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CASE GREEN – cosa prevede la Direttiva UE: tra opportunità e criticità

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Il Parlamento europeo si è espresso con parere favorevole rispetto alla direttiva sulle “Case Green”.

Gli Stati membri dovranno, all’inizio del 2030 uniformare gli immobili alla Classe E, mentre dovranno arrivare alla Classe D entro il 2033.
Uniche eccezioni previste: case vincolate, ricadenti nei centri storici, case destinate alle vacanze, case indipendenti sotto i 50 mq, chiese e edifici destinati al culto.

  1. Ristrutturazioni degli edifici: 50 anni tra normative sempre più working-progress
  2. Efficienza energetica: i decreti di attuazione delle direttive europee
  3. Cosa impone la Direttiva Europea “CASA GREEN”
  4. La Direttiva “Casa Green” e il problema tecnico degli immobili italiani.

Ristrutturazioni degli edifici: 50 anni tra normative sempre più working-progress

Gli edifici italiani dopo la corsa alle migliorie inerenti al 110% dovranno essere sottoposti a nuovi controlli e/o ristrutturazioni onde accertare di rientrare velocemente nella classe energetica D.

La collana delle imposizioni normative sul risparmio energetico, è iniziata in Italia a 3 anni dalla famosa crisi energetica del 1973, ovvero nel lontano 1976 con l’emanazione della Legge 373/76. Attraverso tale strumento l’Italia precorreva i tempi della divulgazione del risparmio di energia almeno di un ventennio rispetto ad altre Nazioni ora riunite nell’E.U., norma di semplice comprensione ed attuazione riguardava soprattutto edifici di nuova realizzazione.

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Claudio Camilleri

Architetto. Professore di "Estimo ed Esercizio della Professione" presso l'Università di Camerino