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Chiusure d’ambito per edifici civili: un commento alla RTV antincendio

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L’8 aprile 2022 sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale le nuove norme tecniche di prevenzione incendi per le chiusure d’ambito degli edifici civili con il DM 30 marzo 2022: la Regola Tecnica Verticale (RTV) va ad integrare il Codice di Prevenzione incendi disciplinando in modo cogente e per la prima volta in Italia il comportamento al fuoco delle facciate e delle coperture degli edifici.

In occasione della pubblicazione della RTV, Confabitare, Movimento Consumatori e Rockwool Italia hanno avviato un dialogo aperto con il Ministero dell’Interno per portare all’attenzione del Governo anche i migliori casi europei e le lezioni tecniche maturate dagli incendi che hanno coinvolto fatti di cronaca in Italia ed in Europa.

  • I tre enti sottolineano alcune criticità della RTV: non si sarebbero colte alcune indicazioni emerse negli ultimi anni dagli incidenti occorsi e lo spazio di azione della RTV sulle chiusure d’ambito parrebbe limitato dalla prossima RTV sugli edifici civili. Inoltre, sarebbe necessario definire obblighi di utilizzo di materiali incombustibili sugli edifici di altezza superiore ai 18 metri.

Incendio Torre del Moro, un anno dopo.
Confabitare e Rockwool: c’è ancora molto da fare sul fronte sicurezza

A un anno dall’incendio della Torre dei Moro di via Antonini a Milano l’Associazione nazionale a tutela della proprietà immobiliare Confabitare, insieme all’Azienda Rockwool ribadiscono il forte ritardo dell’Italia rispetto a numerosi altri paesi in Europa ed esortano ad un cambiamento di rotta all’insegna della sicurezza, prendendo a esempio i migliori casi internazionali, come il Regno Unito. In UK, infatti, la tragedia della Grenfell Tower ha portato a un’evoluzione legislativa importante e al totale divieto dell’utilizzo di materiale combustibile per le facciate dei palazzi.

Bruno Ceccarelli, Presidente della Commissione Urbanistica Edilizia Privata Sistema Agricolo Milanese commenta: “La crescita dell’altezza degli edifici è un fenomeno che riguarda da vicino le città in continuo sviluppo come Milano. Non c’è crescita senza sicurezza, che è un diritto, e la prevenzione è fondamentale. Le normative vanno aggiornate. L’impegno di tutti deve quindi andare nella direzione di una drastica diminuzione della possibilità di incidenti, anche come quello avvenuto presso Torre dei Moro. Alla base del concetto di abitare ci deve sempre essere una cultura della sicurezza e della sostenibilità”.

Chiusure d’ambito: regola tecnica antincendio, le criticità – evento 4 maggio 2022

La pubblicazione della normativa è un segnale a favore di una maggiore sicurezza anche se ancora non recepisce le indicazioni apprese dagli incidenti avvenuti negli ultimi anni.

“La normativa segna un passo avanti, ma c’è ancora da lavorare e così com’è rimane lacunosa –- Il Decreto, ad esempio, non prevede l’uso esclusivo di materiale incombustibile per gli edifici più a rischio – quelli alti e sensibili come ospedali, scuole, case popolari – e introduce obblighi che per noi non sono sufficienti a garantire la sicurezza in caso di incendio. Parliamo appunto di sicurezza e su questo aspetto è difficile fare o accettare sconti. Il Ministero dell’Interno si sta dimostrando aperto al dialogo e siamo lieti di portare le nostre competenze”.

Alberto Zanni, Presidente nazionale Confabitare

RTV chiusure d’ambito e prossima RTV Edifici civili: spazi di applicazione ridotti

In relazione poi all’interazione tra la Regola Tecnica Verticale per le chiusure d’ambito, e la Regola Tecnica Verticale per gli edifici di civile abitazione, di prossima adozione, si evidenzia che quest’ultima riduce il campo di applicazione della RTV chiusure d’ambito, escludendone l’applicazione per gli edifici di altezza inferiore ai 24 metri.

 “La limitata applicazione della Regola Tecnica Verticale per le chiusure d’ambito lascia senza requisiti obbligatori la maggior parte del parco immobiliare italiano, creando difformità nell’applicazione delle norme volte a garantire la sicurezza antincendio, mettendo a rischio gli occupanti e le proprietà stesse. Mentre esiste una normativa ed una certificazione di efficienza energetica manca invece una complessiva certificazione di sicurezza. Un ritardo per l’Italia che proprio ora sta facendo un grande investimento di rinnovamento degli edifici con uno straordinario finanziamento pubblico”.

Ovidio Marzaioli, Vicesegretario Generale del Movimento Consumatori

Ci sarebbe poi spazio di miglioramento per una normativa che obblighi all’uso di materiali incombustibili sugli edifici di altezza superiore ai 18 metri:

“La pubblicazione della nuova Regola Tecnica Verticale è un primo passo avanti nella sicurezza antincendio degli edifici, tuttavia c’è ampio spazio di miglioramento per la definizione di una normativa che obblighi all’uso di materiali incombustibili sugli edifici di altezza superiore ai 18 metri come quella introdotta nel Regno Unito dopo la tragedia della Grenfell Tower, imponendo requisiti più stringenti utilizzando un approccio basato sul rischio di incendio. In relazione poi all’ondata di ristrutturazioni che si sta attuando in Italia, si deve evidenziare che la ripresa economica del settore edilizio passa sia dall’efficienza energetica che dalla massima sicurezza dei materiali e del costruito”.

Paolo Migliavacca, amministratore delegato ROCKWOOL Italia

Sicurezza antincendio degli edifici: serve una normativa chiara sull’uso dei materiali combustibili (Marzo ’22)

Il 24 marzo 2022 a Roma si è svolto il convegno: ‘La sicurezza degli edifici: lo stato della normativa sulle facciate e le aree di miglioramento” promosso da Confabitare in collaborazione con Movimento Consumatori e Rockwool Italia che ha posto una domanda interessante ai partecipanti: L’Italia è in ritardo sui fattori di sicurezza?’

E ancora: serve una normativa che disciplini in modo chiaro i rischi collegati all’uso di materiali combustibili nelle facciate degli edifici più alti e di quelli ad alto rischio, come scuole e ospedali, allineandosi agli esempi virtuosi di altri Paesi europei?

I partecipanti hanno discusso gli elementi di miglioramento della normativa, anche in seguito alla Regola Tecnica Verticale (RTV) sulle chiusure d’ambito degli edifici civili, emanata dal Comitato centrale tecnico scientifico dei Vigili del Fuoco, prima della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

Sicurezza antincendio degli edifici: perché è importante?

Oggi l’Italia sta vivendo un boom di ristrutturazioni edilizie. La crescita degli interventi sulle facciate esistenti, dovuta all’introduzione del Superbonus 110%, può decisamente cambiare il profilo di rischio del parco edifici rispetto alla protezione dal fuoco.

Tuttavia, la sicurezza antincendio degli edifici è tornata di attualità a seguito degli incendi della Torre dei Moro a Milano e del palazzo Lagrange a Torino.

La sicurezza degli edifici: lo stato della normativa sulle facciate e le aree di miglioramento: di cosa si è discusso?

L’evento ha evidenziato il gap da colmare nella normativa che regola il comportamento al fuoco delle facciate e delle coperture degli edifici. Inoltre, ha discusso circa la necessità che una nuova normativa italiana sulla sicurezza antincendio per gli edifici di altezza elevata e ad alto rischio, vieti l’uso di materiali combustibili per facciate e coperture.

Un divieto che al momento non ci sarebbe: per questo la revisione discussa dovrebbe portare ad assicurare una minimizzazione dei rischi innanzitutto per i proprietari ed occupanti e poi per tutto il sistema città, coinvolgendo ospedali, scuole, edifici pubblici.

La normativa antincendio degli edifici civili: le criticità della RTV chiusure d’ambito degli edifici civili

Secondo gli organizzatori la normativa italiana di riferimento, la RTV antincendio sulle chiusure d’ambito degli edifici civili “non recepisce le indicazioni tecniche apprese dagli incendi avvenuti negli ultimi anni ed introduce obblighi insufficienti a garantire la sicurezza nel caso di incendio. Infatti, consente ancora l’utilizzo di materiali combustibili per l’isolamento o il rivestimento di edifici di altezza elevata e ad alto rischio” diversamente da quanto accade nella gran parte dei Paesi europei2.

I presenti al Convegno

Sono intervenuti esperti istituzionali e tecnici: l’Onorevole Carlo Sibilia, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’interno, l’Onorevole Martina Nardi, Presidente della X Commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo, l’Onorevole Diego Zardini, Componente Com. Attività Produttive Commercio Turismo e Com. Parlamentare Questioni Regionali; l’Onorevole Monica Ciaburro, Componente della Commissione Parlamentare per la Semplificazione; Valerio Racca, Segretario nazionale di Confabitare, e Samuele Sassi, Ingegnere, FSC Engineering.

Le Dichiarazioni

“Confabitare ha a cuore il confronto con tutto il comparto immobiliare con conseguente, se necessaria, sollecitazione presso le istituzioni, di norme e leggi a tutela dei proprietari di immobili. L’incendio che lo scorso agosto a Milano ha distrutto un grattacielo di 15 piani, dove per fortuna non ci sono state vittime, ha scosso tutto il paese e ci ha ricordato la strage di Londra. In questo periodo dove gli incentivi statali, sotto forma di bonus, hanno fatto sorgere innumerevoli cantieri, si è tornato a parlare prepotentemente di sicurezza.

Ora c’è assoluto bisogno di una normativa che regoli l’utilizzo di procedure e materiali a prevenzione degli incendi per le nuove costruzioni e da adottare anche per quelle già esistenti”.

Alberto Zanni, Presidente nazionale Confabitare:

“L’attenzione necessaria alla tutela dei consumatori in tema di sicurezza delle abitazioni è imprescindibilmente legata alla qualità stessa del patrimonio immobiliare e degli interventi migliorativi previsti nelle norme e nel PNRR, a partire dal bonus 110% per l’efficientamento degli edifici al nuovo piano energetico sull’uso delle fonti rinnovabili. Movimento Consumatori è da sempre attento alle tematiche ambientali e di sicurezza nella prospettiva di un miglioramento complessivo della qualità di vita dei cittadini ed è promotore delle azioni aderenti a tali primari obiettivi.

L’incontro odierno è stato occasione per fare il punto sulla situazione ad oggi sia sul piano normativo sia regolatorio. Si sono posti gli obiettivi da raggiungere nei prossimi mesi per incentivare la ripresa italiana ed europea nel segno della sicurezza e della sostenibilità ambientale e sociale”.

Ovidio Marzaioli, Vice Segretario Generale Movimento Consumatori:

“Noi ci occupiamo di isolamento in lana di roccia, una soluzione con alte performance in termini di sicurezza, sostenibilità, efficienza energetica. Sulle prestazioni antincendio degli edifici sollecitiamo l’attenzione pubblica degli esperti, progettisti, costruttori ed enti pubblici dal 2016: abbiamo creato un forum tematico insieme al Politecnico di Milano, orientato all’innovazione tecnologica, alla responsabilità in campo normativo e realizzativo, dedicato a tutti gli attori del settore edilizia. Ma oggi l’Italia è ancora indietro rispetto all’Europa e non ha imparato, come hanno fatto Regno Unito e Romania, da alcuni tragici incidenti”.

Paolo Migliavacca, amministratore delegato di ROCKWOOL Italia:

È fondamentale che iniziative come queste mettano in luce aspetti normativi tecnici che possano portare a nuovi standard. Oggi in Italia esiste per gli edifici una certificazione energetica ma non esiste una certificazione unica di sicurezza. Non c’è uno standard europeo, nessuno in Europa si è posto questo tema. Sulla Regola Tecnica Verticale stiamo approfondendo il tema. Ci manca la definizione di un nuovo standard ed è bene che oggi se ne parli. Ed abbiamo un punto di riferimento chiaro, il Comitato centrale tecnico scientifico per la prevenzione. Intanto con i Vigili del Fuoco siamo già al lavoro sui controlli mirati e sulle prove dei materiali. Il nostro unico focus è la sicurezza dei cittadini”.

Onorevole Carlo Sibilia, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’interno

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Redazione InSic

Una squadra di professionisti editoriali ed esperti nelle tematiche della salute e sicurezza sul lavoro, prevenzione incendi, tutela dell'ambiente, edilizia, security e privacy. Da oltre 20 anni alla guida del canale di informazione online di EPC Editore