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Lavaggio industriale: news e Aggiornamenti da Assosistema – Rinnovo CNNL

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In questa pagina riportiamo i dati sul settore del lavaggio industriale: news da Assosistema, report e analisi sul settore lavanderie industriali.

Rinnovo CNNL lavanderie industriali: al via il confronto con le parti sociali (novembre 2022)

ASSOSISTEMA CONFINDUSTRIA ha aperto il 28 novembre 2022 a Roma il tavolo di trattativa per il rinnovo del CCNL delle lavanderie industriali e servizio di sterilizzazione dei dispositivi medici tra Assosistema Confindustria e Filctem/CGIL, Femca/CISL e Uiltec/UIL.

Ecco i punti oggetto di trattativa:

Aumento sul salario per i dipendenti

“Oggi abbiamo mandato un messaggio forte e chiaro alle organizzazioni sindacali non possiamo immaginare una trattativa che non tenga conto dei costi di energia, gas e materie prime che gravano sulle imprese. Non possiamo accettare che agli imprenditori vengano chiesti ulteriori sforzi per seguire le dinamiche inflazionistiche dei salari. Pertanto, la richiesta di 200 euro non è di certo in linea con i tempi e con le difficoltà attuali delle nostre imprese. “Abbiamo fatto presente che ad oggi le nostre imprese non hanno beneficiato di alcun aiuto concreto in materia di energia, se non del credito d’imposta che non è molto, e di nessun sostegno per ridurre il cuneo fiscale. In questo modo si sta chiedendo alle imprese di sostituirsi allo stato nel riequilibrare il potere salariale”.

Egidio Paoletti, Presidente di Assosistema Confindustria

Dumping contrattuale e semplificazione normativa

“Lotta al dumping contrattuale e semplificazione normativa sono due priorità per la delegazione trattante: non possiamo pensare di ingessare in questo momento le nostre aziende con una stratificazione continua di norme che vanno a immobilizzare di fatto l’organizzazione del lavoro. Al momento gli imprenditori che si trovano già a dover far fronte ad improvvisi picchi di costi devono poter organizzare e riorganizzare in maniera veloce la struttura produttiva”.

Egidio Paoletti, Presidente di Assosistema Confindustria

Nei prossimi incontri Assosistema Confindustria presenterà le proprie proposte volte a semplificare alcune norme evitando altresì un’escalation di costi per le imprese.

“Abbiamo condiviso un percorso serrato con le organizzazioni sindacali per cercare di affrontare in tempi brevi le principali problematiche, non abbiamo molto tempo a disposizione. Elemento centrale per il rinnovo non sarà solo l’andamento dei prezzi di energia, gas e materie prime in questo lungo inverno ma anche il pacchetto di aiuti che verrà messo a disposizione del governo a partire dalla legge di Bilancio. Davanti a fattori esterni cosi ingenti ed impattanti sulle nostre economie non possiamo più contare solo sulle nostre forze”.

Lavanderie industriali e caro energia, l’appello di Confindustria (Ottobre 2022)

10 ottobre 2022 – Assosistema Confindustria, insieme ad una delegazione di imprenditori del territorio, ha incontrato oggi a Firenze Simone Bezzini, Assessore alla Sanità della Regione Toscana. Obiettivo dell’incontro è stato quello di definire le misure necessarie per affrontare una revisione dei prezzi negli appalti pubblici nel settore sanitario e scongiurare gli effetti negativi di un possibile stop delle lavanderie industriali, a causa dei rincari di energia e gas, con inevitabili conseguenze sul regolare funzionamento del settore sanitario pubblico e privato.

Caro energia: le proposte di Assosistema

L’Associazione ha chiesto all’Assessore Bezzini di farsi portavoce all’interno della Commissione Sanità della Conferenza delle Regioni della problematica del settore che rientra per legge tra i servizi pubblici essenziali annessi al sistema sanitario nazionale, per definire un percorso comune a livello di revisione prezzi su tutto il territorio nazionale.

L’incontro è stato fortemente voluto dall’Associazione proprio in questa giornata in cui si sta discutendo l’ulteriore pacchetto di aiuti sul tema energia e gas a livello governativo. Le lavanderie industriali hanno però bisogno di interventi più strutturati e di una revisione dei prezzi negli appalti in corso di esecuzione che ormai diventa inderogabile. Vogliono infatti evitare che su tutto il territorio nazionale le imprese si fermino o riducano i servizi creando ovviamente gravi problemi al sistema sanitario nazionale.

Lavanderie industriali: i numeri del settore nel 2022

Le lavanderie industriali svolgono un servizio fondamentale per il SSN dal momento che equipaggiano circa 800.000 operatori sanitari, allestiscono più di 220.000 posti letto per le degenze e contribuiscono alla realizzazione di circa 9 milioni di interventi chirurgici annui. Dal punto di vista occupazionale sono 15.000 gli operatori impiegati nelle lavanderie industriali che operano per il settore sanitario, di cui il 93% a tempo indeterminato e il 65% donne, uno dei settori con più alta incidenza di lavoro femminile.

Lavanderie industriali: i rischi del caro energia secondo Assosistema

Per tutti questi motivi sono facilmente intuibili le ripercussioni che si avrebbero in assenza di misure anche regionali per supportare il settore. Basti pensare che ad oggi l’incidenza dei costi di energia e gas è arrivata a pesare il 26% nei bilanci delle aziende, ovvero i costi in più che stanno sostenendo le aziende ammontano a circa 147 milioni in più rispetto al 2019. La situazione non è più sostenibile per un’attività che rientra nei servizi pubblici essenziali, serve stanziare almeno 100 milioni di euro per ristorare le perdite che le aziende stanno subendo.

“Ci aspettiamo dunque un intervento del Governo che spinga le centrali di committenza a rivedere i prezzi dei contratti pubblici in corso di esecuzione.Il settore pubblico deve fare la sua parte in questo momento di forte difficoltà perché una riduzione del servizio, in vista anche dell’inverno, rappresenterebbe una sconfitta per tutti e le ripercussioni si avrebbero nei confronti di tutta la collettività. Imprese, Regioni e cittadini devono poter contare su una sanità efficiente a livello regionale e per far questo serve un intervento, non possiamo più sostenere da soli i costi di energia e gas, il governo e le istituzioni facciano la loro parte. Non possiamo più aspettare”.

Matteo Nevi, Segretario Generale di Assosistema Confindustria

Accordo Dumping contrattuale nel settore delle lavanderie industriali (agg. 4/11/21)

Assosistema Confindustria e Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil rendono noto che l’accordo sul dumping contrattuale è operativo e a novembre si svolgerà il primo incontro nazionale per definire le modalità d’intervento, i tavoli di lavoro a livello territoriale e il coinvolgimento dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro competente per territorio.

Lavanderie industriali e Concorrenza sleale, la relazione EBLI

Le parti sociali hanno ricevuto da parte di EBLI, l’Ente Bilaterale del settore, la prima relazione sulla concorrenza sleale e sul dumping contrattuale nel settore delle lavanderie industriali che operano in ambito sanitario e turistico – alberghiero, all’interno della quale sono evidenziate e suddivise per territorio situazioni aziendali fortemente al limite nella gestione del personale e del modello industriale, con l’unico fine di ridurre il costo del lavoro alterando cosi il mercato e la libera concorrenza.

“Il lavoro è frutto dell’accordo di programma sottoscritto dalle parti il 4 febbraio 2020 e recepito nell’accordo di rinnovo del 5 gennaio 2021 – dichiarano le parti sociali – il quale prevede un’analisi dettagliata dell’intero settore attraverso delle chiavi di lettura come l’applicazione del CCNL, il costo del lavoro e dei servizi in riferimento al fatturato che offrono quindi la possibilità di vedere in maniera chiara a noi parti sociali le situazioni di possibile dumping e concorrenza sleale”.

Tali fenomeni non sono stati esaminati al fine di rilevare direttamente fattispecie di illecito, bensì lo scopo della relazione ha messo in risalto alcuni campanelli di allarme utili a sensibilizzare, nonché facilitare, le operazioni di controllo da parte degli organi ispettivi.

“Il prossimo passo sarà quello di dare avvio alle interlocuzioni tra le nostre strutture e le istituzioni pubbliche, in particolar modo con gli ispettorati territoriali del lavoro, per segnalare i fenomeni distorsivi che sono emersi nel settore e contrastare insieme il diffondersi di pratiche che inquinano il settore e che mettono a rischio la sopravvivenza delle aziende operanti nel rispetto delle leggi e dei propri lavoratori”, concludono le parti sociali.

Emergenza COVID-19 e lavanderie industriali (2020)

ASSOSISTEMA CONFINDUSTRIA: nel settore delle lavanderie industriali operanti nel settore del turismo si stima una perdita del fatturato a fine anno di circa 400 milioni di euro e di 5.000 posti di lavoro.
I numeri dell’Osservatorio di Assosistema Confindustria sui volumi trattati dalle lavanderie industriali operanti nel mercato alberghiero e della ristorazione nel mese di settembre 2020 (vedi in allegato)
•l’attività di noleggio e sanificazione della biancheria e dei tessili ha registrato mediamente un
– 45% per le strutture alberghiere;
– 35% per quelle della ristorazione con previsioni per ottobre di un ulteriore contrazione del 10% rispetto a settembre.

•A fine 2020 si prevede una perdita di fatturato di circa 400 milioni di euro e una riduzione dei posti di lavoro di circa 5.000 unità:
-Milano, Venezia e Roma
– 72% Milano, Venezia e Roma,
– 76% Napoli
– 70% Firenze ma a seguito della nuova situazione che si sta delineando torneranno a breve a segnare ulteriori diminuzioni pari al – 85-95%”.

ASSOSISTEMA CONFINDUSTRIA: BENE IL CREDITO D’IMPOSTA PER ACQUISTO DPI NEL DL LIQUIDITA’ MA OCCORRONO PIU’ RISORSE E MISURE ADEGUATE ANCHE PER LA FASE 2 DEL COVID-19
“Bene il credito d’imposta per l’acquisto di DPI ma non bastano i 50 milioni di euro messi a disposizioni dal governo nel DL Liquidità- commenta Matteo Nevi, Segretario Generale di Assosistema Confindustria – serve, infatti, una copertura più ampia per le spese sostenute dalle imprese per tutelare i lavoratori nella lotta al Covid-19. Penso, ad esempio, a tutti i servizi essenziali connessi al settore sanitario come le lavanderie industriali ma anche alle aziende degli altri settori”.”E’ auspicabile che ci sia un cambio di passo da parte del governo nell’identificazione di misure agevolative per l’acquisto dei DPI non solo per i prossimi mesi ma anche per i prossimi anni – continua Nevi – quello che dovremmo aver imparato da questa pandemia è, infatti, che le misure protettive nei luoghi di lavoro sono sempre indispensabili non solo quando succede qualche evento imprevisto, come la difesa da un virus così aggressivo”.
[continua].

ASSOSISTEMA CONFINDUSTRIA, DATI ALLARMANTI PER I SERVIZI ESSENZIALI AL TURISMO
Roma 25 febbraio 2020
“L’Osservatorio di Assosistema Confindustria segna un record negativo per la produzione delle lavanderie industriali: in media un – 95% con picchi in alcune regioni pari al 100% dell’attività per l’intero indotto del turismo – dichiara Marco Marchetti, Presidente di Assosistema Confindustria – con il’90% delle aziende del settore che erogano servizi per gli hotel in cassa integrazione”.
“Quello che ci spaventa è la previsione della lenta ripresa del principale volano di crescita per il nostro Paese che è il turismo – continua Marchetti – Molte sono le richieste già pervenute al governo dai colleghi dell’industria del turismo che condivido in pieno. Anzi, come Associazione abbiamo interessato diversi ministeri (il Mef, Il Mibact, il Mise) affinché il turismo venga considerato nella sua completa filiera, incluso il nostro settore delle lavanderie industriali che forniscono tutta la biancheria e il relativo trattamento di sanificazione per gli hotel e ristoranti”.

ASSOSISTEMA CONFINDUSTRIA: DL CURA ITALIA, APPELLO AI MINISTRI FRANCESCHINI, GUALTIERI E PATUANELLI PER I SERVIZI ESSENZIALI AL TURISMO
Roma, 19 marzo 2020
“E’ impensabile non prevedere nella filiera del turismo i principali attori dell’ospitalità, ovvero le lavanderie industriali che operano nell’intero settore turistico e alberghiero”. Queste le parole di apertura della lettera a firma del Presidente di Assosistema Confindustria, Marco Marchetti, che questa mattina partirà per i tre ministri Franceschini, Gualtieri e Patuanelli e i relativi sottosegretari”.

Lavaggio industriale: la fotografia del settore (2019)

La cultura del lavaggio industriale per gli indumenti e le uniformi da lavoro ha preso piede già da diversi anni in tutta Europa. Un’indagine a livello europeo ha evidenziato che il ricondizionamento di uniformi, divise e vestiario protettivo per le imprese è in grado di generare il 33% dell’indotto delle lavanderie industriali e ha inoltre previsto un trend di crescita della domanda che, nell’ipotesi maggiormente conservativa, porterebbe ad un aumento degli introiti derivanti da questo segmento del 60% circa.

L’articolo di Lorenzo Florindi, Centro Studi di Assosistema Confindustria riporta alcuni dati del comparto industriale specializzato nel confezionamento e nella produzione di indumenti da lavoro, che negli ultimi anni, sta conoscendo una forte espansione in termini di domanda e di indotto generato. Dati ISTAT al 2016, fotografano un settore (identificato dal codice ATECO 14.12) che conta 600 unità produttive, prevalentemente ditte individuali o a conduzione familiare (circa il 54% sul totale), e che genera occupazione per quasi 3200 addetti.
L’analisi, corredata di grafici a evidenziazione dei dati riportati, indica il confronto fra la produzione industriale e quella venduta fra 2011 e 2016 sottolineando una crescita dell’indotto, più che raddoppiato negli ultimi sei anni.
“L’evoluzione del mercato non sembra, inoltre, aver agevolato i produttori di “pantaloni, tute e camiciotti” per uso industriale e lavorativo, dato che le statistiche mostrano come queste categorie merceologiche abbiano perso terreno nel corso dei sei anni analizzati”.
Nel 2017, sottolinea l’autore, l’Italia ha occupato il settimo posto per quanto riguarda il valore generato dalle esportazioni di vestiario industriale; mentre ha raggiunto il sesto posto se si considera la merce importata. In entrambe le classifiche, primeggia, lo stesso Paese: la Germania.

Riferimenti bibliografici:
indumenti da lavoro e lavaggio industriale
Lorenzo Florindi, Centro Studi di Assosistema
InSic maggio 2019

Una squadra di professionisti editoriali ed esperti nelle tematiche della salute e sicurezza sul lavoro, prevenzione incendi, tutela dell’ambiente, edilizia, security e privacy. Da oltre 20 anni alla guida del canale di informazione online di EPC Editore

Redazione InSic

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