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Conformità delle Maschere di protezione FFP2: ultime da Assosistema

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Roma, 9 giugno 2021 – Assosistema Confindustria, con la sezione Safety che rappresenta i produttori e distributori di DPI, Dispositivi di protezione individuale e Federfarma Servizi, Associazione Nazionale delle Aziende di distribuzione e servizi di proprietà di Farmacisti, hanno realizzato un progetto di ricognizione dei facciali filtranti, allo scopo di fornire una panoramica della reale efficienza fornita da tali dispositivi di protezione attualmente reperibili sul mercato.

I test sui facciali filtranti: risultati

I prodotti certificati CE hanno dimostrato tutti una buona resistenza alla penetrazione, prova che offre una misura della capacità filtrante delle maschere, descritta all’interno della normativa tecnica di riferimento per le FFP, ovvero la EN 149. Il superamento dei test per una delle diverse prove della EN 149 dimostra che le maschere offrono una buona schermatura per l’utilizzatore a condizione che vengano indossate correttamente e che sia verificata l’adeguata tenuta al volto. Pertanto, i prodotti testati sono in grado di fornire un effetto barriera da droplet e prevenire, in tal senso, il possibile contagio da Covid-19.

I campioni oggetto dell’analisi sono stati forniti dalle aziende aderenti a Federfarma Servizi.

i 5 modelli di maschere FFP2 presi in esame

In particolare, sono stati individuati 5 modelli di maschere FFP2, di produzione estera, conformi alla EN 149 e regolarmente marcate CE. Per garantire una maggiore eterogeneità nella gamma di DPI esaminati, i modelli riconsiderati sono stati certificati tutti da Organismi Notificati differenti.

Per l’effettuazione delle prove in laboratorio, le maschere FFP2 sono state affidate ad un Organismo Notificato italiano abilitato per questo tipo di analisi. I risultati hanno confermato come un dispositivo CE offra maggiori garanzie rispetto ad un prodotto certificato in deroga.

Claudio Galbiati, Presidente della sezione Safety di Assosistema Confindustria

Con il progetto di Federfarma Servizi abbiamo voluto dare un chiaro segnale al mercato dei DPI che in questo anno e mezzo ha dovuto fare i conti anche con materiale non marcato CE che purtroppo è finito anche in qualche ospedale italiano e non solo. L’esito dei test evidenzia come le aziende della distribuzione farmaceutica, anche grazie ad una continua collaborazione tra la nostra Associazione e Federfarma Servizi, si siano orientate correttamente verso l’acquisto di materiale certificato. Dobbiamo continuare e non fermarci davanti a questi dati perché purtroppo è ancora possibile rintracciare sul mercato prodotti non marcati e di dubbia qualità. Questi articoli, seppur potenzialmente validi nel contrastare la diffusione del Covid-19, rischiano di non superare i dovuti test relativi alla tenuta al volto, previsti, invece, dall’iter certificativo che porta all’apposizione della marcatura CE, e dunque di esporre, in particolare chi lavora in ambito industriale, a potenziali pericoli per la propria salute”.

Antonello Mirone, Presidente di Federfarma Servizi

sottolinea l’importanza della partnership con Assosistema iniziata nella I Fase dell’emergenza Covid-19, “Per le Aziende che rappresentiamo è sempre stato prioritario garantire alle Farmacie loro Socie dispositivi di protezione individuale di alta qualità, a tutela della collettività sociale cui sono diretti e a conferma del nostro ruolo di garanzia nella distribuzione di tali referenze nell’ambito della filiera farmaceutica. Abbiamo investito nella formazione delle nostre Associate per effettuare un attento esame delle mascherine da distribuire sul territorio, consapevoli che anche su questo fronte le nostre Aziende hanno svolto e continuano a svolgere un importante servizio pubblico, a sostegno del Servizio Sanitario e di supporto ai Farmacisti. Abbiamo operato scelte commerciali molto oculate, come questo progetto in collaborazione con Assosistema ha confermato, e continueremo sempre ad impegnarci per assicurare il massimo livello di sicurezza per la salute pubblica, nella scelta di questi come di tutti i dispositivi disponibili in Farmacia per la comunità”.

Maschere di protezione FFP2 non conformi: il commento di Assosistema

Roma, 5 marzo 2021

A seguito dei numerosi articoli di stampa e servizi televisivi di questi giorni su alcuni facciali filtranti FFP2 non a norma, Assosistema Safety, in quanto rappresentanza confindustriale dei produttori e distributori di DPI, ritiene di fare chiarezza.

Secondo quanto riferito dagli organi di stampa, numerosi dispositivi di protezione individuale come i facciali filtranti FFP2 certificati da alcuni Enti Notificati, non avrebbero rispettato i requisiti necessari per essere certificati e immessi sul mercato, a fronte di prove di conformità rispetto alla norma EN 149, che garantisce l’efficienza e la traspirabilità del DPI.

L’Associazione ci tiene a precisare che dall’inizio dell’emergenza sanitaria ha sollevato, in più occasioni, dubbi sulla effettiva conformità di alcuni DPI reperibili sul mercato, sia in caso di prodotti realizzati in deroga alle normative e prive della marcatura CE, sia in caso di presidi in possesso di certificati rilasciati da Organismi non autorizzati ad intervenire nella procedura di conformità di DPI o in possesso di documentazioni tecniche incongruenti e lacunose.

Nel caso specifico dell’ente notificato turco Universalcert cui fanno riferimento le uscite stampa, alcune perplessità le aveva già sollevate l’Autorità di sorveglianza del mercato italiano, il Ministero dello Sviluppo Economico, attraverso il Rapex, il sistema comunitario di informazione rapida per i prodotti non conformi. L’alert segnalava che per un facciale filtrante certificato dall’Ente turco, era stata riscontrata, a seguito di prove effettuate in laboratorio, una capacità filtrante ben al di sotto di quanto dichiarato.

Anche l’associazione europea ESF (European Safety Federation), di cui Assosistema Safety fa parte, si è attivata nei confronti della Commissione UE DG GROW che a sua volta ha chiesto l’intervento dell’Autorità di vigilanza turca, per fare luce sull’operato della Universalcert.
In attesa di ulteriori sviluppi relativi all’indagine dell’ufficio Antifrode dell’Unione europea, Assosistema Safety ribadisce l’esigenza di una maggiore vigilanza sui DPI nel mercato interno, e lancia un appello alla politica di togliere la possibilità di immissione nel nostro Paese di dispositivi non marcati CE, E’ necessaria, inoltre, una maggiore consapevolezza da parte dei consumatori nello scegliere dispositivi commercializzati da imprese referenziate, che operano nel settore da anni in assoluta trasparenza.

Assosistema Safety è a disposizione per fornire tutta la competenza tecnica in materia di DPI, in particolar modo nel campo dei facciali filtranti, annoverando tra i propri soci produttori a livello nazionale e internazionale.

Redazione InSic

Una squadra di professionisti editoriali ed esperti nelle tematiche della salute e sicurezza sul lavoro, prevenzione incendi, tutela dell'ambiente, edilizia, security e privacy. Da oltre 20 anni alla guida del canale di informazione online di EPC Editore