SafetyExpo 2018
I SOMMARI
Su Antincendio n.7/2017 si parla di...
fonte: 
Rivista Antincendio
area: 
Prevenzione incendi
Su Antincendio n.7/2017 si parla di... Online il numero di luglio della rivista Antincendio!
In questo numero si affrontano diversi aspetti della progettazione antincendio, in particolare negli edifici di grande altezza, nei magazzini (con l'ausilio della FSE).
Si parla poi di sicurezza antincendio negli impianti fotovoltaici e analizziamo la UNI 7129:2015 per le caldaie. In analisi anche il Codice ed il rapporto con le Regole Tecniche, e rispetto alla pratica professionale.
Nelle rubriche, i contributi delle Associazioni di settore. Eventi e la Normativa del mese oltre alla consueta rassegna di prodotti e servizi dalle aziende più dinamiche del settore.


INFORMAZIONI

Il Sommario completo del numero di luglio di Antincendio è disponibile in allegato alla notizia.
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Gli ARTICOLI del numero di luglio di Antincendio

Le criticità progettuali antincendio negli edifici di grande altezza: quali le soluzioni tecniche?
Fabio Minutoli
Se è vero che ad una maggiore altezza dell'edificato corrispondono, in un quadro generale, precise problematiche in caso di incendio difficoltà tecniche più elevate nel raggiungere o abbandonare gli ultimi piani, numero di utenti e quindi di soccorritori superiore, tempestività differente per garantire l'esodo, alto fattore di rischio, possibilità di danni maggiori sembra opportuno soffermarsi, dopo aver chiarito cosa si intende per organismi edilizi tall, sulle criticità progettuali antincendio delle chiusure verticali portate e analizzare le possibili soluzioni tecniche, non sempre chiaramente espresse dalle normative di settore.


Le principali misure di sicurezza antincendio per un evento ad alto affollamento
di Alessandro Aggio
Le manifestazioni temporanee ad elevato affollamento costituiscono sempre una potenziale insidia dal punto di vista della sicurezza antincendio per cui il progetto da presentare per la valutazione preliminare alla Commissione di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo deve essere necessariamente molto dettagliato e, pur basandosi sulla normativa applicabile, non può prescindere dalle peculiarità del luogo ove l'evento si deve svolgere e dalla tipologia di pubblico ospitato. Il tipo di manifestazione e l'ora di svolgimento hanno rilevanza sul comportamento e sulla psicologia delle persone presenti per cui devono essere tenute in debita considerazione. Nel seguito sarà illustrato un caso reale, relativo ad un evento svoltosi la sera del 31 dicembre.


Il Codice di Prevenzione Incendi: una Regola Tecnica "multifunzionale"
di Roberto Barro, Leonardo Rubello
Nell'articolo sono riportate alcune esperienze di applicazione del Codice di Prevenzione Incendi (D.M 03 agosto 2015), brevi considerazioni sugli esiti di utilizzo classico, alternativo e "multipurpose" del decreto.
La nuova norma, entrata in vigore da circa due anni dopo un periodo di gestazione breve, è stata oggetto di diversi "test sul campo", nelle seguenti righe vi accenniamo alla nostra esperienza in proposito.
Fra i primi progetti in cui si è applicato il Codice di Prevenzione Incendi (di seguito Codice) vi è quello di un grosso centro di logistica caratterizzato da vecchie... "storiche" strutture portanti di tipo metallico, un carico d'incendio "non trascurabile" e un'elevata estensione della superficie coperta del fabbricato, maggiore di 42.000 m².
Un altro caso di applicazione del Codice è stato nell'ambito della richiesta di deroga, poi ottenuta, per un supermercato nel quale non si poteva realizzare l'impianto di spegnimento manuale, richiesto dalla regola tecnica verticale.


La progettazione antincendio di un magazzino intensivo con la FSE
di Donato Fabbricatore
L'articolo costituisce la spiegazione tecnica della metodologia sperimentale utilizzata per la progettazione combinata delle vie d'esodo e degli impianti di protezione attiva all'interno del magazzino centrale inserito nello stabilimento siderurgico dell'Acciai Speciali Terni S.p.A., allo scopo di dimostrare la possibilità di superamento di problematiche particolari di prevenzione incendi laddove sussistono necessità funzionali e produttive connesse a vincoli derivanti dalla presenza di strutture esistenti con scarsa resistenza al fuoco.
La progettazione è stata svolta dallo Studio Tecnico ING.EN.I.A. di Terni, coordinata e verificata dall'autore, funzionario tecnico del Comando Provinciale dei VV.F. di Terni.


Come garantire la sicurezza antincendio nelle attività commerciali
di Guido e Fiorenzo Zaccarelli
Il fuoco, elemento prezioso fin dall'antichità, ha sempre accompagnato l'uomo nelle sue attività, consentendogli di riscaldare, cucinare, allontanare gli animali feroci, ecc., creando anche, purtroppo, grossi pericoli.
Naturalmente i danni sono sempre stati commisurati al contesto economico sociale del momento quali per esempio, incendi boschivi, di fienili, di palazzi nel medioevo, nell'industria, via via aumentando in relazione all'evolversi della Società. Solamente negli anni di questo ultimo dopoguerra è sorto anche il problema di tutelare le attività commerciali che proprio in quegli anni avevano iniziato ad assumere dimensioni sempre maggiori, differenziandosi dai negozi tradizionali.
Per affrontare le problematiche di prevenzione incendi delle attività commerciali è opportuno fare mente locale sull'evoluzione commerciale in Italia dove tradizionalmente il commercio consisteva in singoli negozi, a gestione familiare, con problematiche di prevenzione incendi ovviamente molto modeste.
Solamente verso gli anni ‘60 i negozi hanno cominciato via via ad ingrandirsi, ed alla fine degli anni '70 si è arrivati alla realizzazione del primo ipermercato, della dimensione di circa 11.000 m2 che, a quel tempo, era sembrata una enormità (Standa, Castellanza).


Il rischio di incendio generato da impianti fotovoltaici
di Giovanni Conti
Sempre di più vediamo installati impianti fotovoltaici sui tetti delle abitazioni, su strutture pubbliche, pensiline, capannoni industriali (figura 1). Il fotovoltaico è quindi oramai un elemento impiantistico da cui non si può prescindere, sia nella progettazione di nuovi edifici, sia nelle installazioni su edifici esistenti.
Come forse è già noto ad alcuni però, questo tipo di impianti è caratterizzato, lato corrente continua (CC), da elevate tensioni di funzionamento che difficilmente possono essere gestite, generando potenziali situazioni di pericolo non tanto di folgorazione quanto di innesco incendio.
L'obiettivo di questo articolo è pertanto dare una panoramica in merito ai rischi relativi a incendi potenzialmente generati da guasti su impianti fotovoltaici, quale sia il quadro normativo di riferimento, quali le cause più frequenti di guasto e quali gli accorgimenti progettuali per ridurre al minimo tali eventi.


La "nuova" norma UNI 7129:2015: le principali novità
di Corrado Romano
La revisione della UNI-CIG 7129/2008 ha origine dall'esigenza di adeguare la norma al cambiamento derivante dalla:
• direttiva europea ERP (Energy Related Products - 2009/125/CE)
• entrata in vigore del Regolamento "Ecodesign" 813/2013;
• graduale sostituzione dei generatori esistenti;
• introduzione di fonti rinnovabili (Direttiva RES/Renewable Energy Source + EPBD/Energy Performance Building Directive + incentivi).
A partire dal 26/09/2015, infatti, i fabbricanti di caldaie a gas possono immettere sul mercato solo:
• caldaie con rendimento stagionale = 86% (caldaie a condensazione);
• caldaie di tipo B1 ai fini della sola sostituzione su CCR (canna collettiva ramificata) esistenti aventi rendimento stagionale = 75% (tale eccezione è valida per caldaie per solo riscaldamento con P = 10 kW e caldaie combinate con P = 30 kW).

D.P.R. 151/11 e D.M. 7/8/12: l'evoluzione della pratica professionale
di Giovanni Battista De Rosa
In questo articolo non si vogliono esaminare gli aspetti prettamente tecnici connessi alla pratica professionale, esercitata mediante l'utilizzo dei nuovi metodi formalizzati con la RTO dettata dal D.M. 03/08/2015 o seconde le modalità più tradizionali che rinviano ai criteri generali di prevenzione incendi, bensì gli approcci alle attività professionali del tecnico abilitato, dettati dalla consuetudine, ai fini della redazione documentale antincendio rispetto alle varie fasi procedurali, nei rispettivi procedimenti come di seguito rappresentati Con l'intenzione di declinare le attività professionali svolte considerando le definizioni dettate dal "codice appalti" - D.Lgs. 50/2016 - per quanto attiene i tre livelli di progettazione: progetto di fattibilità tecnica ed economica, progetto definitivo e progetto esecutivo.


ASSOCIAZIONE M.A.I.A.
Associazione, scuola, impresa. Presente e futuro della sicurezza si incontrano - di Matteo Negretti

EVENTI
di I°Workshop di Protezione Passiva al fuoco - Incoraggiamo la cultura della Prevenzione Incendi con lo stile Promat - di Stefano Galliano

DALLE AZIENDE
di DaMontreal a Kigali... passando da Kyoto e Parigi - Gielle Ufficio Ambiente

PRODOTTI&TECNOLOGIE
Aquatech® Deluxe: la soluzione antincendio WaterMist sempre più smart e all'avanguardia -Tema Sistemi - Communication Department

NORMATIVA
Rassegna di normativa nazionale e norme tecniche
di Antonio Mazzuca

Tecnica&industria - a cura di C. Gargiulo (clio@epcperiodici.it)
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