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SUSTAINABILITY DAYS: temi e raccomandazioni dalla Conferenza internazionale sulla sostenibilità per le regioni del futuro

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Si è chiusa con successo la prima edizione dei ‘Sustainability days’, l’evento internazionale che si è svolto a Bolzano dal 6 al 9 settembre, promossa dalla Provincia Autonoma di Bolzano e dedicata alla sostenibilità ambientale, che ha raccolto numerose personalità istituzionali, ricercatori, esperti ed attivisti, sia italiani che internazionali, per un confronto sulle migliori soluzioni per uno sviluppo sostenibile delle regioni rurali europee

A seguito dell’evento verrà prodotto un documento di raccomandazioni delle Giornate della Sostenibilità che verrà presentato alla Commissione Europea dalla Provincia autonoma di Bolzano

Per avere una panoramica dei temi e degli esperti coinvolti: il programma completo è disponibile sul sito della Manifestazione.
Di seguito, le raccomandazioni per area tematica, emerse durante l’evento e le dichiarazioni salienti delle diverse giornate di lavori.

Conclusioni e Raccomandazioni ambientali dai SUSTAINABILITY DAYS

A conclusione dell’evento sono state raccolte alcune considerazioni sui diversi argomenti emersi durante i panel di esperti: verranno successivamente raccolte in una Raccomandazione da presentare alla Commissione Europea

Agricoltura & alimentazione

Produzione e consumo alimentare devono tenere conto della protezione degli ecosistemi. È necessario quindi una maggiore sensibilizzazione verso la biodiversità attraverso una migliore efficacia delle azioni politiche, un’azione di rigenerazione degli ecosistemi, il sostegno alla ricerca sulla produzione alimentare, e infine la promozione di diete sostenibili, diminuendo ad esempio il consumo di carne settimanale.

Energie rinnovabili & efficienza energetica:

E’ il settore risultato ancora troppo dipendete dai combustibili fossili, pericolosi per l’ambiente, l’economia e la società. Esistono già le tecnologie necessarie per affrontare la transizione energetica, ma il processo è complesso dal punto di vista sociale.

Le raccomandazioni degli esperti puntano quindi sulla riduzione della domanda di energia, la messa
in piedi di sistemi energetici clima-compatibili, con maggiore spazio alle rinnovabili, il miglioramento
dello stoccaggio e delle reti energetiche, la creazione di sinergie tra progetti esistenti, il coinvolgimento
di donne e giovani nei diversi progetti da portare a termine.

Mobilità & turismo sostenibili

Esistono moltissimi progetti, ma spesso non sono applicabili ovunque a livello spazio-temporale e ciò che funziona bene nelle grandi città, non funziona altrettanto bene nelle zone rurali. Secondo gli esperti è importante quindi rivedere le normative che impediscono o rallentano il cambiamento, consentire l’incrocio di servizi, e coinvolgere gli stakeholder affinché si facciano leader e promotori nelle rispettive regioni rurali.

Habitat regionali resilienti

La resilienza, vista come un processo continuo, può essere un volano importante nello sviluppo delle regioni rurali. Le raccomandazioni puntano sull’individuazione e la conservazione dei naturali specifici di ogni territorio, sul miglioramento del reddito locale attraverso la creazione di posti di lavoro, una rivitalizzazione delle potenzialità economiche, una valorizzazione dell’identità e della fiducia in sé stessi e infine anche un rafforzamento del sistema di comunità e reti sociali.

Sostenibilità: a che punto siamo? Giovannini, le politiche sostenibili italiane come “buona pratica” a livello internazionale

Enrico Giovannini ai Sustainability Days

Il Ministro Giovannini delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini ha partecipato all’inaugurazione della manifestazione a Bolzano e ha visitato il Centro Idrogeno IIT (Istituto per Innovazioni Tecnologiche), il primo in Italia a produrre idrogeno verde a zero emissioni.

Il Ministro, presente già all’apertura dei Sustainability Days nel dibattito con il Commissario europeo per la programmazione finanziaria e il bilancio Johannes Hahn, ha sottolineato come in sede internazionale “la trasformazione nel senso della sostenibilità delle politiche italiane per le infrastrutture e la mobilità è considerata una “buona pratica” ed ha anche fatto il punto sulle politiche per la sostenibilità intraprese dal suo ministero.

PNRR e Sostenibilità: cosa è cambiato? Un piano, non un libro dei sogni

Giovannini sottolinea come, seguendo le raccomandazioni del G20 sulle infrastrutture sostenibili, l’Italia ha deciso di cambiare il modo in cui si fa la valutazione ex ante delle infrastrutture dal punto di vista della sostenibilità ambientale e sociale.

E sul PNRR ricorda che il 70% del Pnrr di competenza del nostro ministero contribuisce alla lotta alla crisi climatica, contro il 37% dell’intero Piano.

Abbiamo poi lavorato su una pianificazione a lungo termine degli investimenti ferroviari, stradali, portuali, per la mobilità ciclistica, ecc., per un valore complessivo di circa 300 miliardi, di cui 220 sono già disponibili e assegnati a progetti identificati. Quindi, il piano non è un libro dei sogni”.

Ulteriori approfondimenti sul sito del Ministero infrastrutture.

6 settembre 2022: i temi della I° giornata dei SUSTAINABILITY DAYS

Arno Kompatscher, presidente della Provincia Autonoma di Bolzano

Il 6 settembre l’apertura con Arno Kompatscher, presidente della Provincia Autonoma di Bolzano, che nel suo intervento introduttivo, ha esaminato le numerose e diverse crisi che il mondo sta affrontando oggi. “Oltre a tutto questo, abbiamo bisogno soprattutto di una cosa: mostrare cosa si può fare per rendere il nostro pianeta un po’ migliore per tutti”.

Il pomeriggio ha visto la presentazione ufficiale del Piano Clima della Provincia di Bolzano, approvato ufficialmente dalla Giunta della Provincia il 30 agosto e presentato oggi per la prima volta. Sono 5 gli obiettivi generali volti alla neutralità climatica che l’Alto Adige mira di raggiungere entro il 2040, con un anticipo di 10 anni rispetto al limite fissato dall’Unione Europea.

I lavori della prima giornata sono poi terminati CON L’intervento della Dr Jane Goodall, DBE, Fondatrice The Jane Goodall Institute e Messaggera di Pace ONU, STUDIOSA degli scimpanzè che ha sottolineato la necessità da un lato di un aiuto a ristabilire l’equilibrio dell’ambiente e dall’altro a creare un programma che guardi al futuro, lavorando su bambini e ragazzi.

Giovannini: quale ruolo avrà la transizione ecologica e la trasformazione digitale

Il Ministro Giovannini ha sottolineato come “cambiare è possibile. Spetta solo a noi.”

”L’Italia, negli ultimi 18 mesi, attraverso il Ministero, si è adoperata nel far seguito con azioni concrete ai pilastri posti dall’Agenda 2030 dell’Onu, dal Green Deal Europeo e dai principi emersi del G20. Particolare attenzione è stata data alla transizione ecologica e alla trasformazione digitale. L’Italia sta attualmente lavorando su tre livelli: logistica e mobilità sostenibile, abitare sostenibile e risorse idriche con un piano di quasi 300 miliardi di euro (298,5 per la precisione), 220 dei quali sono già definiti. Sono infatti molteplici i progetti che il Paese sta già realizzando come gli investimenti sulla rete ferroviaria e sui trasporti pubblici locali, la decarbonizzazione dei trasporti, l’elettrificazione dei porti, gli incentivi per l’acquisto di veicoli ecologici, la rigenerazione urbana attraverso, ad esempio, l’aumento degli spazi sociali o la diminuzione delle disuguaglianze. Un investimento senza precedenti, programmato in modo coerente con i principi di sostenibilità.

Johannes Hahn, Commissario europeo

Che la transizione verde sia inevitabile è d’accordo anche Johannes Hahn, Commissario europeo che ha sottolineato come nel settore dell’energia, si tratta in particolare di diventare indipendenti dalle forniture extraeuropee di fronte alle crisi e diversificare maggiormente i fornitori.

“Sono convinto che i recenti eventi globali ci stiano aiutando a compiere questa transizione verde più velocemente del previsto. Non c’è modo di evitarlo. E non fallirà a causa dei soldi”, ha dichiarato.

Marco Frey: come modificare il modello economico?

il palco dei SUSTAINABILITY DAYS

Presente anche Marco Frey, docente della Scuola Superiore di Studi Universitari e di Perfezionamento Sant’Anna di Pisa, secondo il quale per mantenere gli attuali livelli di sviluppo economico e sociale, si consumano troppe risorse e l’unico modo di garantire la sostenibilità è modificare proprio il modello economico.

Sottolinea anche come sia dovere di tutti riuscire a mantenere una crescita economica stabile, creare un impegno sociale autentico e approfittare di un ecosistema che possa aumentare le risorse.

Capitali da preservare per le generazioni future. Attualmente in merito a questi tre fattori, si registra un’ampia disparità nei diversi Paesi del mondo. l’obiettivo è quello di adottare misure politiche che portino ad azioni concrete.

 Alcuni esempi? Decarbonizzazione, economia circolare, capacità di utilizzo più efficiente delle risorse, transizione energetica, sul piano della mobilità e su quello alimentare, mobilità sostenibile e inquinamento zero, impegno per contrastare il cambiamento cli-matico, sfruttamento delle nuove tecnologie a disposizione.

Come affrontare il cambiamento climatico?

Per il Premio Nobel Robert Fry Engle è chiaro che le aree rurali devono e possono affrontare i rischi fisici del cambiamento climatico. Secondo Engle, le aree rurali avranno probabilmente maggiori opportunità di ricorrere a fonti energetiche alternative, come l’uso dell’energia solare, eolica o idroelettrica. Inoltre, i costi probabili delle misure di mitigazione saranno più bassi. È evidente un grande potenziale nella sinergia con le aree rurali, che uniscono le forze beneficiando delle recipro-che conoscenze e diventando così più influenti.

7 settembre 2022: i temi della II° giornata dei SUSTAINABILITY DAYS

I temi della seconda stagione sono incentrati sulle risposte del territorio e dell’ambiente alla crisi climatica.

Il primo intervento a cura di Gail Bradbrook, attivista, ambientalista e cofondatrice del movimento Extinction Rebellion, ha illustrato come la il metodo controverso della disobbedienza civile sia in grado di sostenere il cambiamento. Nella società di oggi l’attenzione viene posta sul Pil, ma è l’ambiente che deve avere la priorità. Il paradigma del “sempre di più” deve finire. Deve cambiare il sistema politico ed economico che domina il mondo e gli atti di disobbedienza civile servono anche a questo perché portano a nuove idee e nuove soluzioni.

Della stessa opinione anche Leonora Grcheva, responsabile per le città e le regioni di Doughnut Economics Action Lab. L’approccio Donut Economics (la teoria della ciambella) che ha illustrato propone una visione che vede all’esterno di una serie di cerchi, i limiti planetari entro i quali le società dovrebbero agire per preservare gli habitat.

Laura Storm ai SUSTAINABILITY DAYS

Per Laura Storm, esperta di sostenibilità e leadership rigenerativa, fondatrice di Regenerators,
dagli anni ‘50 viviamo in uno stato di rapida accelerazione, sia nello sviluppo tecnologico che
nell’uso delle risorse. Questo comporta un crescente stress psicologico per le persone.
In breve, tutti i sistemi sono stressati ed è necessario cambiare il modo di pensare per trovare nuove
soluzioni. È necessario imparare dalla storia evolutiva e applicarla alle attività di oggi. Per Storm,
infatti, il DNA della leadership rigenerativa si basa su tre concetti chiave: design, ovvero le innovazioni
bio-ispirate; cultura, quella di un ambiente di lavoro rispettoso che promuove il networking anziché
il pensiero competitivo; l’essenza, ovvero la capacità di affinare la propria percezione. Ogni
persona può essere un leader diventando consapevole di ciò che vuole veramente fare.

Da segnalare anche l’intervento incentrato su “I cambiamenti nelle richieste dei consumatori e della società e la necessità di trasformare i sistemi agricoli e alimentari” a cura di Alfons Balmann e Ulrike Arens-Azevêdo, che ha proposto una panoramica sul futuro dell’agricoltura e delle sue modalità produttive

A chiudere i lavori della seconda giornata l’attivista nonché fondatrice di Force of Nature, Clover Hogan, che nel suo intervento dedicato agli eco-ansiosi ha raccontato quanto, rispetto alla popolazione e alla gravità del problema, sia scarsa la partecipazione alle tematiche dell’ambiente e che esiste una sorta di ansia da ecologia da combattere.

8 settembre 2022: i temi della III° giornata dei SUSTAINABILITY DAYS

La terza giornata dei Sustainability Days, le Giornate della Sostenibilità dell’Alto Adige, ha visto il confronto tra scienza e attivismo dei giovani

Mobilità e sostenibilità: parola ai giovani di #Shedrivesmobility e Friday for future

Giovanni Mori

I lavori sono partiti con l’intervento di Katja Diehl, fondatrice di #shedrivesmobility secondo la quale, nonostante si parli di sostenibilità da 10 anni, rispetto ad altri settori come industria e agricoltura, nel campo della mobilità nulla è cambiato. Partendo da questa provocazione, ha illustrato la sua idea di mobilità sostenibile. Tutto deve partire riportando le persone al centro, iniziando con il restituire loro quegli spazi oggi dedicati alle macchine (i parcheggi, ad esempio) che potrebbero diventare, così, una nuova agorà. Questo è solo l’inizio per una presa di coscienza seria e profonda sul futuro della mobilità sostenibile, da tutti i punti di vista.  

La parola è poi passata a due giovani di diversa nazionalità: Daze Aghaji, appassionata ai temi legati all’emergenza climatica grazie a Extinction Rebellion e Giovanni Mori, già portavoce di Friday for Future Italia, secondo il quale bisogna fare qualcosa e farlo subito, perché le soluzioni ci sono, vanno messe in pratica. 

David Wallace-Wells (The Uninhabitable Earth): come uscire dalla Decarbonizzazione?

Nell pomeriggio lo scrittore e giornalista americano David Wallace-Wells, autore del bestseller del New York Magazine “The Uninhabitable Earth” che ha sottolineato come il riscaldamento globale è in rapido aumento e nonostante tutti i progressi e le innovazioni tecnologiche, non sono ancora state adottate le misure necessarie per raggiungere anche a distanza gli obiettivi climatici di Parigi. Per Wallace è impossibile il rispetto del limite di 1,5 gradi e le previsioni parlano di 200 milioni di rifugiati climatici nei prossimi anni. “Nel corso del cambiamento climatico” ha affermato Wallace, “non si dovrebbe parlare solo di decarbonizzazione.
Non si tratta solo di astenersi dal fare cose, ma di fare determinate cose, ad esempio trovando nuove forme di agricoltura, trattando le nostre risorse idriche in modo diverso, ripensando la pianificazione urbana. Decarbonizzazione e adattamento sono le azioni che possiamo intraprendere per contrastare gli impatti dei cambiamenti climatici.”

9 settembre 2022: i temi della IV° giornata dei SUSTAINABILITY DAYS

In programma nell’ultima giornata di lavori, l’intervento della Prof.ssa Sabina Jeschke, che ha visto la platea proiettata nella 4^ rivoluzione industriale della digitalizzazione e virtualizzazione, la parola è passata poi agli esperti membri dell’Advisory Board Marco Frey, Raffaella Rumiati, Elena Comelli e Georg Hauger per i quali la transizione ecologica deve essere una priorità per tutti, politici in primis. 

Un ritardo negli interventi porterebbe inevitabilmente a costi economici, sociali e ambientali e un aumento dei rischi per tutti.

È possibile partecipare di persona al convegno oppure seguire gli appuntamenti giornalieri che si tengono nella sala principale in diretta streaming, iscrivendosi sul sito https://sustainabilitydays.com

Redazione InSic

Una squadra di professionisti editoriali ed esperti nelle tematiche della salute e sicurezza sul lavoro, prevenzione incendi, tutela dell'ambiente, edilizia, security e privacy. Da oltre 20 anni alla guida del canale di informazione online di EPC Editore