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Impianti fissi di distribuzione del GNL: qual è la normativa di riferimento?
23 marzo 2020
fonte: 
area: Prevenzione incendi
Impianti fissi di distribuzione del GNL: qual è la normativa di riferimento? La direttiva 2014/94/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2014, sulla realizzazione di un'infrastruttura per i combustibili alternativi, cosiddetta DAFI (Deployment of Alternative Fuels Infrastructure), è stata recepita nel nostro ordinamento con D.Lgs. n. 257 del 16 dicembre 2016 al fine di ridurre al minimo la dipendenza dal petrolio e attenuare l'impatto ambientale nel settore dei trasporti attraverso l'uso di fonti energetiche rinnovabili, tra cui il gas naturale liquefatto (GNL).
Il quadro strategico nazionale adottato dall'Italia (sez. C dell'All. III D.Lgs. n. 257/2016) prevede che, entro il 31 dicembre del 2025 siano realizzati un numero adeguato di punti di rifornimento di gas naturale liquefatto GNL:
- nei porti marittimi per consentire la navigazione di navi alimentate a GNL;
- nelle strade della rete TEN-T (rete transeuropea dei trasporti) per assicurare la circolazione dei veicoli pesanti alimentati a GNL.
Presupposto fondamentale per l'espansione delle infrastrutture di GNL, diventa l'adozione di un quadro di riferimento tecnico - normativo chiaro e stabile nell'ambito della sicurezza.

In questo articolo:
Cosa c'è nella guida tecnica di prevenzione incendi?
Impianti GNL e prevenzione incendi: le guide tecniche del 2015
Cosa c'è nella guida tecnica di prevenzione incendi?
Le misure di protezione e sicurezza della guida tecnica
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Impianti GNL e prevenzione incendi: le guide tecniche del 2015

A tal fine già nel maggio del 2015, con la lettera circolare n. 5870 del 18/05/2015, la Direzione Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica del C.N.VV.F., ha elaborato
una guida tecnica ed atti di indirizzo per la redazione dei progetti di prevenzione incendi relativi ad impianti di alimentazione di gas naturale liquefatto (GNL) con serbatoio criogenico fisso a servizio di impianti di utilizzazione diversi dall'autotrazione nonché,
una guida tecnica ed atti di indirizzo per la redazione dei progetti di prevenzione incendi relativi ad impianti di distribuzione di tipo L-GNL, L-GNC, L-GNC/GNL per uso autotrazione.

Tuttavia, la necessità di adottare una norma tecnica di prevenzione incendi con decreto del Ministero dell'Interno di concerto con il Ministero dei Trasporti, entro dodici mesi dall'entrata in vigore del D.Lgs. 257/2016, ha fatto sì che fosse istituito uno specifico gruppo di lavoro al fine di trasporre con opportune modifiche ed integrazioni, la guida tecnica del 18/05/2015 per il GNL uso autotrazione in norma tecnica. Tale norma, risulta attualmente in fase di ultimazione, attesa l'illustrazione della stessa al Comitato Centrale Tecnico Scientifico per la prevenzione incendi, avvenuta nel corso della riunione del 16 ottobre u.s.
Alle circolari sopra citate, si aggiunge poi la guida tecnica di prevenzione incendi per l'analisi dei progetti di stoccaggio di GNL di capacità superiore a 50 tonnellate, elaborata nel 2018.

Cosa c'è nella guida tecnica di prevenzione incendi?

Nell'ultima bozza di norma di prevenzione incendi, relativa agli impianti di distribuzione di tipo L-GNL, L-GNC e L-GNC/GNL per autotrazione, vengono descritte le diverse tipologie impiantistiche e individuati gli elementi pericolosi dell'impianto, tra cui:
• i serbatoi fissi
• i punti di riempimento
• le pompe per la movimentazione del GNL
• le pompe adibite al riempimento dei serbatoi fissi
• gli apparecchi di distribuzione del GNL e GNC
• il locale compressore per il recupero gas di evaporazione (boil-off)
• il locale contenete recipienti di accumulo.
Rispetto alla precedente guida tecnica del 2015, è stato specificato che l'elemento pericoloso "Sistema di recupero gas di evaporazione (boil-off)" comprende anche il serbatoio di smorzamento, definito come quel serbatoio destinato al recupero del boil-off gas (BOG) dei serbatoi dei veicoli in fase di rifornimento, a bassa pressione (<10 bar) e di volume non superiore a 2,8 m3.
Inoltre, nell'ultimo progetto di norma, al fine di esplicitare con maggior dettaglio le possibili interconnessioni tra gli impianti per la distribuzione del GNL e del GNC, nonché le possibili modalità di funzionamento del sistema di recupero del boil ? off gas, sono stati riportati schemi impiantistici.

Le misure di protezione e sicurezza della guida tecnica

La nuova norma, conformemente a quanto già disposto dalla guida tecnica del 2015, detta una serie di misure di protezione tra cui le distanze minime di sicurezza tra gli elementi pericolosi dell'impianto, nonché, le distanze di sicurezza tra questi e le attività pertinenti l'impianto, quali locali uffici, depositi, locali officina, locali ristoro, etc. oltre alle distanze di sicurezza esterne e di protezione, sia per le stazioni aperte al pubblico che per gli impianti privati ad uso delle flotte aziendali.
Relativamente agli aspetti di sicurezza legati alle possibili interconnessioni tra gli impianti GNL e GNC, la norma prevede la presenza di misure di controllo e di blocco, atte ad impedire l'afflusso di gas freddo all'impianto GNC o l'ingresso di prodotto ad elevata pressione lato impianto GNL.
La nuova norma contempla inoltre la possibilità che gli impianti di GNL per autotrazione possano essere provvisti di self service non presidiato, in linea con le scelte fatte dal CNVVF rispetto alla recente pubblicazione del decreto 12 marzo 2019 per gli impianti di distribuzione stradale di gas naturale. A tal fine, sono previsti sistemi di videosorveglianza con registrazione delle immagini, sistemi di riconoscimento degli utenti mediante lo strumento di pagamento elettronico, nonché un adeguata istruzione degli stessi, specifica cartellonistica, assistenza all'operazione di erogazione attraverso centralino telefonico attivo h 24 e presenza di procedure specifiche.

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Il GNL: impianti fissi di distribuzione carburante per autotrazione e il bunkeraggio di navi in porto
Armando de Rosa
Antincendio n.3/2020

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