Norme tecniche per le Costruzioni 2018
DALLE AZIENDE
Impianti di spegnimento a CO2: applicazioni e criticità
fonte: 
Rivista Antincendio
area: 
Prevenzione incendi
Impianti di spegnimento a CO2: applicazioni e criticità Ogni nuovo sistema di spegnimento incendi che si rispetti deve rispondere a tre requisiti specifici - efficacia, sicurezza e convenienza - requisiti richiesti dal cliente a venditori e tecnici. L'interazione di questi tre termini si traduce in un concetto ben preciso: per poter essere efficace, sicuro ed economico un sistema deve essere progettato correttamente. Solo così si ha la certezza che l'impianto sia adeguato, perché concepito nel rispetto delle normative. La sua economicità viene di conseguenza, concretizzandosi nella soddisfazione del cliente che ha trovato un interlocutore tecnicamente preparato e che ha scelto una soluzione che non richiede investimenti ulteriori se non quelli di ordinaria manutenzione.
Sul mercato uno dei primi sistemi - se non il primo - che utilizza un agente estinguente gassoso è il sistema di spegnimento CO2. Con riferimento a questa tipologia di sistemi - molto efficaci nella soppressione degli incendi in quanto riducono la quantità di ossigeno al di sotto del valore necessario per mantenere viva la combustione - è molto importante che tutte le componenti del sistema dispongano delle certificazioni internazionalmente riconosciute: per esempio UL/FM per il mercato extra-europeo, VdS, GOST e CE per quello europeo.
Sulle pagine della rivista Antincendio 4/2014, l'azienda Tyco Integrated Fire & Security sottolinea però che l'utilizzo di CO2 come agente estinguente alle concentrazioni di progetto risulta essere letale e questo implica che si presti particolare attenzione in fase di progettazione, attenendosi alle normative di riferimento (NFPA 12, BS 5306 Part 4, VdS 2093) che dettano i requisiti di sicurezza da soddisfare per poter evitare "spiacevoli" inconvenienti.

L'articolo completo a firma di Paolo Rossi, Fire Proposal Engineer di Tyco Integrated Fire & Security è disponibile in allegato alla notizia, ed è tratto dalla rivista Antincendio di aprile 2014.

Per maggiori informazioni  
consulta il sito www.adtitaly.com 
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