Gas fluorurati

Gas fluorurati: eliminazione completa entro il 2050. La Proposta del Parlamento UE

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Una riduzione graduale degli idrofluorocarburi (HFC) sul mercato UE a partire dal 2039, con l’eliminazione completa del loro consumo e produzione entro il 2050: lo prevede la Proposta revisione del quadro legislativo UE sulle emissioni di gas fluorurati approvata dal Parlamento Europeo il 30 marzo 2023.

La palla passa ora al Consiglio che dovrà raggiungere un accordo sulla posizione negoziale: si avvieranno quindi i negoziati sulla forma definitiva della legislazione.

  • Cosa prevede la Proposta del Parlamento europeo qual è la normativa di riferimento europea sui gas fluorurati? Facciamo il punto

Gas fluorurati: la Proposta di Regolamento di Parlamento e Consiglio europeo

Il Parlamento UE ha approvato una Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sui gas fluorurati a effetto serra, che modifica la direttiva (UE) 2019/1937 e che abroga il regolamento (UE) n. 517/2014.

Obiettivo, favorire una transizione più rapida verso soluzioni rispettose del clima in linea con le norme UE aggiornate sulla neutralità climatica per il 2050 e nel rispetto dell’emendamento di Kigali e del protocollo di Montreal sulle sostanze che riducono lo strato di ozono.

    I deputati vogliono

    • rafforzare i requisiti che disciplinano l’immissione di prodotti contenenti gas fluorurati sul mercato unico UE (allegato IV). La proposta prevede specifiche date per la graduale eliminazione dei gas fluorurati in settori in cui è tecnologicamente ed economicamente fattibile passare ad alternative, come per la produzione di apparecchiature di refrigerazione e di condizionamento d’aria, pompe di calore e quadri elettrici.
    • migliorare il monitoraggio del commercio illegale di gas fluorurati sia meglio sorvegliato, consentendo alle autorità doganali di sequestrare e confiscare i gas fluorurati a effetto serra importati o esportati in violazione del presente regolamento e in linea con la direttiva sulla criminalità ambientale.

    Gas fluorurati: la normativa europea

    La Commissione ha proposto di rafforzare gli obiettivi di riduzione delle emissioni degli Stati membri per il periodo 2021-2030 in una modifica del cosiddetto “Regolamento sulla condivisione degli sforzi“. Il regolamento sulla condivisione degli sforzi tratta le emissioni provenienti da settori non soggetti all’attuale sistema di scambio delle emissioni dell’UE (ETS) e le emissioni di gas fluorurati rappresentano quasi il 5 % delle emissioni contemplate da tale regolamento. Nel luglio 2021 la Commissione ha presentato una proposta di modifica del regolamento. L’8 novembre 2022 è stato raggiunto un accordo provvisorio nell’ambito dei negoziati interistituzionali. Il Parlamento voterà in prima lettura sul testo concordato durante la tornata di marzo 2023.

    La proposta di regolamento 2023 sui gas fluorurati (così come l’attuale regolamento sui gas fluorurati n.517/2014 che dovrà essere abrogato) presenta molte analogie con il regolamento (CE) n. 1005/2009 sulle sostanze che riducono lo strato di ozono (il regolamento sulle ODS), che è oggetto di una revisione parallela.

    Questi due regolamenti devono garantire congiuntamente che l’Unione rispetti i propri obblighi in materia di HFC e ODS ai sensi del Protocollo di Montreal. Sebbene i due riesami non abbiano un impatto diretto l’uno sull’altro, essi riguardano portatori di interessi e settori simili, nonché attività analoghe (commercio, uso di apparecchiature, ecc.) e utilizzano misure di controllo simili, compreso un sistema di licenze commerciali come richiesto dal protocollo. Sia l’industria che le autorità hanno pertanto chiesto che le loro norme pertinenti siano strettamente allineate (ad esempio per quanto riguarda i controlli doganali, le norme in materia di fughe, le definizioni, ecc.).

    Cosa sono i gas fluorurati ad effetto serra

    I gas fluorurati sono sostanze chimiche di origine antropica che sono gas a effetto serra molto potenti, spesso diverse migliaia di volte più potenti dell’anidride carbonica (CO2). Insieme all’anidride carbonica, al metano e all’ossido di azoto, appartengono al gruppo di emissioni di gas a effetto serra contemplato dall’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici.

    I gas fluorurati ad effetto serra – che includono idrofluorocarburi (HFC), perfluorocarburi (PFC), esafluoruro di zolfo e trifluoruro di azoto – sono gas a effetto serra artificiali (GHG) a elevata pericolosità per il riscaldamento globale.

    1. Dove sono utilizzati i gas fluorurati?

      Sono utilizzati in apparecchiature di refrigerazione, di condizionamento d’aria, di protezione antincendio, in pompe di calore, schiume e aerosol. Sono trattati all’interno dell’accordo di Parigi insieme a CO2, metano e protossido di azoto e rappresentano circa il 2,5 % delle emissioni di gas a effetto serra dell’UE.

    2. Quanto inquinano i gas fluorurati

      Oggi le emissioni di gas fluorurati rappresentano il 2,5 % delle emissioni totali di gas a effetto serra dell’UE, ma sono raddoppiate tra il 1990 e il 2014 rispetto ad altre emissioni di gas a effetto serra, che sono diminuite. Ciò è dovuto al fatto che in passato i gas fluorurati hanno generalmente sostituito le sostanze che riducono lo strato di ozono nelle zone in cui l’uso di tali sostanze è stato vietato nell’UE per proteggere lo strato di ozono stratosferico, come previsto dal protocollo di Montreal del 1987 relativo a sostanze che riducono lo strato di ozono.

    3. Cosa prevede l’emendamento di Kighali al protocollo di Montreal?

      Per invertire l’aumento delle emissioni di HFC e il relativo impatto sul clima, e anche se gli HFC non riducono lo strato di ozono, nel 2016 le parti del protocollo hanno deciso, con l’emendamento di Kigali, di attuare un’eliminazione graduale degli HFC a livello mondiale che ridurrà la produzione e il consumo di HFC di oltre l’80 % nei prossimi 30 anni a livello globale. Ciò implica che ciascuna parte deve rispettare un calendario di riduzione del consumo e della produzione di HFC nonché concedere licenze per l’importazione/esportazione e comunicare informazioni in materia di HFC. Gli scienziati hanno stimato che l’emendamento di Kigali da solo consentirà di evitare fino 0,4 ºC di ulteriore riscaldamento entro la fine del secolo.

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    Antonio Mazzuca

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