09.10.26
11.10.21 - Redazione InSic
Terminiamo l’analisi del Decreto GSA, il Decreto GSA, Decreto del 2 settembre 2021 e dei suoi allegati con l’analisi dell’ultimo allegato, l’Allegato V sulla formazione (e aggiornamento) dei docenti dei corsi formazione ed aggiornamento degli addetti Antincendio.
Di seguito le indicazioni sui tre percorsi formativi previsti (A,B,C), l’esame da sostenere, la frequenza alle lezioni, le modalità formative e gli argomenti dei moduli, l’organizzazione del corso per i futuri docenti e l’aggiornamento che questi sono chiamati a fare (modalità e tempistica) nel tempo per mantenere la qualifica.
Gestione della Sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro: aggiornati sul nuovo Decreto GSA con Istituto Informa!
CORSO: Gestione della sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro
IN VIDEOCONFERENZA
3 novembre 2021
Le novità introdotte dal nuovo DM 02/09/2021 (GU 4 ottobre 2021 n. 237)Dott. Emanuele Nicolini
Consulente esperto sicurezza antincendio, piani di emergenza e ingegneria antincendioValido come Aggiornamento per RSPP, ASPP, Datori di lavoro, Dirigenti, Preposti, Formatori e Coordinatori sicurezza cantieri (D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)
Nell'articolo
Il Decreto GSA dettaglia i requisiti dei docenti (distinguendoli in docenti di parte teorica e pratica, indica come conseguire l’abilitazione, ovvero svolgendo uno dei tre percorsi di formazione per docenti (tipo A, tipo B e Tipo C)
Come si diventa un docente per i corsi di formazione per addetti antincendio (visti in allegato III)?
I docenti dei corsi formazione ed aggiornamento degli addetti Antincendio, in base al Decreto GSA (Art.6) devono:
I docenti dei corsi formazione ed aggiornamento degli addetti Antincendio, in base al Decreto GSA (Art.6) devono
La formazione di tipo C per l’abilitazione all’erogazione dei soli moduli pratici costituisce un segmento formativo specifico per gli aspiranti docenti della sola parte pratica. Pertanto, non è consentita la frequenza parziale del corso completo di 60 ore.
Nell’allegato V si distingue il percorso formativo di ogni docente in tre tipologie:
di tipo A:
di tipo B:
di tipo C
Nelle Tabelle che seguono, tratte dall’Allegato V, vediamo come viene articolato ogni modulo formativo, il numero minimo delle lezioni e gli argomenti da sviluppare in ogni lezione.
L’Allegato V dettaglia come si svolge il percorso formativo per il futuro docente dei corsi di formazione per addetto antincendio. In particolare, quale frequenza minima è richiesta, quali test intermedi sono previsti, come si svolgono le prove d’esame da superare per il futuro Docente di corsi di formazione e aggiornamento per addetti antincendio.
La frequenza delle lezioni per i futuri docenti ha carattere obbligatorio
Non sono ammessi a sostenere l’esame finale i discenti con una quota di assenze superiore al 10% delle ore complessive di durata del corso stesso. Per raggiungere il monte ore minimo per l’ammissione all’esame finale, può essere prevista, prima dell’esame, l’erogazione di moduli didattici di recupero.
L’Allegato V prevede che siano predisposti test di verifica di apprendimento per tutti i moduli, a carattere didattico e non valutativo, ad eccezione del primo che riveste carattere introduttivo.
Possibile anche inserire ulteriori argomenti o approfondire quelli previsti nei singoli moduli, anche con durata complessiva maggiore.
L’esame di fine corso è articolato in
Per i professionisti antincendio che hanno frequentato solo il modulo 10, l’esame è limitato alla sola prova pratica.
L’esame viene superato dal candidato che:
In questa sezione vediamo le ultime disposizioni dell’Allegato V del Decreto GSA sulle diverse durate dei corsi di aggiornamento per Docenti di parte teorica e pratica, le diverse modalità di aggiornamento attraverso la partecipazione a corsi e seminari e la possibilità della FAD.
I docenti devono effettuare corsi di aggiornamento in materia di prevenzione incendi nei luoghi di lavoro nell’arco di cinque anni
La durata dei corsi di aggiornamento quinquennale è distinto per le tre tipologie di docenti
La partecipazione a moduli di corsi di base, a corsi e seminari di aggiornamento, è valida quale attività di aggiornamento dei docenti, limitatamente alla sola parte teorica.
Possibile l’utilizzo di metodologie di insegnamento innovative per l’attività di aggiornamento, limitatamente alla parte teorica, anche con modalità FAD (formazione a distanza) e con ricorso a linguaggi multimediali che consentano l’impiego degli strumenti informatici quali canali di divulgazione dei contenuti formativi
InSic ha scelto di analizzare il Decreto 2 settembre 2021, a partire dal testo del decreto e allegato per allegato nei seguenti approfondimenti:
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