Analisi grafica dei dati INAIL 2026 su infortuni e malattie professionali mostrata su un monitor con la scritta Dati INAIL 2026.

Dati INAIL 2026: infortuni e malattie professionali (aggiornamento mensile)

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Nel confronto con l’anno precedente, i dati Inail di gennaio 2026 rilevano, per la modalità in occasione di lavoro,  un calo degli infortuni (-1,6%) e dei decessi (-40,0%). Al contrario, per le denunce di infortunio in itinere si evidenzia un aumento (+7,6%), ma un calo dei casi mortali (-57,1%). Ancora in crescita le malattie professionali denunciate, pari a 7.535, con un incremento dell’14,4% rispetto allo stesso periodo 2025.

  • Ultimo aggiornamento: marzo 2026 – Analisi dei dati provvisori del mese di Gennaio 2026.

Denunce di infortunio in occasione di lavoro

Le denunce di infortunio “in occasione di lavoro” (esclusi gli studenti) – presentate all’Inail nel mese di gennaio 2026 – sono state 29.611, in calo dell’1,6% rispetto allo stesso periodo del 2025.

  • Tra i settori con più infortuni avvenuti in occasione di lavoro spiccano gli aumenti nel comparto Manifatturiero (+7,6%), nel Commercio (+5,2%), nonché Trasporto e magazzinaggio e Costruzioni, che si distinguono entrambe per un +2,9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Si evidenzia invece per il decremento, il comparto Fornitura di acqua-reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento (-1,4%).
  • L’analisi territoriale mostra un calo delle denunce nelle Isole (-5,1%), al Sud (-4,0%), nel Nord-Ovest (-3,5%) e nel Nord-Est (-3,2%) e un aumento al Centro (+6,8%). Tra le regioni con maggior incremento spiccano il Lazio (+31,2%) e il Molise (+14,6%). Si segnala al contrario un decremento percentuale in Sardegna (-18,3%), in Calabria (-12,1%), nella provincia autonoma di Bolzano (-9,4%), e in Liguria (-8,5%).
  • Dal punto di vista demografico, il calo delle denunce di infortunio coinvolge sia la componente maschile (-2,4%), che quella femminile (-0,2%). In calo le denunce di lavoratori italiani (-2,7%), in crescita quelle degli stranieri (+2,4%). Nell’analisi per classi di età si registra un aumento delle denunce per le fasce che vanno dai 30-39 anni (+3,9%) e dai 60-69 anni (+6,4%).

Le denunce di infortunio in occasione di lavoro con esito mortale 

Entro il mese di gennaio 2026, sono state registrate 27 denunce di infortunio in occasione di lavoro con esito mortale (al netto degli studenti); 18 in meno rispetto a quelle rilevate a gennaio 2025.
Tra i settori con più decessi avvenuti in occasione di lavoro si evidenziano per gli incrementi le Attività manifatturiere (da 4 a 5 denunce mortali) e il Commercio (da 2 a 3 casi); il comparto Industria e servizi scende invece da 41 a 24 denunce mortali, l’Agricoltura da 4 a 2.

Denunce di infortuni in itinere

Gli infortuni in itinere, ovvero quelli occorsi durante il tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il luogo di lavoro (al netto degli studenti), denunciati entro il mese di gennaio 2026 sono stati 5.836, in aumento del 7,6% rispetto ai 5.424 del 2025.
Tra gli incrementi più marcati si rilevano in particolare un +7,1% nella gestione Industria e servizi, un +6,3% in Agricoltura e +12,1% nel Conto Stato (da 589 a 660 denunce).

L’analisi territoriale rileva in particolare un aumento delle denunce nel Nord-Est (+28,9%), al Sud (+17,5%) e nel Nord-Ovest (+2,9%). Tra le regioni con i maggiori incrementi percentuali dei casi si segnalano l’Emilia Romagna (+64,9%), la Calabria (+44,8%), la Sardegna (+38,9%) e l’Abruzzo (+37,5%). In calo i dati registrati in particolare in Valle d’Aosta (-38,9%), nel Lazio (-21,7%) e nella provincia autonoma di Bolzano (-14,3%).

Denunce di infortuni in itinere con esito mortale

Dal confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente (al netto degli studenti), pur nella provvisorietà dei numeri, le denunce con esito mortale sono state 6 (rispetto alle 14 di gennaio 2025). Il calo ha riguardato prevalentemente la gestione Industria e servizi, che passa da 13 a 6 denunce mortali e l’Agricoltura che scende da 1 caso a 0.
Le denunce mortali in itinere delle lavoratrici sono diminuite da 2 a 1; quelle dei lavoratori sono passate da 12 a 5. Calano inoltre le denunce dei lavoratori stranieri (da 4 a 2) e di quelli italiani (da 10 a 4).

Denunce di infortuni degli studenti

Le denunce di infortunio che hanno coinvolto studenti di scuole di ogni ordine e grado entro il mese di gennaio 2026 sono state 6.458, in crescita (+2,7%) rispetto allo stesso mese del 2025. Una parte di tali infortuni (56 casi) ha coinvolto studenti nei percorsi “formazione scuola-lavoro”; si registra tuttavia una flessione (-56%) rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Il 43% delle denunce riguarda le studentesse (+2,1%), il 57% gli studenti (+3,2%); tre infortuni su quattro hanno interessato gli studenti under 15.
La prevalenza di denunce riguarda la Lombardia (25% del totale nazionale), seguita da Veneto, Emilia-Romagna e Piemonte. Il 97% dei casi denunciati si registra in occasione delle attività scolastiche, il 3% in itinere.
Un caso mortale denunciato all’Inail entro il mese di gennaio 2026; invariato il confronto con l’anno precedente.

Denunce di malattie professionali

Le malattie professionali denunciate all’INAIL entro il mese di gennaio 2026 sono state 7.535, in aumento del 14,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (948 denunce in più).
L’incremento coinvolge principalmente le gestioni Industria e servizi (+13,5%) e Agricoltura (+18,4%). L’aumento ha interessato in particolare il Sud e il Nord-Ovest (+22,3% entrambi); in ottica di genere più i lavoratori +14,4% (da 4.970 a 5.688), rispetto alle lavoratrici +14,2% (da 1.617 a 1.847). L’incremento ha riguardato infine, sia le denunce dei lavoratori italiani (+13,8%), sia quelle degli stranieri (+20,8%). 

Le tipologie di malattie professionali più denunciate restano quelle del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo, seguite da quelle del sistema nervoso e dell’apparato uditivo. A seguire le malattie neoplastiche di origine professionale e le patologie del sistema respiratorio.

Confronto storico: infortuni e malattie professionali 2024-2025

In attesa dei dati consolidati per il 2025 che saranno diffusi nella prossima Relazione annuale INAIL, il confronto 2024-2025 ha rilevato un lieve aumento degli infortuni (+0,5%), con un’altrettanto lieve flessione dei decessi (-0,6%). Più marcato l’aumento per gli infortuni in itinere (+3,2% e +4,6% con esito mortale), mentre il dato più critico riguarda le malattie professionali, che con un balzo dell’11,3% raggiungono quota 98.463 denunce.
L’incidenza infortunistica rapportata al numero di occupati Istat ha confermato un trend di miglioramento strutturale, passando da 2.005 denunce ogni 100mila lavoratori nel 2019 a 1.727 nel 2025, con una riduzione complessiva del 13,9%.

Archivio e ultimi Dati consolidati

Per una visione d’insieme sull’andamento della sicurezza in Italia, è fondamentale consultare i dati consolidati resi disponibili dall’Inail. Nel 2024, le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Istituto sono state complessivamente 593.000; le denunce di malattie professionali hanno superato le 88.000.

  • Relazione Annuale INAIL 2024: Il documento analizza il consolidamento dei dati dell’intero anno, confermando una contrazione degli incidenti “in occasione di lavoro” (-1,9%), ma un incremento di quelli “in itinere” (+3,1%).

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