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Attrezzature: obblighi formativi e modelli per una formazione efficace
25 febbraio 2019
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area: Edilizia
Attrezzature: obblighi formativi e modelli per una formazione efficace Lo scorso 7 dicembre presso UniSapienza in Roma si è svolto il seminario "Modelli e metodi per una formazione efficace per la salute e sicurezza sul lavoro", promosso in collaborazione con l'Asl Roma2 (Servizio Pre.S.A.L.), Inail (Dipartimento di Medicina del lavoro), Regione Lazio (Direzione ufficio sicurezza) e Organismi paritetici (Opra Lazio).
Durante l'evento è stata presentata una interessante relazione di Giuseppe Palmisano (Consulente aziendale sulla sicurezza nei luoghi di lavoro - CSP/CSE) che ha approfondito come l'obbligo formativo dell'Accordo Stato-Regioni del 22/02/2012 sulle attrezzature possa essere tradotto come modello e/o metodo per una formazione efficace e soprattutto come strumento capace di contenere o eliminare i rischi (misura di prevenzione).
Inoltre, la relazione che riportiamo in allegato, offre un supporto a quelle realtà aziendali che vogliono spingersi a trovare anche nella formazione quella linea di indirizzo capace di creare un miglioramento nel tempo delle misure di tutela per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

"Se l'Accordo del 21/12/2011 sulla formazione in sicurezza sul lavoro augura di produrre un valore efficace al procedimento della formazione ex art 37 D.Lgs 81/08 supponendo una sorta di contestualizzazione (vedi la formazione specifica dei lavoratori), l'Accordo relativo alle attrezzature (ASR del 22/02/2012) seguendo la stessa politica di approccio rischia di non poter raggiungere gli stessi obiettivi prefissati.
Ciò a causa della linea di indirizzo generica e puramente oggettiva con cui è stato impostato e disciplinato"
, si spiega nell'articolo.

"L'approccio che prevede l'applicazione dell'ASR alle attrezzature interessate non permette, di fatto, di sviluppare la conoscenza al conduttore delle misure prevenzionistiche specifiche in occasione dell'uso dell'attrezzatura in quel determinato contesto e per quella determinata attività, se non diversamente gestiti dal Datore di Lavoro", si aggiunge a proposito dell'applicazione dell'Accordo alle attrezzature.
Palmisano nelle conclusioni specifica ulteriormente: "Una linea di indirizzo che permetta di avviare una governance efficace all'attività formativa delle attrezzature di cui all'art 73 comma 5 del D. Lgs 81/08 smi, è quella di favorire e reperire informazioni sui rischi del luogo ove si collocherà l'uso dell'attrezzatura. Tale processo richiederà un'analisi di valutazione dei rischi del luogo, ma soprattutto, quanto il luogo possa essere influenzato (e in quale modo) e influenzare a sua volta l'attività dell'attrezzatura e dei suoi conduttori".

Riferimenti bibliografici:
I Modelli, metodi per una formazione efficace alla luce dell'Accordo Stato-Regioni del 22/02/2012
relazione di G.Palmisano
Insic 2019

Per maggiori informazioni  
consulta il sito news.uniroma1.it 
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