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Decreto PNRR2, le misure per l’ambiente: idrogeno, rifiuti e SNPS

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In Gazzetta Ufficiale il DECRETO-LEGGE 30 aprile 2022, n. 36 o Decreto PNRR 2 di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il provvedimento contiene diverse misure anti evasione con riferimenti a pagamenti digitali, transizione digitale; punta poi a concorsi “smart” per le nuove assunzioni nella Pubblica Amministrazione tramite FormezPA potenziato ed esclusivamente in modalità digitale.

Non mancano però riferimenti alla salute e sicurezza sul lavoro (art. 19 e 20) con l’istituzione del Portale contro il Sommerso e il ruolo di INAIL nelle convenzioni con le Grandi Aziende impegnate nell’attuazione del PNRR.

In questo articolo vediamo cosa prevede il Decreto per la tutela ambientale (artt.23-27): dalle agevolazioni per l’impiego dell’idrogeno all’esonero dal pagamento degli oneri generali sul consumo di energia elettrica da fonti rinnovabili, passando per l’istituzione del Sistema nazionale prevenzione salute  dai rischi ambientali e climatici

Idrogeno: consumo senza oneri di sistema

In base all’art. 23 del DL 36/2022 non è più soggetto agli oneri generali del sistema elettrico (art.3 comma 11 del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79) il consumo di energia elettrica da fonti rinnovabili in impianti di elettrolisi per la produzione di idrogeno verde, anche qualora l’impianto di produzione e quello di elettrolisi siano collegati attraverso una rete con obbligo di connessione di terzi. Un prossimo decreto individuerà i casi in cui il consumo è sottoposto ad onere e le modalità con le quali l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente dovrà dare attuazione alle nuove disposizioni.

Sempre l’art. 23 dispone che (comma 3) l’idrogeno prodotto non rientra tra i prodotti energetici (previsti all’art.21 del testo unico delle accise) e non risulta sottoposto ad accisa se non direttamente utilizzato in motori termici come carburante.

Ecobonus e Sismabonus: gestione ENEA sugli interventi

L’articolo 24 del DL 36/2022 stabilisce che l’ENEA sia il ricevente delle informazioni sugli interventi effettuati con Ecobonus e Sismabonus. Ciò in analogia con quanto accade per le detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici così da assicurare un corretto monitoraggio degli interventi.

Obiettivo: garantire la corretta attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, nell’ambito della Missione 2, Componente 3, Investimento 2.1 «Ecobonus e Sismabonus fino al 110 per cento per l’efficienza energetica e la sicurezza degli edifici»

Ecobonus e sismabonus: cosa deve fare ENEA?

L’ENEA dovrà elaborare le informazioni pervenute e trasmettere una relazione sui risultati degli interventi al Ministero della transizione ecologica, al Ministero dell’economia e delle finanze, alle Regioni e alle Province autonome di Trento e di Bolzano, nell’ambito delle rispettive competenze territoriali. Un direttore generale dell’ENEA verrà istituito proprio con il compito di assicurare al Ministero della transizione ecologica il supporto necessario per l’espletamento delle attività tecniche e scientifiche correlate alla attuazione e al monitoraggio del Piano nazionale per la ripresa e la resilienza.

Programma Nazionale di Gestione dei rifiuti: ora ricomprende macerie e materiali post sisma

L’articolo 25 del DL 36/2022 va in modifica del Codice Ambiente inserendo il comma 6 bis all’art. 199 del D.Lgs.n.152/2006. Il Comma aggiunge alle competenze del Piano nazionale di gestione dei rifiuti anche il piano di gestione delle macerie e dei materiali derivanti dal crollo e dalla demolizione di edifici ed infrastrutture a seguito di un evento sismico.

In vista, le Linee guida (da adottare conspecifico DPCM entro 6 mesi) che dovranno indicare come redigere il Piano suddetto.

Scopri cos’è il Programma nazionale di gestione dei rifiuti nel nostro approfondimento!

Fondo attuazione PNRR: nuove risorse per il Ministero della Transizione ecologica

In base all’art. 26 del DL 36/2022 al Ministero della Transizione ecologica viene fornito supporto tecnico e operativo per le misure attuative del Piano con una dotazione pari a 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024 mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2022-2024, nell’ambito del programma  .

Istituito il Sistema nazionale prevenzione salute dai rischi ambientali e climatici SNPS

All’Art. 27 del DL 36/2022 viene formalmente istituito il Sistema nazionale prevenzione salute  dai rischi ambientali e climatici

 Obiettivo:  migliorare e armonizzare le politiche e le strategie messe in atto dal Servizio sanitario nazionale per la prevenzione, il controllo e la cura delle malattie acute e croniche, trasmissibili e non trasmissibili, associate a rischi ambientali e climatici.

Per saperne di più consulta il nostro aggiornamento

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Antonio Mazzuca

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