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Relazione Accredia 2021: l’accreditamento resta in crescita. Come e perchè?

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Complice anche la pandemia nel 2021 sono cresciute sia le giornate di valutazione per l’accreditamento (18.708, di cui 13mila da remoto, rispetto alle 16.797 del 2020) sia il numero degli organismi (da 417 a 604 in 2 anni) e laboratori accreditati (2.129 al 2021).

Sono questi alcuni dei dati della Relazione annuale 2021 di Accredia presentata l’11 maggio a Roma all’Assemblea dei soci presso la sede centrale di INAIL, alla presenza di Franco Bettoni, Presidente dell’Istituto e del Prof. Massimo De Felice, divenuto nuovo Presidente dell’Ente di accreditamento a partire da giugno 2021.

Estrapoliamo i dati più significativi degli accreditamenti e segnaliamo alcuni passaggi della Relazione sulle nuove metodologie di visite a distanza, sulle ultime novità normative e sulle attività di accreditamento svolte su mascherine e prodotti da costruzione.

Accreditamento: crescono le giornate di valutazione

Accredia riporta che nel 2021 le giornate di valutazione dell’Ente su organismi e laboratori accreditati sono sensibilmente aumentate “anche grazie al ricorso alle verifiche da remoto”: sarebbero infatti 13 mila le verifiche da remoto rispetto alle  18.708 totali (in crescita nel numero totale rispetto alle 16,797 del 2020)

  • Cresce di conseguenza e dell’8% anche il numero degli organismi e laboratori accreditati, pari, a fine 2021, a 2.129 e  gli organismi gestiti passano da 417 a 604 in 2 anni.
  • I 2.129 organismi e laboratori accreditati dai 3 Dipartimenti detengono complessivamente 2.494 accreditamenti per i diversi schemi di valutazione della conformità
  • Il settore più in crescita pari al 62 è quello sotto il Dipartimento Laboratori di prova: che ha svolto il 56% di tutte le giornate di valutazione eseguite nel 2021. Segue il Dipartimento Certificazione e Ispezione (quota di soggetti accreditati al 28%, e ha corrisposto il 38% delle giornate di valutazione annuali).

Accredia: cresce il numero dei professionisti abilitati

Accredia nella Relazione 2021 segnala che è cresciuto anche il numero di professionisti coinvolti nelle attività di verifica: a fine 2021 erano 472 ispettori impegnati in specifici settori scientifici e tecnologici, supportati da 117 esperti tecnici per gli ambiti a elevata specializzazione. Una crescita che risale anche al triennio 2019-21: erano 341 nel Dipartimento Laboratori di prova, 207 nel Dipartimento Certificazione e Ispezione e 107 in quello dei Laboratori di taratura.

Accreditamenti: i settori in crescita

Nella Relazione si rimarca l’aumento del numero di organismi accreditati dal Dipartimento Certificazione e Ispezione, per effetto della crescita dell’area regolamentata e, in particolare, degli accreditamenti per la verificazione periodica di strumenti di misura in base al DM 93/2017 e per le verifiche elettriche secondo il DPR 462/2001.

Le percentuali di crescita sono le seguenti:

  • 20,6% nel Dipartimento Certificazione e Ispezione;
  • 4,5% nel Dipartimento Laboratori di taratura;
  • 3,3% nel Dipartimento Laboratori di prova.

Segnala Accredia che rispetto al 2020 il maggior incremento registrato nel numero di accreditamenti è relativo agli organismi di ispezione, pari al +38% ma non manca anche un aumento degli accreditamenti rilasciati per i sistemi di gestione e, in particolare, per i servizi informatici, segnale dell’esigenza di trasparenza, credibilità e competenza richieste dal mercato su un tema trainante per la crescita economica

In crescita del 16% anche gli accreditamenti per la certificazione delle persone, schema in forte crescita negli ultimi anni in risposta alla Legge 4/2013 sulle professioni non ordinistiche.

Accreditamento: novità e sviluppi del settore

Interessante la fotografia di Accredia su un settore, quello degli accreditamenti, che durante la pandemia ha subito evoluzioni sia di carattere tecnico e procedurale che normativo.

Riportiamo le principali novità riscontrate da Accredia che hanno influito sull’evoluzione del Sistema nel suo complesso:

  • costi dell’accreditamento: il nuovo tariffario in vigore dal 1° gennaio prevede una riduzione dei costi che per i soggetti accreditati e un risparmio complessivo di oltre 1milione di euro.
  • verifiche da remoto: Accredia testimonia un loro consolidamento anche nel post pandemia ed una maggiore proceduralizzazione grazie al Documento guida: “Politica Accredia per l’esecuzione delle verifiche da remoto”, approvato dal Comitato di Indirizzo e Garanzia per lo svolgimento delle attività di verifica a distanza su organismi e laboratori, ma che costituirà un riferimento anche per le verifiche da remoto svolte dagli organismi accreditati sulle organizzazioni e i professionisti che richiedono la certificazione.
  • la pronuncia della Corte di Giustizia europea sul sistema di accreditamento europeo: con sentenza (C-142/2020) ha confermato e stabilito diversi punti controversi:
    •  gli Enti di accreditamento extra UE non sono equivalenti a quelli europei e l’istituto dell’accreditamento rientra nell’esercizio dei pubblici poteri
    • l’attività di accreditamento in Europa può essere svolta solo dall’Ente Unico nazionale designato ai sensi della legislazione europea,
    • l’adesione agli Accordi internazionali di mutuo riconoscimento non è sufficiente a garantire che un Ente extra UE soddisfi i requisiti di competenza, indipendenza e imparzialità
    • l’istituzione di un Ente Unico di accreditamento in ogni Stato membro non viola i principi europei di concorrenza, libera prestazione dei servizi e divieto di disparità di trattamento, perché l’Ente svolge un’attività di autorità pubblica, senza fini di lucro e non può essere considerato un’impresa soggetta alle disposizioni relative al divieto di abuso di posizione dominante.

Accreditamento da remoto: nuova metodologia

Per quanto riguarda la metodologia della valutazione totalmente a distanza (remote assessment), Accredia segnala nella Relazione che

  • la modalità a distanza ha interessato fino alla metà delle verifiche condotte dagli ispettori di Accredia in sede, in campo e in accompagnamento
  • un terzo dei remote assessment è stato svolto in modalità mista, con parte degli ispettori in collegamento e parte in presenza.

Lo svolgimento è stato facilitato da tecniche da remoto messe a punto con il supporto dei documenti internazionali di IAF (International Accreditation Forum) e ILAC (International Laboratories Accreditation Cooperation) e delle valutazioni di EA (European co-operation for Accreditation) e di Accredia stessa, confluite nel documento “Politica Accredia per l’esecuzione delle verifiche da remoto”.

Mascherine chirurgiche, l’accreditamento continua

L’Istituto segnala che ancora nel 2021, l’attenzione si è concentrata sull’accreditamento delle prove sulle maschere di protezione, sia chirurgiche “Maschere facciali ad uso medico” che “FFP” (Filtering Face Piece) appartenenti alla categoria dei DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) tecnicamente definite “Dispositivi di protezione delle vie respiratorie – Semimaschere filtranti contro le particelle”.

Prove per mascherine: i test secondo norma UNI EN 14683

18 laboratori hanno esteso il loro accreditamento a prove rilevanti per le mascherine. Tra questi, 17 laboratori effettuano test conformi alla norma UNI EN 14683 per misurare capacità di filtrazione batterica o BFE, traspirabilità, resistenza agli schizzi, carico biologico o bioburden e biocompatibilità delle mascherine chirurgiche; 3 testano le mascherine DPI in base allo standard UNI EN 149+A1, relativi a perdita di tenuta verso l’interno, penetrazione del materiale filtrante, resistenza respiratoria.

Accreditamento dei prodotti da costruzione: al via le attività

Accredia segnala poi che nel 2021 sono partite le attività per l’accreditamento nel settore dei prodotti da costruzione disciplinati dal Regolamento UE 305/2011 cd. CPR (Construction Products Regulation), attuato in Italia con il D.Lgs. 106/2017, che stabilisce le condizioni per la commercializzazione dei prodotti da costruzione marcati CE tra gli Stati membri.

L’attività di verifica sugli organismi di certificazione e sui laboratori di prova è stata delegata ad Accredia con la Convenzione siglata con il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e i Ministeri dello Sviluppo Economico e dell’Interno, allineando così l’Italia agli altri Paesi UE, che prevedono l’accreditamento quale pre-requisito per l’inserimento degli organismi notificati nella Banca dati NANDO (New Approach Notified and Designated Organisations).

Per approfondire sui contenuti della relazione leggi la presentazione sul sito di Accredia.

Per approfondire sul mondo delle certificazioni e dei sistemi di gestione

PROVE NON DISTRUTTIVE su nuove strutture e costruzioni esistenti
Bufarini Stefano, Lombardo Salvatore, Venturi Vincenzo D.
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Pagine: 468
Formato: 170×240 mm

I sistemi di gestione integrati SICUREZZA – QUALITÀ – AMBIENTE
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Libro: Edizione: gennaio 2021 (II ed.)
Pagine: 446
Formato: 150×210 mm

Antonio Mazzuca

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