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Impianti portuali: modifiche agli allegati documentali sui rifiuti navali

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Con Decreto del 22 dicembre 2016 il Ministero dell’Ambiente recepisce la direttiva 2015/2087/CE recante modifica dell’allegato II, della direttiva 2000/59/CE relativa agli impianti portuali di raccolta per i rifiuti prodotti dalle navi e i residui di carico.
Il Decreto 22/12/2016 sostituisce l’allegato III del decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 182 proprio per recepire le nuove indicazioni della Dir. N. 2015/2087.

Le modifiche ed il nuovo Modulo da presentare
Il nuovo Allegato riporta il nuovo modulo per le INFORMAZIONI DA NOTIFICARE PRIMA DELL’ENTRATA NEL PORTO”.
Tali modifiche risentono delle evoluzioni internazionali della materia, in particolare per garantire la coerenza con le misure adottate dall’IMO, che richiedono di adottare un modello integrato che sia adattato alla nuova classificazione di cui all’allegato V della convenzione MARPOL 73/78 (allegato modificato dalla risoluzione MEPC.201(62) dell’Organizzazione marittima internazionale (IMO) adottata il 15 luglio 2011), e che includa le informazioni relative al conferimento dei rifiuti nel porto precedente.

La normativa di riferimento
Per quanto riguarda gli impianti portuali e la raccolta dei rifiuti prodotti dalle navi e i residui di carico vige la direttiva 2000/59/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 novembre 2000,il cui allegato II contiene le informazioni da notificare prima di entrare in porto.
Il decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 182 ha recepito nel nostro ordinamento tale direttiva e nell’allegato III riporta il modulo di dichiarazione contenente le informazioni da notificare prima dell’entrata in porto.
La direttiva 2007/71/CE (recepita in Italia con DM 1° luglio 2009) ha recentemente apportato modifiche alla Direttiva madre 2000/59 proprio all’allegato II, poi ancora modificato dalla direttiva 2015/2087/CE, finalmente recepita col recentissimo DM 22/12/2016 che sostituisce completamente il modulo che costituisce l’allegato III del D.Lgs. n.182/2003 che richiama le modifiche dell’allegato II della Dir. madre.
La Direttiva 2015/87 recepisce di fatto le indicazioni pervenute dalla risoluzione MEPC.201(62) dell’Organizzazione marittima internazionale (IMO) adottata il 15 luglio 2011 che modifica l’allegato V della Convenzione internazionale per la prevenzione dell’inquinamento causato da navi (MARPOL 73/78), introducendo una nuova e più dettagliata classificazione dei rifiuti.
Questa nuova classifcazione si riflette nella circolare MEPC.1/Circ. 644 Rev.1 dell’IMO del 1° luglio 2013, che stabilisce un formato standard per il modulo di notifica anticipata per i rifiuti da consegnare ad impianti di raccolta portuali.

In allegato il nuovo Modulo, che costituisce il nuvo allegato III del decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 182.

Riferimenti normativi:
DECRETO 22 dicembre 2016 del MINISTERO DELL’AMBIENTE
Recepimento della direttiva 2015/2087/CE, recante modifica dell’allegato II, della direttiva 2000/59/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, relativa agli impianti portuali di raccolta per i rifiuti prodotti dalle navi e i residui di carico.
(GU n.3 del 4-1-2017)