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Gli impianti di rivelazione automatica d'incendio nel D.M. 18 ottobre 2019: l'analisi di Notifier Italia
2 aprile 2020
fonte: 
area: Prevenzione incendi
Gli impianti di rivelazione automatica d'incendio nel D.M. 18 ottobre 2019: l'analisi di Notifier Italia Il 31 ottobre 2019 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto 18 ottobre 2019, recante le modifiche al Codice di prevenzione Incendi (decreto del Ministro dell'Interno del 3 agosto 2015). Quanto pubblicato è entrato in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione.

A tale riguardo, sulla rivista Antincendio n.3/2020 l'azienda Notifier Italia S.r.l. richiama l'attenzione sull'importanza che tale decreto riconosce agli impianti di rivelazione automatica d'incendio, impianti entrati ormai costantemente a far parte delle misure di protezione attiva (G.1.14) che permettono l'aumentare della salvaguardia delle persone in caso d'incendio.


Il punto S.5.7.3 sugli IRAI (impianti di rivelazione automatica d'incendio)
Degli IRAI (impianti di rivelazione automatica d'incendio) si parla in più punti del decreto, ad esempio nel capitolo S.5 relativo alla "Gestione della sicurezza antincendio" ove al punto S.5.7.3 parlando del controllo e della manutenzione degli impianti indica che tali operazioni devono essere compiute nel rispetto della regola dell'arte in accordo alle norme e indicando poi nel prospetto S.5-8 la norma UNI 11224 della quale è stata da poco pubblicata la sua ultima revisione (5 settembre 2019).
Sempre in tale capitolo viene indicato che il manutentore deve essere esperto in materia sulla base della regola dell'arte al fine di garantire la corretta esecuzione di questa. Pensiamo che tale indicazione possa essere portatrice di novità in termini di qualifica degli operatori.

IRAI le disposizioni del capitolo S.7
Il capitolo S.7 è quello dedicato interamente agli IRAI dove si indicano i quattro livelli di prestazione, dei quali il secondo è inerente agli impianti di segnalazione manuale, il terzo a quelli automatici e manuali dedicati ad ambiti dell'attività e il quarto relativo a quelli a protezione globale con eventuale segnalazione EVAC per attività a forte affollamento o a geometria complessa.
Nel capitolo per i vari livelli di prestazione si parla di soluzioni progettuali conformi, indicando poi possibili soluzioni alternative.
Nel capitolo G.1 vengono bene indicate le differenze tra le due. La conforme soluzione progettuale prescrittiva non richiede ulteriore valutazione tecnica, quella alternativa obbliga il professionista alla dimostrazione del raggiungimento del livello di prestazione (le soluzioni alternative sono ammesse solo nelle attività con valutazione del progetto).
Nella tabella S.7.3 vengono indicate le soluzioni conformi per i vari livelli andando a definire le funzioni minime degli IRAI suddividendo le funzioni in principali e secondarie, logicamente quest'ultime solo per i livelli III e IV. Le funzioni sono quelle definite dalla EN 54-1 e riprese nella figura 1 della UNI 9795.
Particolari importanti sono le differenze tra il livello III e il IV, queste si riferiscono alla funzione secondaria M (EVAC) indicata per il solo livello IV e le funzioni di avvio impianti che nel livello III possono essere anche demandate a procedure operative, mentre per il IV devono essere automatiche.
Interessante è anche la nota (12) la quale indica di porre la protezione negli spazi comuni, nelle vie d'esodo e nei compartimenti aventi profili di rischio vita Cii1, Cii2, Cii3, Ciii1, Ciii2, Ciii3, D1 e D2. Questo significa per gli alberghi e ospedali che anche a livello III la protezione è globale.

Caratteristiche dei segnali di preallarme e allarme
Il decreto prevede che i segnali di preallarme e allarme abbiano i toni acustici previsti dalla UNI 11744, al punto S.7.5 indica poi che gli IRAI progettati ed installati secondo la UNI 9795 sono soluzione conforme, ma questo non è l'unico punto che garantisce la conformità. Si prevede infatti che venga effettuata una verifica della compatibilità tra componenti di un sistema, garanzia di un corretto funzionamento dell'impianto (si veda la figura nell'allegato alla notizia). La norma, considerata soluzione conforme, per tali verifiche è la EN 54-13 che si occupa della valutazione della compatibilità e connettività dei componenti di un sistema. La verifica secondo tale norma può far si che la qualità del sistema così verificato superi la somma delle qualità dei singoli componenti.
Il decreto pubblicato indica pertanto quali sono le strade percorribili per arrivare ad avere IRAI sempre più performanti ed efficaci, dando la possibilità di realizzarli con soluzioni conformi o alternative o talvolta anche con sistemi a disponibilità superiore quando le problematiche sono decisamente particolari in quanto a rischio.
Decreti così completi abbinati a norme e a personale qualificato permettono il raggiungimento della qualità olistica.

Chi è NOTIFIER ITALIA
Le soluzioni offerte da Notifier comprendono prodotti e sistemi per la salvaguardia delle persone e la protezione dei beni. La proposta tecnologica spazia da apparati di rivelazione incendio ed evacuazione vocale a sistemi integrati di antintrusione, controllo accessi e videosorveglianza. Questi sottosistemi di sicurezza sono concentrati, gestiti e coordinati mediante piattaforme hardware e software scalabili a garanzia della massima soddisfazione dei clienti e degli utenti in termini di utilizzo, performance e affidabilità.

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consulta il sito www.insic.it 
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