potessero farlo) di svolgere la pr prestazione di lavoro da remoto, in particolare nei contesti domestici durante il periodo emergenziale e post-emergenziale attraverso diverse deroghe che si sono protratte oltre il termine dello Stato di emergenza e che sono state sostenute da procedure semplificate di comunicazione al Ministero dei nominativi dei lavoratori agili e di normative semplificate in materia di salute e sicurezza degli smart-worker. In questa pagina raccogliamo le principali News informativa, articoli di approfondimento e interviste realizzati ad esperti di sicurezza sul lavoro per comprendere gli intrecci fra la normativa di sicurezza del Testo Unico di Sicurezza e l'attuale normativa di Smart Working (D.Lgs. n.81/2017) e le soluzioni regolative della prestazione agile sviluppate durante la pandemia da COVID-19.

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