Responsabilità sociale e ambientale

Responsabilità sociale delle imprese: adottata la UNI EN 26000:2020

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UNI celebra l’anniversario della proclamazione della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo (UDHR) avvenuta il 10 dicembre 1948 con la pubblicazione della UNI EN ISO 26000:2020 “Guida alla responsabilità sociale”.
La ISO 26000 è stata quindi recepita dal CEN (su iniziativa UNI) e quindi adottata dai 34 Paesi membri, diventando il documento di riferimento unico in materia di responsabilità sociale anche in Europa, a ulteriore conferma della rilevanza dei principi e dei valori proposti.
La versione italiana, la UNI EN ISO 26000:2020 non solo è accessibile per tutti, ma anche acquistabile ad un prezzo estremamente vantaggioso,ridotto di oltre il 90%rispetto alla precedente versione della norma, al fine di garantirne lamassima diffusione.

UNI EN ISO 26000: i contenuti della versione 2020

La UNI EN ISO 26000 fornisce una guida per tutte le tipologie di organizzazioni, indipendentemente dalle loro dimensioni e localizzazioni, su:
a) concetti, termini e definizioni relativi alla responsabilità sociale;
b) premesse storiche, tendenze e caratteristiche della responsabilità sociale;
c) principi e pratiche relativi alla responsabilità sociale;
d) temi fondamentali e aspetti specifici della responsabilità sociale;
e) integrazione, attuazione e promozione di comportamenti socialmente responsabili nell’ambito dell’organizzazione e, attraverso le sue politiche e prassi, nell’ambito della sua sfera di influenza;
f) identificazione e coinvolgimento degli stakeholder;
g) comunicazione di impegni, prestazioni ed altre informazioni relative alla responsabilità sociale.
La norma ha l’intento di aiutare le organizzazioni a contribuire allo sviluppo sostenibile, di incoraggiarle ad andare al di là del mero rispetto delle leggi, di promuovere una comprensione comune nel campo della responsabilità sociale e di integrare altri strumenti ed iniziative per la responsabilità sociale, ma non di sostituirsi ad essi. Non è una norma di sistema di gestione e non è destinata a fini di certificazione, né a fini regolamentari o contrattuali.

Responsabilità sociale. cos’è la ISO 26000?

La ISO 26000, standard internazionale sulla responsabilità sociale delle organizzazioni, costituisce uno dei riferimenti più importanti, sicuramente il più recente, elaborato in tema di etica e di business ethics.

ISO 26000: come costruire una responsabilità sociale delle organizzazioni?

Lo Standard egue un approccio basato sulla partecipazione, il coinvolgimento, la condivisione. All’interno di questa visione vanno interpretate le forme di sostengo, incentivazione e finanziamento che molti Paesi si accingono ad offrire. Non volendo in alcun modo negare che il fine primo di un’organizzazione economica sia, legittimamente, il profitto, si vuole associare al profitto altro, che renda l’attività produttiva non una monade chiusa ma parte di un insieme, tassello di un sistema attento alle sfere sociale ed ambientale secondo l’accezione classica e leggermente datata di Responsabilità Sociale.

Il suo percorso è frutto di un processo partecipato e condiviso svoltosi con modalità che lo rendono il primo e, ad oggi, l’unico esempio nella storia della normazione internazionale.

ISO 26000: ed i sette principi fondamentali

La ricerca del consenso è stata la chiave di lettura per la definizione di ogni singola parola di cui il documento è composto: 84 pagine, un Annex con oltre 70 “Esempi di iniziative volontarie e strumenti per la RS” ed una bibliografia ricca di oltre 170 voci.

Il documento è fondato sulla declinazione di sette principi fondamentali (principles of social responsibility cui ciascuna organizzazione può ispirarsi:

  1. accountability
  2. trasparency
  3. ethical behaviour
  4. respect for stakeholder interest
  5. respect for the rule of law
  6. respect for international norms of behaviour
  7. respect for human rights.

L’individuazione di sette temi fondamentali (core subjects: organizational governance, human rights, labour practises, the environment, fair operating practises, consumer issues, community involvement and development), al cui interno sono stati individuati singoli aspetti specifici (issues), ha permesso di offrire una visione di insieme, ed al tempo stesso di dettaglio, su come realizzare i principi fondamentali sopra elencati.

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Responsabilità sociale ISO 26000: una nuova sfida per le imprese
L.Mercadante
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ISO 26000: quale rilevanza a livello europeo?

Larilevanza a livello europeo della ISO 26000è data dalla citazione della stessa nella Strategia Europea per la Responsabilità Sociale delle Organizzazioni e dall’inserimento nell’elenco degli strumenti utili a supporto delle organizzazioni di grandi dimensioni per adempiere agli obblighi di cui alla Direttiva 2014/95/EU in merito alle comunicazioni di informazioni di carattere non finanziario.

La virtù di questo documento, oggi come 10 anni fa, è l’approccio basato su principi e valori, un’ossatura solida che per la prima volta nelle attività di normazione tecnica ha portato le imprese e le organizzazioni a riflettere secondo un’ottica diversa, non basata solo sul profitto, ma sulla valutazione degli impatti a medio e lungo termine delle attività svolte, considerando il punto di vista di tutte le parti interessate, incluse le generazioni future. Un approccio che si basa in primo luogo su principi, tra i quali spicca il rispetto dei diritti umani.

ISO 26000 perchè è importante anche nell’attuale contesto pandemico?

Un decennio fa la norma rappresentò un messaggio di speranza, invitando le imprese e le organizzazioni a rivedere la logica del massimo profitto a ogni costo per tutelare piuttosto il benessere del pianeta.
In questo periodo di crisi pandemica, la diffusione in tutti i Paesi membri CEN della EN ISO 26000 finalizzata ad elaborare strategie digovernancebasate sull’interazione fra le organizzazioni, le persone e l’ambiente risulta non solamente attuale, ma anchedirimente per il futuro della società.

La norma nella sua lungimiranza è di fatto uno strumento utile al conseguimento degli obiettivi di sostenibilità ONU: partendo da principi inderogabili quali il rispetto dei diritti umani, la responsabilità di rendere conto, la trasparenza ed il comportamenti etico, il rispetto degli interessi degli stakeholder, il rispetto del principio di legalità e delle norme internazionali di comportamento, di fatto intercetta tutti gliSDGs (Sustainable Development Goals), a dimostrazione ulteriore di come la responsabilità sociale sia davvero strumento efficace di sostenibilità per tutte le organizzazioni, ieri come oggi.

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Redazione InSic

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