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 Tutela Ambientale
 DAL GOVERNO
Dissesto, tutela del mare e degli habitat: i decreti approvati dal Governo
8 aprile 2019
fonte: 
area: Tutela ambientale
Dissesto, tutela del mare e degli habitat: i decreti approvati dal Governo Nel Consiglio dei Ministri n. 53 del 4 Aprile 2019 (lo stesso che ha visto l'approvazione del Decreto Crescita) il Governo ha dato il via libera a diversi provvedimenti in materia ambientale in materia di dissesto idrogeologico, tutela del mare e conservazione della fauna.
Per il dissesto idrogeologico un decreto, per ora in fase di approvazione preliminare che individua i Commissari competenti e le loro funzioni. In materia di tutela del mare, il decreto approvato riguarda la gestione e il riciclo dei rifiuti accidentalmente raccolti in mare e introduce una certificazione ambientale agli imprenditori ittici che si impegnino a utilizzare materiali a ridotto impatto ambientale. Infine, per la tutela degli habitat giunge allo stadio di approvazione definitivo il divieto che mira a derogare al divieto di reintroduzione, introduzione e popolamento in natura di specie e popolazioni non autoctone nel territorio italiano: richiederà un successivo decreto che detti i criteri per queste introduzioni.

Dissesto Idrogeologico
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Sergio Costa, ha approvato, in esame preliminare, un disegno di legge che introduce disposizioni per la mitigazione del dissesto idrogeologico e la salvaguardia del territorio.
Il testo, tra l'altro, attribuisce ai Presidenti delle Regioni designati quali Commissari contro il dissesto idrogeologico il compito di predisporre un programma d'azione triennale per la mitigazione del rischio e per la salvaguardia del territorio, all'interno del quale saranno indicati, anno per anno, i comuni e i territori coinvolti, la descrizione tecnica e le singole stime di costo. Ai Commissari si attribuiscono anche le funzioni di coordinamento e realizzazione degli interventi previsti e si consente il ricorso all'affidamento della progettazione esecutiva e dell'esecuzione di lavori sulla base del progetto definitivo, indipendentemente dall'importo dei lavori, nel rispetto di quanto previsto dalle enorme europee sugli appalti pubblici. Le autorizzazioni in tal modo rilasciate comportano dichiarazione di pubblica utilità.
Il testo verrà trasmesso alla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano per l'acquisizione del parere di competenza.

Legge salva-mare
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Sergio Costa, ha approvato un disegno di legge che introduce disposizioni per la promozione del recupero dei rifiuti in mare e per l'economia circolare.
Il testo ha l'obiettivo di contribuire al risanamento dell'ecosistema marino e alla promozione dell'economia circolare, favorire il recupero dei rifiuti accidentalmente pescati, incentivare campagne volontarie di pulizia del mare e sensibilizzare la collettività per la diffusione di modelli comportamentali virtuosi rivolti alla prevenzione del fenomeno dell'abbandono dei rifiuti negli ecosistemi marini e alla corretta gestione degli stessi.
Il disegno di legge disciplina quindi la gestione e il riciclo dei rifiuti accidentalmente raccolti in mare, a mezzo delle reti durante le operazioni di pesca ovvero con qualunque altro mezzo, e dei rifiuti volontariamente raccolti. Al fine di evitare che i costi della gestione di tali rifiuti gravino esclusivamente sui pescatori e sugli utenti dei porti è previsto che questi siano coperti con una specifica componente della tassa sui rifiuti.
Inoltre, al fine di diffondere modelli comportamentali virtuosi rivolti alla prevenzione del fenomeno dell'abbandono dei rifiuti nell'ecosistema marino e alla loro corretta gestione, si prevede l'attribuzione di una certificazione ambientale agli imprenditori ittici che si impegnino a utilizzare materiali a ridotto impatto ambientale, partecipino a campagne di pulizia del mare o conferiscano rifiuti accidentalmente pescati.
Il testo verrà trasmesso alla Conferenza unificata per l'acquisizione del parere di competenza.

Conservazione degli habitat, della flora e della fauna
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte, ha approvato, in esame definitivo, un regolamento, da adottarsi mediante decreto del Presidente della Repubblica, che modifica la disciplina relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonché della flora e della fauna selvatiche (decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357 concernente attuazione della direttiva 92/43/CEE del Consiglio del 21 maggio 1992).
In particolare, il regolamento dispone che, in presenza di motivate ragioni di interesse pubblico, il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare possa derogare al divieto di reintroduzione, introduzione e popolamento in natura di specie e popolazioni non autoctone nel territorio italiano, sulla base sia di studi che evidenzino l'assenza di effetti negativi sull'ambiente, sia di appositi criteri, che lo stesso dovrà adottare entro il termine di sei mesi dalla data di entrata in vigore del provvedimento.
Il testo tiene conto dei pareri espressi dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e dal Consiglio di Stato.

Per maggiori informazioni  
consulta il sito www.governo.it 
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