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DL Covid 1/2022: Super Green Pass per lavoratori ultracinquantenni e ultime restrizioni

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In vigore dall’8 gennaio il DECRETO-LEGGE 7 gennaio 2022, n. 1 che introduce l’obbligo vaccinale per tutti coloro che hanno compiuto i 50 anni di età in su, fino al 15 giugno 2022. Inoltre, estende l’obbligo vaccinale per tutto il personale universitario (indipendentemente dall’età) parificandolo a quello scolastico (l’obbligatorietà della vaccinazione era prevista dal 15 dicembre 2022 dal Decreto sul Super Green Pass).
Di conseguenza il Decreto apporta nuove misure restrittive all’accesso nei luoghi di lavoro per i lavoratori dai 50 anni di età in su, sprovvisti di Super Green Pass, a partire dal 15 febbraio 2021.

Inoltre, a partire dal 20 gennaio 2022 e dal 1 febbraio 2022, l’accesso a determinate attività sarà consentito solo a coloro che posseggono il Green Pass ordinario (da tampone/guarigione/vaccinazione) .

Cambiano infine, le regole per la gestione delle positività nel mondo della scuola.

Super Green Pass e lavoro: cosa cambia dal 15 febbraio 2021?

In base alle disposizioni del DL 1/22 (art.1), a partire dal 15 febbraio 2022

  • per i lavoratori pubblici e privati a partire dai 50 anni di età in su, scatta l’obbligo del Green Pass Rafforzato per l’accesso ai luoghi di lavoro (nuovo Art. 4-quinquies al DL 44/2021);
  • l’obbligo vaccinale si estende al personale delle università, delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica e degli istituti tecnici superiori, così equiparati al personale scolastico (Art. 2 del DL .

[L’Art. 1 del DL 1/22 inserisce gli Art 4 quater, quinquies e sexies al decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 2021, n. 76 e imponendo così l’obbligo vaccinale a tutti i cinquantenni (Art. 4 quater), e l’obbligo di Super Green pass sui luoghi di lavoro pubblici e privati per tutti i lavoratori dai 50 anni di età.]

Super Green pass per i lavoratori 50enni: cosa deve fare il datore di lavoro?

In base al nuovo Art. 4-quinquies (punto 2) a partire dal 15 febbraio 2022 datori di lavoro pubblici e privati ed anche i responsabili della sicurezza delle strutture in cui si svolge l’attività giudiziaria devono:

  • verificare il rispetto delle prescrizioni per i lavoratori dai 50 anni di età sottoposti all’obbligo di vaccinazione che svolgono la propria attività lavorativa nei rispettivi luoghi di lavoro (con le modalità indicate dall’articolo 9, comma 10, del decreto-legge n. 52 del 2021).
  • interdire l’accesso ai lavoratori ultracinquantenni sprovvisti di Super Green pass.

Cosa rischia un lavoratore cinquantenne senza Super Green pass?

Se un lavoratore dai 50 anni di età:

  • comunica di non essere in possesso della certificazione verde COVID-19;
  • risulta privo della stessa al momento di accedere ai luoghi di lavoro.

sono considerati assenti ingiustificati, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro, fino alla presentazione della certificazione, e comunque non oltre il 15 giugno 2022.

La violazione delle disposizioni in materia di Super Green Pass comporta la sanzione del pagamento di una somma da euro 600 a euro 1.500 (la sanzione è irrogata dal prefetto)

Obblighi vaccinali: quali sanzioni per chi non si vaccina?

In base al nuovo Art. 4-sexies (Sanzioni pecuniarie). in caso di inosservanza dell’obbligo vaccinale per gli ultra-cinquantenni si applica la sanzione amministrativa pecuniaria di euro cento in caso di:

 a) soggetti che alla data del 1° febbraio 2022 non abbiano iniziato il ciclo vaccinale primario;

 b) soggetti che a decorrere dal 1° febbraio 2022 non abbiano effettuato la dose di completamento del ciclo vaccinale primario;

 c) soggetti che a decorrere dal 1° febbraio 2022 non abbiano effettuato la dose di richiamo successiva al ciclo vaccinale primario entro i termini di validità delle certificazioni verdi COVID-19.

Chi irroga la sanzione per i non vaccinati?

L’irrogazione della sanzione è effettuata dal Ministero della salute per il tramite dell’Agenzia delle entrate-Riscossione, sulla base degli elenchi dei soggetti inadempienti all’obbligo vaccinale periodicamente predisposti e trasmessi dal Ministero, anche acquisendo i dati resi disponibili dal Sistema Tessera Sanitaria sui soggetti assistiti dal Servizio Sanitario Nazionale vaccinati per COVID-19.

Pertanto, il Sistema Tessera Sanitaria viene autorizzato al trattamento delle informazioni su base individuale inerenti alle somministrazioni, acquisite dall’Anagrafe Nazionale Vaccini e al trattamento dei dati relativi agli esenti acquisiti secondo le modalità definite con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di cui all’articolo 9-bis, comma 3, del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021, n. 87.

Come viene irrogata la sanzione ai non vaccinati

  • Il Ministero della salute, avvalendosi dell’Agenzia delle entrate-Riscossione comunica ai soggetti inadempienti l’avvio del procedimento sanzionatorio e indica ai destinatari il termine perentorio di dieci giorni dalla ricezione, per comunicare all’Azienda sanitaria locale competente per territorio l’eventuale certificazione relativa al differimento o all’esenzione dall’obbligo vaccinale, ovvero altra ragione di assoluta e oggettiva impossibilità
  • La Asl deve poi trasmettere all’Agenzia delle entrate-Riscossione, entro dieci giorni dalla ricezione della comunicazione dei destinatari, previo eventuale contraddittorio con l’interessato, un’attestazione relativa alla insussistenza dell’obbligo vaccinale o all’impossibilità di adempiervi.
  • Se l’Azienda sanitaria locale non conferma  l’insussistenza dell’obbligo vaccinale, ovvero l’impossibilità di adempiervi, provvede, mediante la notifica, ed entro centottanta giorni dalla relativa trasmissione, un avviso di addebito, con valore di titolo esecutivo.

Green Pass base: le nuove regole dal 20 gennaio 2021

All’Art.3 del DL 1/2022 si prevede che,

a partire dal 20 gennaio 2022 sarà consentito esclusivamente ai soggetti in possesso di Green pass base (da tampone/guarigione/vaccinazione)l’accesso ai seguenti servizi e attività, nell’ambito del territorio nazionale:

  • servizi alla persona;
  • colloqui visivi in presenza con i detenuti e gli internati, all’interno degli istituti penitenziari per adulti e minori.

a partire dal 1° febbraio 2022, o dalla data di efficacia di uno specifico DPCM sarà consentito l’accesso con Green pass ordinario per

  • pubblici uffici, servizi postali, bancari e finanziari, attività commerciali, fatti salvi quelli necessari per assicurare il soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona, (individuate con apposito DPCM).

Scuola, come gestire i casi positivi?

Nell’art. 4 del DL 1/2022 si introducono nuove regole per la gestione dei casi positivi a scuola distinguendo:

Gestione positivi nella Scuola dell’infanzia

Già in presenza di un caso di positività, è prevista la sospensione delle attività per una durata di dieci giorni.

Gestione positivi nella Scuola primaria

  • Con un caso di positività, si attiva la sorveglianza con testing. L’attività in classe prosegue effettuando un test antigenico rapido o molecolare appena si viene a conoscenza del caso di positività, test che sarà ripetuto dopo cinque giorni.
  • In presenza di due o più positivi è prevista, per la classe in cui si verificano i casi di positività, la didattica a distanza (DAD) per la durata di dieci giorni.

Gestione positivi nella Scuola di primo e secondo grado

  • Fino a un caso di positività nella stessa classe è prevista l’auto-sorveglianza e con l’uso, in aula, delle mascherine FFP2.
  • Con due casi nella stessa classe è prevista la didattica digitale integrata per coloro che hanno concluso il ciclo vaccinale primario da più di 120 giorni, che sono guariti da più di 120 giorni, che non hanno avuto la dose di richiamo. Per tutti gli altri, è prevista la prosecuzione delle attività in presenza con l’auto-sorveglianza e l’utilizzo di mascherine FFP2 in classe.
  • Con tre casi nella stessa classe è prevista la DAD per dieci giorni.

Infine all’Art. 5 il DL 1/2022 introduce misure urgenti per il tracciamento dei contagi da COVID-19 nella popolazione scolastica delle scuole secondarie di primo e secondo grado, soggette alla autosorveglianza mediante l’esecuzione gratuita di test antigenici rapidi sulla base di idonea prescrizione medica rilasciata dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta, presso le farmacie o le strutture sanitarie aderenti al protocollo d’intesa.

Per l’attuazione della previsione viene prevista una spesa di 92.505.000 euro per l’anno 2022 a favore del Commissario straordinario che, a sua volta provvede a ristorare le farmacie e le strutture sanitarie per i mancati introiti.

Antonio Mazzuca

Coordinamento editoriale Portale InSic.it - Formatore in salute e sicurezza sul lavoro - Content editor e Social media manager InSic.it