fbpx

Piano Operativo di Sicurezza (POS): cos’è, quando è obbligatorio e come redigerlo?

842 0

In questa scheda facciamo il punto sul POS, Piano operativo di sicurezza: documento descritto e regolato dal Testo Unico di Sicurezza: chi deve redigerlo? Quando è obbligatorio e quando non è obbligatorio? Cosa contiene il Piano? Cosa si intende per Piano Operativo di Sicurezza “semplificato” e come redigerlo correttamente?

Piano Operativo di Sicurezza (POS): significato

Il POS è il Piano Operativo di Sicurezza, definito all’articolo 89, lettera h del D.Lgs. 81/08 come “il documento che il datore di lavoro dell’impresa esecutrice redige, in riferimento al singolo cantiere interessato”.

Insieme al PSC (Piano di Sicurezza e coordinamento) rappresenta uno dei Documenti fondamentali di cantiere oggetto di una semplificazione con il DM 9/9/2014.

Chi redige e firma il POS?

Il POS deve essere redatto a cura di ciascun datore di lavoro delle imprese esecutrici per ogni cantiere.

Il POS deve tenere conto:

  • della valutazione dei rischi per lavoratori dell’impresa;
  • delle misure di prevenzione e protezione;
  • dell’organizzazione della sicurezza.

La redazione del POS richiama quella del DVR (art.17 comma 1 lettera a), quanto a

  • obbligo di firma in calce al documento
  • apposizione di data certa.

Deve dunque firmarlo

ma anche può esserci la firma di:

Cosa contiene il piano operativo di sicurezza?

I contenuti del POS sono riportati nell’allegato XV del D.Lgs. 81/08 e sono:

  • Punto a) i dati identificativi dell’impresa esecutrice, che comprendono:

1) il nominativo del datore di lavoro, gli indirizzi ed i riferimenti telefonici della sede legale e degli uffici di cantiere;

2) la specifica attività e le singole lavorazioni svolte in cantiere dall’impresa esecutrice e dai lavoratori autonomi subaffidatari;

3) i nominativi degli addetti al pronto soccorso, antincendio ed evacuazione dei lavoratori e, comunque, alla gestione delle emergenze in cantiere, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, aziendale o territoriale, ove eletto o designato;

4) il nominativo del medico competente ove previsto;

5) il nominativo del responsabile del servizio di prevenzione e protezione;

6) i nominativi del direttore tecnico di cantiere e del capocantiere;

7) il numero e le relative qualifiche dei lavoratori dipendenti dell’impresa esecutrice e dei lavoratori autonomi operanti in cantiere per conto della stessa impresa;

  • Punto b) le specifiche mansioni, inerenti la sicurezza, svolte in cantiere da ogni figura nominata allo scopo dall’impresa esecutrice;

Che documenti servono per fare il POS?

In base all’allegato XV la documentazione che compone il POS è la seguente:

  • Punto c) la descrizione dell’attività di cantiere, delle modalità organizzative e dei turni di lavoro;
  • Punto d) l’elenco dei ponteggi, dei ponti su ruote a torre e di altre opere provvisionali di notevole importanza, delle macchine e degli impianti utilizzati nel cantiere;
  • Punto e) l’elenco delle sostanze e miscele pericolose22 utilizzate nel cantiere con le relative schede di sicurezza;
  • Punto f) l’esito del rapporto di valutazione del rumore;
  • Punto g) l’individuazione delle misure preventive e protettive, integrative rispetto a quelle contenute nel PSC quando previsto, adottate in relazione ai rischi connessi alle proprie lavorazioni in cantiere;
  • Punto h) le procedure complementari e di dettaglio, richieste dal PSC quando previsto;
  • Punto i)l’elenco dei dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere;
  • Punto l) la documentazione in merito all’informazione ed alla formazione fornite ai lavoratori occupati in cantiere.

Quando è obbligatorio il piano operativo di sicurezza?

Il POS deve essere redatto in presenza di attività di lavoro edile o di ingegneria civile di cui all’allegato X del D.Lgs. 81/08.

Tali lavori sono (allegato X del D.Lgs. 81/08):

  • i lavori di costruzione, manutenzione, riparazione, demolizione, conservazione, risanamento, ristrutturazione o equipaggiamento;
  • la trasformazione, il rinnovamento o lo smantellamento di opere fisse, permanenti o temporanee, in muratura, in cemento armato, in metallo, in legno o in altri materiali, comprese le linee elettriche e le parti strutturali degli impianti elettrici;
  • le opere stradali, ferroviarie, idrauliche, marittime, idroelettriche
  • solo per la parte che comporta lavori edili o di ingegneria civile, le opere di bonifica, di sistemazione forestale e di sterro.
  • Sono, inoltre, lavori di costruzione edile o di ingegneria civile gli scavi, ed il montaggio e lo smontaggio di elementi prefabbricati utilizzati per la realizzazione di lavori edili o di ingegneria civile.

POS. Quando non è obbligatorio?

Sono esenti dalla tenuta di tale documentazione per esclusione, tutti i datori di lavoro che non articolano la loro attività tramite l’utilizzo di “cantieri temporanei o mobili ex art. 96 del D.lgs 81/2008″. Si intende per “cantiere temporaneo o mobile” qualunque luogo in cui si effettuano lavori edili o di ingegneria civile (art. 89 comma 1 lett. A) del TUS.

Anche i lavoratori autonomi non svolgono un tipo di lavoro per cui è richiesto il POS, ma per i “lavori affidati in appalto” hanno l’onere di fornire i dati relativi ai rischi connessi ad una simile attività.

Piano operativo di sicurezza modello semplificato

Con Decreto interministeriale del 09/09/2014 sono stati approvati i “Modelli semplificati per la redazione del piano operativo di sicurezza (POS), del piano di sicurezza e di coordinamento (PSC) e del fascicolo dell’opera (FO) nonché del piano di sicurezza sostitutivo (PSS)” (vedi il nostro approfondimento).

I quattro modelli sono richiesti espressamente dall’art. 104 bis come modificato dal Decreto del Fare DL 69/2013 (art. 32 comma 1 lett h) ma “fermi restando i relativi obblighi”, cioè tali modelli dovranno rappresentare una valutazione di tutti i rischi lavorativi, nessuno escluso, includendo le necessarie misure di prevenzione e protezione:

Sul sito del Ministero del Lavoro è disponibile il testo del Decreto che contiene l’Allegato I con il Modello Semplificato per il POS.

Come redigere un POS?

Per la redazione del POS deve prendersi a riferimento il Modulo contenuto nell’allegato I al DM 9/9/2014 – Modello semplificato per la redazione del POS.

Quali sono i criteri con cui redigere il POS semplificato?

Il Decreto richiede espressamente che “la redazione del POS dove essere improntata su criteri di semplicità, brevità e comprensibilità, in modo da garantire la completezza e l’idoneità quale strumento di pianificazione degli interventi di prevenzione in cantiere, l’indicazione di misure di prevenzione e protezione e dei dpi, le procedure per l’attuazione delle misure da realizzare e i ruoli che vi devono provvedere”.

Un modello POS semplificato editabile

Per la redazione del POS “semplificato” è possibile prendere a riferimento l’allegato al DIM 9/9/2014, disponibile sul sito del Ministero del lavoro.

La redazione di un POS è comunque possibile anche con strumenti informatici (software) che facilitano la compilazione delle voci di cui si compone il Documento.

A tal proposito EPC Editore mette a disposizione il Modulo POS all’interno de/lla Suite Progetto Sicurezza Cantieri.

Il Software sceglie di descrivere le attività che l’impresa, a cui il POS con riferimento a

  • Le lavorazioni svolte
  • l’analisi dei rischi specifici di ogni fase di lavoro,
  • le risorse da impiegare, conformemente al punto 3.2.1. lett. c), d) e) e g) del D.Lgs. 81/2008, (attrezzature, opere provvisionali, impianti e preparati pericolosi, di cui si dovranno allegare le schede dati di sicurezza)
  • e le misure di prevenzione e protezione.

A supporto una corposa banca dati che lega ogni singola fase lavorativa ai rischi e alle relative misure di prevenzione e protezione, ai dispositivi di protezione individuale da utilizzare e alle attrezzature in uso.

Il Sofware consente di gestire attraverso un sistema di archiviazione dei dati, le informazioni relative ai dati identificativi dell’impresa e ai lavoratori (dipendenti e/o autonomi) che operano in cantiere specificando anche il livello informazione, formazione e addestramento di ogni singolo lavoratore.

Come fare un POS gratis?

Un esempio di Modulo POS da prendere a riferimento per i propri è disponibile sul sito della Suite Progetto Sicurezza Cantieri: Il Modello di POS è il risultato dell’elaborazione delle informazioni, redatte attraverso il Modulo Piano Operativo di Sicurezza della Suite ed è conforme alle indicazioni del DIM 9/9/2014.

Quanto costa fare un piano operativo di sicurezza?

Il costo della redazione del POS è a carico dell’impresa committente.

Scegliendo di redigere un POS con lo strumento del Modulo POS della Progetto Sicurezza Cantieri a prezzo scontato, è possibile non solo redigere il documento, ma avere anche un anno di diritto all’assistenza tecnica e agli aggiornamenti gratuiti (fino al 31/12 dell’anno in cui si effettua l’acquisto).

Cosa contiene il Modulo PS della Suite Progetto Sicurezza Cantieri

Il Modulo realizzato dalla EPC Editore contiene:

  • oltre 60 lavorazioni per più di 500 fasi lavorative complete di rischi, misure e interferenze
  • più di 120 rischi già associati a oltre 1900 misure di prevenzione e protezione
  • oltre 400 elementi tra attrezzature, opere provvisionali, sostanze e dpi
  • oltre 300 mansioni già valutate per il rischio rumore

Maggiori informazioni: http://www.progetto-sicurezza-cantieri.it/Acquisto-Progetto-Sicurezza-Cantieri-Semplificato

POS: approfondimenti e commenti alla normativa di riferimento

Disponibili, per abbonati alla rivista, diversi articoli della rivista Ambiente&Sicurezza sul Lavoro, che approfondiscono aspetti diversificati della materia, in particolare alla luce del DM 9/9/2014.

Rivista Ambiente e Sicurezza sul LavoroMarzo2020Indagini sulla sicurezza nei cantieri temporanei e mobili: dal conferimento dell’appalto alla scelta delle misure di protezione più appropriateA. Messineo, M. Bauco, F. Canini, M. Massa, P. Mosca, B.A. Nichitut, C. Prestigiacomo
Rivista Ambiente e Sicurezza sul Lavoro Febbraio2020La sicurezza nel subappalto di lavori pubblici: l’interpretazione della CGUE e dell’ANACGiulio Lusardi
Rivista Ambiente e Sicurezza sul Lavoro Ottobre2020L’organigramma del cantiere: un rompicapo non semplice da risolvereGiuseppe Semeraro
Rivista Ambiente e Sicurezza sul Lavoro Settembre2019Lavoratore autonomo: chi è e cosa può fare in cantiereGiuseppe Semeraro
Rivista Ambiente e Sicurezza sul Lavoro Agosto2019Il Coordinatore della Sicurezza e la verifica di idoneità del POSGiovanni Scudier, Lucia Casella, Guido Cassella
Rivista Ambiente e Sicurezza sul Lavoro Novembre2014Piani di sicurezza, un’analisi dei modelli semplificatiGiuseppe Semeraro
Rivista Ambiente e Sicurezza sul Lavoro Ottobre2014Sicurezza in edilizia: ecco i modelli per POS, PSC, PSS e FOLorenzo Fantini
Rivista Ambiente e Sicurezza sul Lavoro Lug/Ago2013Decreto n. 69/2013, il “fare” giusto per la salute e sicurezza sul lavoro?Cinzia Frascheri

Conosci la rivista Ambiente&Sicurezza sul Lavoro?

Dal 1985 un aggiornamento competente e puntuale per i professionisti della sicurezza.

Ogni anno 11 fascicoli con approfondimenti normativi, tecnici e applicativi delle leggi; risposte pratiche ai dubbi che s’incontrano nella propria professione; aggiornamenti su prodotti e servizi per la prevenzione.

Scopri la rivista Ambiente&Sicurezza sul Lavoro e gli abbonamenti su carta e/o digitale e compila il modulo di acquisto!
La Rivista è disponibile per gli abbonati su PC e dispositivi mobili, in formato sfogliabile e PDF, con i singoli articoli dal 2004 ad oggi!

Come redigere POS, PSC, FO e PSS?

Software per redazione piani di sicurezza nei cantieri | EPC EditoreSuite Progetto Sicurezza Cantieri, la soluzione per la redazione dei piani di sicurezza nei cantieri secondo i modelli semplificati proposti dal DI 9/9/2014 conforme al decreto palchi e fiere.

La suite Progetto Sicurezza Cantieri, nella nuova versione 6, pur essendo la naturale evoluzione della precedente edizione, nasce espressamente per implementare i modelli semplificati nella maniera più fedele possibile, senza sottovalutare l’obiettivo di qualità dei piani. Il nostro intento è che il PSC, il POS, il PSS e il FO, anche tramite i modelli semplificati, possono essere espressione di attività progettuale qualificata della sicurezza in cantiere. 

Redazione InSic

Una squadra di professionisti editoriali ed esperti nelle tematiche della salute e sicurezza sul lavoro, prevenzione incendi, tutela dell'ambiente, edilizia, security e privacy. Da oltre 20 anni alla guida del canale di informazione online di EPC Editore