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Accreditamenti e nuove direzioni: dati e prospettive nella Relazione annuale Accredia 2023

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L’Istituto Accredia ha presentato il 9 maggio scorso la propria “Relazione annuale Accredia 2023” che fa il punto sull’attività svolto nel 2023 e più in generale negli ultimi 15 anni, facendo il punto, fra l’altro, sullo stato del sistema degli accreditamenti e sulle nuove direzioni che stanno prendendo sia le imprese che l’Ente per il prossimo futuro.

I risultati e le sfide prossime che l’Ente ci illustra ci permettono di capire cosa sta cambiando nel tessuto imprenditoriale, con un occhio ai temi della sicurezza sul lavoro, dell’ambiente ma anche dell’innovazione e della tutela dei dati.

Accredia: Accreditamenti in crescita dal 2009, anche per Sistemi Qualità e Sicurezza sul lavoro

Nella Relazione annuale 2023, Accredia conferma che dal 2009, anno della fondazione, ha raddoppiato il numero degli accreditamenti arrivati a 2.756 alla fine del 2023, oltre agli organismi e laboratori accreditati che hanno superato quota 2.300.

Nel Capitolo 7 della Relazione Accredia segnala che tra 2021 e 2023 crescono di 839 giornate, i momenti di valutazione per l’accreditamento (pag.39) e arrivano a 611 gli ispettori e gli esperti che registra l’aumento maggiore –, 203 nel Dipartimento Certificazione e Ispezione e 113 in quello dei Laboratori di taratura.

Rispetto al 2022, oltre all’aumento degli accreditamenti delle ispezioni e della certificazione delle persone, è interessante la crescita dello schema accreditato per la certificazione dei sistemi di gestione per la qualità (+15 accreditamenti) e per la salute e sicurezza del lavoro (+10 accreditamenti).

Sicurezza sul lavoro: il ruolo di Accredia

Nella Relazione del Presidente Accredia, prof. Massimo De Felice si sottolinea il ruolo di Accredia nel sostegno alla salute e sicurezza sul lavoro supportando le imprese nell’integrazione di politiche di prevenzione dei rischi attraverso l’accreditamento degli organismi di certificazione competenti.

Premio Imprese per la Sicurezza

Il presidente cita anche il recentissimo Premio imprese per la Sicurezza realizzato in collaborazione con INAIL e Confindustria: le imprese partecipanti che hanno cercato soluzioni per la gestione della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, sono state coinvolte in un approfondito processo di valutazione che misura il livello di sicurezza in tutte le fasi del processo produttivo, con visite in sede da parte di team di valutatori esperti anche di Accredia.

le novità per la ISO 45001

Inoltre, ricorda il presidente, la norma di certificazione ISO 45001 è stata recepita dal Comitato Europeo di Normazione CEN (European Committee for Standardization) ed Accredia ha partecipato al tavolo di lavoro garantire l’uniformità delle norme ISO e UNI per le parti corrispondenti, adottando il testo della struttura ad alto livello (HLS), e per includere l’appendice nazionale che specifica le chiavi di lettura dei requisiti alla luce della legislazione nazionale.

Efficacia dei Sistemi di Gestione SSL

Infine, l’attività di ricerca: recentemente Accredia ha prodotto una ricerca con INAIL sui risultati dei Sistemi di Gestione per la sicurezza sul lavoro “accreditati” in termini di maggiore diminuzione degli infortuni e delle malattie professionali.

Il Presidente conferma che ci sono state sia conferme di risultato (le certificazioni riducono numero e gravità degli infortuni), che di metodo (importanza dei collegamenti delle basi informative) e disegni di prospettive: possibili collaborazioni nei piani di formazione e sulle problematiche dell’intelligenza artificiale (sul come utilizzarla per la mitigazione dei rischi).

Accreditamenti e sistemi di gestione: le novità del 2023

Nella Relazione Accredia 2023 emergono spunti interessanti che fanno luce sulle scelte delle imprese in materia di certificazione.

Oltre alla Sicurezza sul lavoro, Accredia risulta coinvolta nei processi di certificazione della Prassi di Riferimento UNI/PdR 125:2022 sul divario di genere nel mondo del lavoro: il DPCM del 29 aprile 2022 ha infatti stabilito che soltanto i certificati conformi alla Prassi rilasciati sotto accreditamento e con i marchi di UNI e di Accredia, permettono alle imprese di accedere ai benefici previsti dalla legge

Stessa condizione per gli accreditamenti secondo la Prassi di Riferimento UNI/PdR 131:2023 per l’accessibilità dei servizi turistici: gli organismi di certificazione accreditati sono gli unici autorizzati ad attestare la conformità delle strutture ricettive e sportive.

Ambiente: la verifica dei claims di sostenibilità

Nel 2023, è proseguita con slancio l’attività di accreditamento secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17029 che riguarda gli organismi di verifica e validazione dei claim per cui sono stati riconosciuti nuovi schemi proprietari legati alle asserzioni di sostenibilità.

Nel settore ambientale, Accredia ha delineato il percorso di transizione per gli organismi di verifica delle emissioni di gas serra che dovranno migrare alla nuova edizione 2020 della norma ISO 14065 legata agli schemi Emissions Trading System (EU ETS); Monitoring, Reporting, Verification (EU MRV); Greenhouse Gases (GHG); Product Carbon Footprint (CFP).

Energia

Nel 2023 Accredia ha partecipato al gruppo di lavoro del Comitato Termotecnico Italiano (CTI) per l’elaborazione della nuova edizione 2023 della norma UNI CEI 11339 dedicata agli esperti di gestione dell’energia (EGE).

Costruzioni e infrastrutture

Nel settore delle costruzioni, Accredia ricorda il nuovo Regolamento Tecnico RT-07 rev. 03 “Prescrizioni per gli organismi di ispezione di tipo A, B e C ai sensi della norma ISO/IEC 17020 nel settore delle costruzioni”. Il Regolamento allinea i requisiti al DM 154/2022 sulle caratteristiche della polizza, una revisione condotta anche da Accredia con rappresentanti degli organi di ispezioni e vari stakeholder.

Accredia ed il futuro della certificazione: i prossimi obiettivi

Le collaborazioni future prospettate da Accredia spaziano poi su molti fronti e testimoniano le direzioni verso le quali va l’accreditamento e le stesse imprese.

Privacy e certificazione

Accredia rinnova ad esempio la collaborazione con il Garante per la Protezione dei Dati Personali sosterrà, a otto anni dall’approvazione del Regolamento europeo 679/2016, le prime certificazioni riconosciute dal Board europeo dei Garanti (EDPB) e da EA: l’Italia, spega il Presidente “potrebbe essere uno dei primi Paesi a operare con questa nuova modalità, dopo aver avviato da tempo.

Piano transizione 5.0 e intelligenza artificiale

A seguito del DL 19/2024 si attende la definizione di compiti per gli organismi di certificazione accreditati per ottenere gli incentivi del “Piano Transizione 5.0”;

Altro aspetto cruciale è l’Artificial Intelligence (AI) tema cui Accredia sta dedicando approfondita attenzione nello sviluppo della ricerca (avviata nel 2023) che si va realizzando in collaborazione col Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica (il CINI).

La presentazione pubblica degli esiti è prevista entro l’anno, dice il presidente. “Nelle attività di prospettiva (in ispecie sull’AI) torna con rinnovata rilevanza l’impegno in una certificazione che sia anche “di sostegno” verso l’impresa, perciò sostenuta da efficaci piani di formazione”.

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Coordinamento editoriale Portale InSic.it – Formatore in salute e sicurezza sul lavoro – Content editor e Social media manager InSic.it

Antonio Mazzuca

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